Europei In Vasca Corta: Analisi E Risultati LIVE Finali E Semifinali Quinto Giorno

2025 EUROPEAN SHORT COURSE SWIMMING CHAMPIONSHIP

RECAP LIVE

La quinta serata degli Europei di Lublino accende l’aria di attese forti per l’Italia, con una sessione ricchissima e un programma che intreccia semifinali incandescenti e finali da vivere trattenendo il fiato.

Si parte con i 50 stile libero femminili, dove Sara Curtis torna in vasca dopo il record italiano del mattino, affiancata da Silvia Di Pietro, chiamata a confermare solidità ed esperienza nella gara più esplosiva del programma. Subito dopo, nella versione maschile, l’Italia schiera due certezze: Leonardo Deplano, veloce e centrato, e Lorenzo Zazzeri, reduce da un percorso preliminare estremamente brillante.

La serata si infiamma poi con la prima finale individuale: i 200 misti femminili, con Anita Gastaldi qualificata in una finale che si preannuncia tiratissima. A seguire, i 200 misti maschili, dove Alberto Razzetti torna nella sua gara più completa, pronto a interpretare i quattro stili con l’equilibrio che da sempre lo distingue.
Gli 800 stile libero maschili non vedranno atleti italiani, ma restano una delle gare più tattiche e imprevedibili dell’intero programma.

Spazio poi alla farfalla: nei 200 farfalla femminili si rinnova il doppio impegno di Anita Gastaldi, raggiunta  anche da Paola Borrelli, entrambe qualificate in un contesto tecnico di alto livello. Nei 200 farfalla maschili, rientra in scena Alberto Razzetti insieme a Federico Burdisso, due stili e due approcci diversi per una gara che spesso decide tutto negli ultimi cinquanta metri.

La velocità torna protagonista nei 50 dorso femminili, con Sara Curtis attesa in semifinale dopo la mattinata scintillante, mentre nei 50 dorso maschili l’Italia schiera Lorenzo Mora e Francesco Lazzari, entrambi qualificati e pronti a cercare un posto tra i migliori otto.
A seguire, i 50 rana femminili con Irene Burato, chiamata a difendere il proprio spazio in semifinale in una gara storicamente serrata al centesimo. Nei 50 rana maschili, la coppia Nicolò MartinenghiSimone Cerasuolo dà alla serata un peso specifico notevolissimo: il livello è altissimo e la corsa verso la finale richiederà precisione assoluta.

A chiudere, due finali adrenaliniche nello stile libero puro: i 100 stile libero femminili, con Sara Curtis qualificata con il miglior crono e attesa alla verifica più complessa del suo Europeo, e i 100 stile libero maschili, dove Carlos D’Ambrosio entra nella sua  finale continentale con la freschezza della gioventù e l’ambizione dei grandi appuntamenti.

Una serata densa, serrata, piena di attese. L’Italia ci arriva con molte carte da giocare e la sensazione che ogni gara possa spostare il bilancio complessivo del campionato.

SEMIFINALI E FINALI – ORE 19:00

50 STILE LIBERO FEMMINILI – SEMIFINALI

  • WR 22.83 WALSH Gretchen USA Budapest (HUN) 2024
  • WJ 23.66 OKARO Eva GBR Budapest (HUN) 2024
  • ER 22.93 KROMOWIDJOJO Ranomi NED Berlin (GER) 2017
  • EJ 23.66 OKARO Eva GBR Budapest (HUN) 2024
  • CR 23.12 SJOSTROM Sarah SWE Kazan (RUS) 2021
  • RI 23.39 Silvia Di Pietro  14/12/2024 Budapest

Finaliste

  1. Katarzyna Wasick (POL) – 23.30
  2. Sara Curtis (ITA) – 23.49
  3. Beryl Gastaldello (FRA) – 23.67
  4. Valerie Van Roon (NED) – 23.74
  5. Milou Van Wijk (NED) – 23.75
  6. Eva Okaro (GBR) – 23.84
  7. Jana Pavalic (CRO) – 23.86
  8. Silvia Di Pietro (ITA) – 23.95

Semifinale veloce e molto compatta quella dei 50 stile libero femminili, con Sara Curtis che continua a mostrare solidità e lucidità in un contesto di altissimo livello. L’azzurra chiude in 23.49, secondo tempo assoluto, costruito su una partenza brillante (11.28 ai 25 metri) e un ritorno stabile che le permette di mantenere la scia della leader.

