ISL Critica L’Atteggiamento Delle Federazioni Definendolo “Bullismo”

ISL (International Swimming League) ha rilasciato oggi una dichiarazione che critica quello che la lega ha definito “bullismo” da parte delle federazioni nazionali.

Anche se la dichiarazione non menziona alcuna federazione specifica, arriva solo una settimana dopo la notizia che la maggior parte dei nuotatori australiani non parteciperà alla seconda stagione.

La settimana scorsa infatti, Swimming Australia ha ribadito che non verranno esentati dal divieto di viaggi all’estero gli atleti che parteciperanno alla International Swimming League. L’annuncio ha portato alcune defezioni, ma sono confermati come partecipanti almeno 4 australiani.

La dichiarazione completa dell’ISL è riportata di seguito:

“L’attuale crisi sanitaria non dovrebbe essere usata per radicare gli interessi esistenti.

E’ inaccettabile che i leader di alcune federazioni nazionali di nuoto, consapevolmente e cinicamente, usino la pandemia per intimidire gli atleti che desiderano partecipare ad altre competizioni.

Gli atleti devono essere protetti non solo nella loro integrità fisica, ma anche in quella economica e sociale. Devono competere o rischiare di mettere a repentaglio i loro mezzi di sussistenza.

ISL è l’acronimo del diritto di tutti gli atleti di vivere liberamente la loro vita natatoria. Ritiene che sia giunto il momento di rimettere il potere nelle loro mani. Difendere il loro diritto a guadagnarsi da vivere. Avere più voce in capitolo nel modo in cui viene gestito il loro sport.

Il recente bullismo e la pressione su alcuni atleti che si trovano già in una posizione precaria è una manovra politica e contraria allo spirito stesso dello sport”.

#Sì alla competizione #No al bullismo

Alcune considerazioni

L’ISL ha invocato un “protocollo medico rigoroso”. Si è inoltre impegnata a “offrire un ambiente sicuro a tutti gli atleti e al personale”. Sostengono che le federazioni nazionali stanno usando la pandemia per intimidire gli atleti.

Ma la lega non ha reso noti tutti i dettagli dei suoi protocolli medici. La stagione regolare di cinque settimane si svolgerà a Budapest, in Ungheria. Gli atleti, gli allenatori e gli ufficiali di gara saranno sottoposti a test COVID-19 due volte prima di partire per Budapest, altre due volte entro 48 ore dall’arrivo Poi ogni cinque giorni durante la stagione. Le gare si svolgeranno senza spettatori.

Ma la leganon ha risposto alla nostra domanda se gli atleti e il personale saranno messi in quarantena in hotel e nelle strutture di allenamento durante la permanenza a Budapest.

CONFLITTO CON I CAMPIONATI AUSTRALIANI IN VASCA CORTA

Un potenziale conflitto per gli atleti australiani è rappresentato dai Campionati Assoluti in vasca corta in programma il 26 Novembre. Si tratterebbe di circa due settimane dopo la conclusione della stagione regolare dell’ISL.

Gli atleti che gareggiano nella finale vedrebbero i loro impegni ISL continuare fino a dicembre. Le attuali restrizioni della nazione sui viaggi internazionali potrebbero lasciare gli atleti impossibilitati ad allenarsi o a gareggiare.

L’ISL ha inoltre posto l’accento sulla capacità di guadagnare denaro per gli atleti. Vale la pena sottolineare però che  Swimming Australia finanzia gli atleti attraverso il suo Performance Pathway Program. Questo programma prevede stipendi più alti della ISL, tra i 15 mila e i 40 mila dollari l’anno.

 

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

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