EUROPEI VASCA CORTA COPENHAGEN 2017. IRONLADY D’ORO E VALANGA AZZURRA

by Francesco Torrese 0

December 15th, 2017 Italia, News


CAMPIONATI EUROPEI VASCA CORTA 2017

L’IronLady fa la storia conquistando ori su ori. Kolesnikov-show nel dorso ad un passo da Grevers. Pioggia di medaglie per i colori azzurri. Tutto questo e tanto altro nel Day3.

DAY 3

FINALE 100 STILE DONNE

Finale al cardiopalma. Sulle tribune si attendeva l’urlo di Sarah Sjostrom e invece ancora una volta viene beffata. L’olandese Ranomi Kromowidjojo è davvero inarrestabile. L’orange passa come una scheggia e torna con un mostruoso 26.35 che le permette di chiudere in 50.95, nuovo record dei campionati. Ranomi conquista l’oro abbattendo il muro dei 51, impresa che non riesce alla Sjostrom che si ferma ad un pelo con il suo 51.03. Alle spalle delle due migliori velociste in circolazione si piazza la danese Pernille Blume in 51.63.

SEMIFINALE 50 RANA UOMINI

Prigoda mai sazio. Il russo nella seconda semi realizza uno spaventoso 56.02 che gli permetterà di partire dalla corsia 4 in finale. Per Kirill Prigoda si tratta di nuovo Record Europeo oltre che dei Campionati. Alle spalle del ranista russo tutti i migliori ranisti del panorama europeo, Adam Peaty, Arno Kamminga, Fabio Scozzoli e l’altro azzurro Nicolò Martinenghi che in 57.60 stabilisce il nuovo Record Europeo e Mondiale Juniores.

FINALE 200 DORSO DONNE

Un vero e proprio rullo compressore. L’atleta più impegnata di questi campionati europei, Katinka Hosszu, conquista un’altro oro. La magiara conduce gara a se, mentre sulla sua scia battagliano Daryna Zevina e l’azzurra Margherita Panziera. Al termine delle otto vasche Katinka sale sul gradino più alto del podio in 2:01.59, la Zevina sul secondo con 2:02.27 e la Panziera sul terzo in 2:02.43, nuovo Record Italiano.

FINALE 200 MISTI UOMINI

Altra medaglia per Philip Heintz nei misti. Il tedesco questa volta non si accontenta dell’argento e con il tempo di 1:52.41 si laurea campione europeo. Dietro di lui il greco Andreas Vazaios in 1:53.27 e il norvegese Tomoe Zenimoto Hvas in 1:54.16.

FINALE 200 FARFALLA DONNE

Franziska Hentke “copia” il connazionale che pochi minuti prima si era aggiudicato la finale dei 200 misti e si laurea campionessa europea nella distanza più lunga del delfino in 2:03.92. La Hentke però ha faticato non poco a domare l’irruenza e la grinta di Ilaria Bianchi che è andata oltre ogni più rosea aspettativa. L’azzurra classe ’90 conquista la sua prima medaglia su questa distanza in un palcoscenico internazionale e lo fa conquistando anche il nuovo Record Italiano in 2:04.22. La transalpina Lara Grangeon deve accontentarsi del bronzo a 9 centesimi dall’azzurra.

SEMIFINALE 100 RANA DONNE

Abbastanza opachi le semifinali dei 100 rana donne dove solo la finlandese Jenna Laukkanen e la lituana Ruta Meilutyte scendono sotto l’1:05. La spagnola Jessica Vall Montero si ferma a 1:05.04. Anche Arianna Castiglioni riesce a qualificarsi per la finale e promette battaglia. Staremo a vedere.

FINALE 100 DORSO UOMINI

Kolesnikov-show. Il diciassettenne russo realizza qualcosa di impensabile, abbinando a subacquee pennellate alla perfezione una bracciata molto efficace. Il risultato è sbalorditivo, 48.99. Kliment Kolesnikov si ferma a soli 7 centesimi dal record del mondo di Matthew Grevers, ma conquista comunque il Record Europeo e Mondiale Juniores. In seconda posizione con tanto di nuovo Record Italiano troviamo Simone Sabbioni, che archiviata la rabbia dovuta al malfunzionamento del device nella staffetta del day 2, si porta a casa un bell’argento in 49.68. Bronzo invece per il rumeno Robert Glinta in 49.99.

FINALE 100 MISTI DONNE

Missione compiuta. Katinka Hosszu riesce a vincere tutte le distanze dei misti. L’ungherese con una facilità disarmante si aggiudica la vittoria sulla svedese Sjostrom con il crono di 56.97 contro il 57.92 della scandinava. La norvegese Susann Bjoernsen completa il podio in 59.26.

FINALE 1500 STILE UOMINI

Che lo stato di forma del campione del mondo non fosse dei migliori lo si era percepito già nella mattinata di ieri. Che il livello dell’ucraino Romanchuk sia nettamente salito non era un mistero. La finale diventa quindi quasi scontata. Alla partenza Gregorio Paltrinieri prova a forzare ma alla virata dei 400 cede il passo ad uno straripante Mykhaylo Romanchuk. L’ucraino conduce il resto della gara in solitaria fino al tocco della piastra e si laurea campione in 14:14.59. Super Greg si difende dagli attacchi di Henrik Christiansen e chiude in seconda posizione con il tempo di 14:22.93 contro il 14:25.66 del norvegese.

FINALE 50 STILE UOMINI

Tutto d’un fiato! Il capolavoro di Vladimir Morozov è da storia. Lo Zar conclude in 20.31, record dei campionati, a 5 centesimi dal record del mondo di Florent Manaudou. Morozov si aggiudica una delle finali più veloci della storia con ben 6 atleti su 8 sotto i 21 secondi. Ottimo argento per Benjamin Proud che chiude in 20.66 e bronzo da incorniciare per un Luca Dotto in 20.78, che solo qualche giorno fa aveva un personale da 21.2.

FINALE STAFFETTA 4×50 STILE DONNE

Le Orange conquistano il titolo ed il Record del Mondo con il tempo di 1:33.91 grazie ad una staffetta compatta ed equilibrata composta da atlete tutte intorno al 23 e mezzo. Argento per la Svezia guidata dalla leader Sjostrom in 1:35.92 e bronzo per la Danimarca della Blume in 1:36.02.

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