Avanza anche Silvia Di Pietro, ottava in 23.95: la veterana azzurra gestisce bene la partenza, poi forza nel ritorno lasciando in acqua sensazioni di margine tecnico per la finale.

Davanti a tutte, in controllo, Katarzyna Wasick con 23.30, mentre il gruppo centrale è serratissimo: tra Gastaldello, Van Roon, Van Wijk, Okaro e Pavalic ci sono pochi centesimi di differenza. Sarà una finale da scatti millimetrici, dove la gestione dei dettagli — tempo di reazione, assetto in acqua e tocco — potrà ribaltare tutto.

50 STILE LIBERO MASCHILI – SEMIFINALI

  • WR 19.90 CROOKS Jordan CAY Budapest (HUN) 2024
  • WJ 20.84 SHEREMET Nikita UKR Lublin (POL) 2025
  • ER 20.18 PROUD Benjamin GBR Otopeni (ROU) 2023
  • EJ 20.84 SHEREMET Nikita UKR Lublin (POL) 2025
  • CR 20.18 PROUD Benjamin GBR Otopeni (ROU) 2023
  • RI 20.69 Marco Orsi 05/12/2014 Doha

Finalisti

  1. Maxime Grousset (FRA) – 20.83
  2. Leonardo Deplano (ITA) – 20.85
  3. Jere Hribar (CRO) – 20.89
  4. Heiko Gigler (AUT) – 21.00
  5. Matej Dusa (SVK) – 21.03
  6. Nikita Sheremet (UKR) – 21.04
  7. Szebasztian Szabo (HUN) – 21.05
  8. Luca Hoek Le Guennedal (ESP) – 21.08

Fuori dalla finale:
14º Lorenzo Zazzeri (ITA) – 21.25

Il 50 stile libero si conferma un turbine di potenza e precisione, dove ogni centesimo pesa come un macigno. Leonardo Deplano conquista un posto centrale in finale con un solidissimo 20.85, costruito su un passaggio ai 25 metri da 10.00 e un ritorno efficace. L’azzurro non forza la nuotata ma mantiene una fluidità che lascia margine per la finale.

Davanti a tutti c’è Maxime Grousset, autore di un 20.83 pulito, mentre il croato Jere Hribar completa la prima fila virtuale con 20.89 al termine di un’azione molto esplosiva nella prima metà gara.

Resta fuori Lorenzo Zazzeri, 14° in 21.25. L’azzurro parte bene, ma nel ritorno manca quel mordente necessario per restare agganciato alla zona qualificazione: la finale si chiude infatti in 21.08, tempo del limite firmato da Hoek Le Guenedal. Sarà invece Deplano l’unico italiano in finale, con ambizioni concrete di podio.

200 METRI MISTI FEMMINILI– FINALE

  • WR: 2:01.63 Kate Douglass (Budapest, 2024)
  • WJR: 2:04.48 Yiting YU (AbuDhabi, 2021)
  • ER: 2:01.86 Katinka Hosszu (Doha, 2014)
  • EJR:  2:05.98 Anastasya Gorbenki (Budapest, 2020)
  • CR: 2:02.53 Katinka Hosszu (Netanya, 2015)
  • RI: 2:06.17 Ilaria Cusinato (Hangzhou, 2018)

Podio

  1. ORO Marrit Steenbergen (NED) – 2:01.83
  2. ARGENTO Ellen Walshe (IRL) – 2:04.78
  3. BRONZO Anastasia Gorbenko (ISR) – 2:05.32

Marrit Steenbergen firma una gara monumentale: il suo 2:01.83 vale il Record Europeo e il Record dei Campionati, cancellando definitivamente il riferimento di Katinka Hosszú. L’olandese imposta da subito un ritmo feroce: 12.07 ai 25 m, poi 26.90 ai 50 m, fino a un primo 100 da 56.96 che la proietta in piena traiettoria da record mondiale. Steenbergen resta infatti incollata alla linea del primato di Kate Douglass, la insegue centimetro dopo centimetro e la sfiora al tocco: mancano solo 20 centesimi al WR, segno di una condizione straordinaria.

Alle sue spalle la sfida per l’argento è di livello internazionale: Ellen Walshe recupera progressivamente, soprattutto a rana, e chiude in 2:04.78, staccando Anastasia Gorbenko, terza in 2:05.32, autrice come sempre di una frazione a dorso di altissimo valore.

Per l’Italia, Anita Gastaldi lotta con coraggio, ma una rana meno incisiva la fa slittare al settimo posto: 2:07.94, tempo comunque solido in una finale di grandissima densità tecnica.

200 METRI MISTI MASCHILI– FINALE

  • WR: 1.48:88 Leon Marchand (Singapore, 2024)
  • WJR: 1:51.45 Matthew Sates (Berlin, 2021)
  • ER: 1.48:88 Leon Marchand (Singapore, 2024)
  • EJR: 1:52.75 Mikhail Shcherbakov (Kazan, 2025)
  • CR: 1:50.75 Andreaas Vazaios (Glasgow, 2019)
  • RI: 1:50.88 Albero Razzetti (Busapest, 2024)

PODIO

  1. Hugo Gonzalez De Oliveira (ESP) – 1:51.39
  2. Alberto Razzetti (ITA) – 1:52.05
  3. Berke Saka (TUR) – 1:52.25

Finale tiratissima, di altissimo livello europeo, in cui Hugo Gonzalez De Oliveira ripropone il suo stile elegante e controllato per firmare un solido 1:51.39. Lo spagnolo costruisce la vittoria in maniera chirurgica: 24.36 a farfalla, 28.55 a dorso, poi la frazione decisiva a rana—38.55, la più efficace del campo—che gli permette di allungare senza più voltarsi. Chiude in progressione a stile libero, neutralizzando ogni tentativo di rientro.

Alle sue spalle c’è un Alberto Razzetti combattivo, che apre forte (24.16 a farfalla) e passa a metà gara in linea con Gonzalez. La rana, però, gli costa più del previsto (38.67), e nella volata finale non riesce a colmare il gap nonostante un ottimo ultimo 50. Il suo 1:52.05, comunque, è un tempo solido e tecnicamente pulito.

Terzo posto per Berke Saka, che imposta una gara regolare e si mantiene sempre in zona podio grazie a una rana estremamente efficace (39.15) e a una chiusura convincente. Il turco chiude in 1:52.25, respingendo gli ultimi tentativi di rimonta di Mewen Tomac, quarto in 1:52.79.

Per l’Italia, Razzetti conferma la sua leadership nella specialità, aggiungendo un’altra medaglia preziosa alla sua stagione internazionale.

800 METRI STILE LIBERO MASCHILI– FINALE

Podio

  1. ORO Zalan Sarkany (HUN) – 7:26.84
  2. ARGENTO Lucas Henveaux (BEL) – 7:28.03
  3. BRONZO Daniel Wiffen (IRL) – 7:30.14

La finale degli 800 stile libero regala una gara dall’impronta tattica ma di altissimo profilo, guidata dal primo all’ultimo metro da Zalan Sarkany. L’ungherese apre forte (25.55 ai 50 m), passa in 1:49.29 ai 200 e costruisce progressivamente un solco evidente: ritmo omogeneo, frazioni tra 28.0 e 28.6, nessuna sbavatura nella gestione. Il suo 7:26.84 è un tempo pesante, in linea con la nuova élite europea della distanza.

Insegue a distanza controllata Lucas Henveaux, autore di una prova progressiva e di grande qualità: il belga resta costante nella prima metà (3:47.90 ai 400), poi impone una progressione molto solida che lo porta all’argento in 7:28.03.

Sul terzo gradino del podio sale Daniel Wiffen, che opta per un’apertura più controllata rispetto ai suoi standard (1:52.35ai 200). L’irlandese recupera nel secondo 400, accelerando nel tratto finale e chiudendo in 7:30.47, a +3.63 dal vincitore.

La nota storica arriva però dal quarto posto: Johannes Liebmann (GER), classe 2005, chiude in 7:30.47, tempo che vale World Junior Record e European Junior Record. Una gara di maturità, costruita con passaggi regolari (3:51.75 ai 400) e un ultimo 200 in progressione che gli permette di riscrivere i riferimenti giovanili.

200 METRI FARFALLA FEMMINILI – SEMIFINALI

  • WR 1:59.32 McINTOSH Summer CAN Budapest (HUN) 2024
  • WJ 1:59.32 McINTOSH Summer CAN Budapest (HUN) 2024
  • ER 1:59.61 BELMONTE GARCIA Mireia ESP Doha (QAT) 2014
  • EJ 2:04.55 PUDAR Lana BIH Otopeni (ROU) 2023
  • CR 2:01.52 BELMONTE GARCIA Mireia ESP Herning (DEN) 2013
  • RI 2:04.20 Ilaria Bianchi 06/12/2019  Glasgow

Finaliste

  1. Helena Rosendahl Bach (DEN) – 2:04.37
  2. Laura Lahtinen (FIN) – 2:04.68
  3. Emily Richards (GBR) – 2:05.16
  4. Ellen Walshe (IRL) – 2:05.60
  5. Georgia Damasioti (GRE) – 2:05.79
  6. Anita Gastaldi (ITA) – 2:06.17
  7. Garzas Laura Cabanes (ESP) – 2:06.24
  8. Paola Borrelli (ITA) – 2:07.81

La semifinale dei 200 farfalla offre un quadro limpido delle forze in gioco, con Helena Rosendahl Bach che prende subito il centro della scena. L’atleta danese imposta un primo 100 brillante (1:00.32), poi costruisce nella seconda parte la differenza che la proietta al miglior tempo d’ingresso in finale: 2:04.37, fluidità impeccabile e controllo assoluto.

Alle sue spalle c’è una solidissima Laura Lahtinen, capace di un passaggio molto simile nel primo 100 (58.43) e di un ritorno regolare che la mantiene a soli tre decimi dalla vetta (2:04.68). Ottima anche la progressione di Emily Richards, aggressiva nel primo 150 e abile a difendere la posizione nel finale (2:05.16).

La prima semifinale lascia il segno anche grazie a Ellen Walshe, che con una distribuzione intelligente chiude in 2:05.60, sufficiente per inserirsi nel gruppo di testa.

Capitolo Italia: Anita Gastaldi torna con una nuotata equilibrata. Dopo un buon avvio (59.68 ai 100), la ligure mantiene ritmo e lucidità fino al traguardo, conquistando un posto in finale in 2:06.17. Dentro anche Paola Borrelli, che nuota una gara coraggiosa, passa in 1:00.08 a metà gara e firma un 2:07.81 che vale l’ottavo tempo utile.

200 FARFALLA MASCHILI – SEMIFINALI

  • WR 1:46.85 HONDA Tomoru JPN Tokyo (JPN) 2022
  • WJ 1:49.61 CHEN Juner CHN Beijing (CHN) 2022
  • ER 1:48.64 RAZZETTI Alberto ITA Budapest (HUN) 2024
  • EJ 1:51.84 CHMIELEWSKI Krzysztof POL Abu Dhabi (UAE) 2021
  • CR 1:49.00 CSEH Laszlo HUN Netanya (ISR) 2015
  • RI 1:48.64 Alberto Razzetti  12/12/2024 Budapest

Finalisti

  1.  Noe Ponti (SUI) – 1:51.53
  2. Michal Chmielewski (POL) – 1:51.66
  3. Krzysztof Chmielewski (POL) – 1:51.66
  4. Alberto Razzetti (ITA) – 1:51.99
  5.  Richard Marton (HUN) – 1:52.10
  6.  Kregor Zirk (EST) – 1:52.13
  7. Arbidel Gonzalez Alvarez (ESP) – 1:52.30
  8.  Miguel Martinez Novoa (ESP) – 1:52.45

Le semifinali dei 200 farfalla maschili offrono un quadro chiaro e compatto: tempi serrati, passaggi aggressivi e una finale che si preannuncia di livello altissimo.

Davanti a tutti chiude Noe Ponti, che gestisce la gara con grande lucidità. Passaggio controllato in 53.03 ai 100 metri, poi accelera nella parte centrale, toccando in 1:51.53, miglior crono e test di forza importante in vista della finale.

Alle sue spalle si consuma la doppia impresa dei gemelli polacchi Michal Chmielewski e Krzysztof Chmielewski, entrambi autori di 1:51.66. Stesso tempo, stessa solidità e una strategia molto simile: primo 100 rapido (rispettivamente 53.32 e 53.05), ritorno di tenuta e passaggio simultaneo alla finale.

L’Italia piazza in finale Alberto Razzetti, che interpreta bene la gara: parte controllato, entra nel vivo nel secondo 100 e chiude con un convincente 1:51.99, quarto tempo utile. Per lui finale pienamente alla portata.

Avanzano anche Richard Marton (1:52.10) e Kregor Zirk (1:52.13), entrambi vicini ai personal best e molto pericolosi in ottica podio grazie a un ritorno sempre efficace nel terzo e quarto 50.

Completa il quadro la doppietta spagnola: Arbidel Gonzalez Alvarez (1:52.30) e Miguel Martinez Novoa (1:52.45), entrambi regolari e capaci di mantenere il ritmo necessario per entrare fra i migliori otto.

50 METRI DORSO FEMMINILI – SEMIFINALI

  • WR 25.23 SMITH Regan USA Budapest (HUN) 2024
  • WJ 25.95 HIRAI Mizuki JPN Tokyo (JPN) 2025
  • ER 25.60 TOUSSAINT Kira NED Budapest (HUN) 2020
  • EJ 26.03 CURTIS Sara ITA Budapest (HUN) 2024
  • CR 25.70 JOVANOVIC Sanja CRO Istanbul (TUR) 2009
  • RI 25.97 Sara Curtis ITA Lublin  (POL) 2025

Finaliste

  1. Lauren Cox (GBR) – 26.17
  2. Maaike De Waard (NED) – 26.23
  3. Sara Curtis (ITA) – 26.25
  4. Analia Pigree (FRA) – 26.33
  5. Tessa Giele (NED) – 26.37
  6. Louise Hansson (SWE) – 26.44
  7. Lora Komoroczy (HUN) – 26.45
  8. Alice Velden (SWE) – 26.57

Nelle semifinali dei 50 dorso femminili il miglior crono arriva da Lauren Cox, brillante in 26.17, grazie a un passaggio ai 25 metri molto aggressivo (12.96) che le ha permesso di creare subito margine sulle avversarie.

Secondo tempo per Maaike De Waard, solida in 26.23, mentre Sara Curtis chiude terza in 26.25, mostrando un controllo consapevole della nuotata dopo la lunga giornata di gare. L’azzurra, reduce dal record italiano di 25.97 siglato stamattina, ha nuotato con ritmo più moderato (12.70 ai 25 metri), scegliendo di gestire energie in vista della fittissima serata: semifinale dei 50 stile, semifinale dei 50 dorso e finale dei 100 stile.

Passano il turno anche Pigree, Giele, Hansson, Komoroczy e Velden, tutte racchiuse in pochi centesimi e pronte a giocarsi una finale che si preannuncia particolarmente compatta.

50 METRI DORSO MASCHILI – SEMIFINALI

  • WR 22.11 KOLESNIKOV Kliment RUS Kazan (RUS) 2022
  • WJ 22.47 LIFINTSEV Miron NAB Budapest (HUN) 2024
  • ER 22.11 KOLESNIKOV Kliment RUS Kazan (RUS) 2022
  • EJ 22.47 LIFINCEV Miron RUS Budapest (HUN) 2024
  • CR 22.47 KOLESNIKOV Kliment RUS Kazan (RUS) 2021
  • RI 22.62 Michele Lamberti 03/11/2021 Kazan

Finalisti

  1. Ralf Tribuntsov (EST) – 22.63
  2. Francesco Lazzari (ITA) – 22.79
  3. Miroslav Knedla (CZE) – 22.87
  4. Lorenzo Mora (ITA) – 22.93
  5. Mewen Tomac (FRA) – 22.98
  6. Robert Pedersen (DEN) – 23.01
  7. Oliver Morgan (GBR) – 23.07
  8. Lucien Vergnes (FRA) – 23.08

Semifinali molto compatte nei 50 dorso maschili, con distacchi ridottissimi e una finale che si preannuncia apertissima. Il miglior tempo arriva da Ralf Tribuntsov, autore di un preciso 22.63, costruito con un’ottima spinta subacquea (10.98 ai 25 metri) che gli ha permesso di prendere subito margine.

Alle sue spalle c’è un grande Francesco Lazzari, secondo in 22.79, vicino al suo standard stagionale e perfettamente in controllo nella seconda metà di gara. L’azzurro ha confermato la solidità mostrata al mattino e centra la corsia centrale per la finale.

Terzo Miroslav Knedla in 22.87, mentre Lorenzo Mora conquista il quarto con 22.93, un tempo che lo mantiene pienamente in zona medaglie.

Completano il quadro dei finalisti Tomac, Pedersen, Morgan e Vergnes, tutti racchiusi in un decimo: sintomo di una gara che sarà decisa al centesimo e che non ammetterà errori.

50 METRI RANA FEMMINILI – SEMIFINALI

  • WR 28.37 MEILUTYTE Ruta LTU Melbourne (AUS) 2022
  • WJ 28.81 PILATO Benedetta ITA Budapest (HUN) 2020
  • ER 28.37 MEILUTYTE Ruta LTU Melbourne (AUS) 2022
  • EJ 28.81 PILATO Benedetta ITA Budapest (HUN) 2020
  • CR 28.86 PILATO Benedetta ITA Otopeni (ROU) 2023
  • RI 28.81 Benedetta Pilato 21/11/2020 Budapest

Finaliste

  1. Eneli Jefimova (EST) – 29.00
  2. Ruta Meilutyte (LTU) – 29.33
  3. Florine Gaspard (BEL) – 29.47
  4. Dominika Sztandera (POL) – 29.48
  5. Anastasia Gorbenko (ISR) – 29.56
  6. Veera Kivirinta (FIN) – 29.58
  7. Sophie Hansson (SWE) – 29.61
  8. Anna Elendt (GER) – 29.64

Semifinali ad altissima intensità nei 50 rana femminili, con tempi di ingresso in finale particolarmente selettivi e otto atlete raccolte in appena 0.64 secondi.

La miglior prestazione porta la firma di Eneli Jefimova, implacabile nei 25 metri di ritorno e autrice di un netto 29.00, unico crono sotto la barriera dei 29.10. L’estone ha impostato una gara molto aggressiva, sfruttando una partenza pulita (13.31 ai 25 metri) e una frequenza estremamente efficace nel tratto centrale.

Alle sue spalle, Ruta Meilutyte trova un solido 29.33, tempo che la colloca comunque al centro del gruppo e la mantiene tra le favorite per l’oro. Terza Florine Gaspard in 29.47, seguita da una sorprendente Dominika Sztandera, quarta in 29.48.

Il taglio per la finale si chiude con Anna Elendt, ottava in 29.64, mentre resta fuori per pochissimo Egle Salu, nona in 29.95. Eliminazione amara anche per Petkova e Loebersli, entrambe ex aequo in 29.97.

Irene Burato chiude undicesima in 30.11.

50 METRI RANA MASCHILI – SEMIFINALI

  • WR 24.95 SAKCI Emre TUR Gaziantep (TUR) 2021
  • WJ 25.66 SMITH Chris RSA Budapest (HUN) 2024
  • ER 24.95 SAKCI Emre TUR Gaziantep (TUR) 2021
  • EJ 25.85 CERASUOLO Simone ITA Riccione (ITA) 2021
  • CR 25.25 SHYMANOVICH Ilya BLR Kazan (RUS) 2021
  • RI 25.37 Nicolò Martinenghi 06/11/2021  Kazan

Finalisti

  1. Simone Cerasuolo (ITA) – 25.57
  2.  Emre Sakci (TUR) – 25.70
  3. Nicolo Martinenghi (ITA) – 25.80
  4. Melvin Imoudu (GER) – 25.94
  5. Carles Coll Marti (ESP) – 26.03
  6. Koen De Groot (NED) – 26.08
  7. Jan Malte Grafe (GER) – 26.16
  8. Jorgen Scheie Braathen (NOR) – 26.30

Le semifinali dei 50 rana maschili confermano l’altissimo livello tecnico previsto alla vigilia, con tempi compressi e un accesso alla finale stabilito al centesimo. Il migliore è Simone Cerasuolo, autore di un eccellente 25.57, un tempo costruito su una partenza rapida e una subacquea impeccabile (11.46 ai 25 metri). L’azzurro si presenta così al centro della finale, forte di una continuità cronometrica consolidata nell’ultimo biennio.

Alle sue spalle, Huseyin Emre Sakci chiude in 25.70, restando vicino alla sua consueta progressione da sprinter puro. Terzo tempo per Nicolo Martinenghi, che nuota un solido 25.80 con un passaggio controllato (11.81) e una buona tenuta nella seconda metà.

L’ingresso in finale si chiude con il norvegese Jorgen Scheie Braathen, ottavo in 26.30, mentre resta escluso per un soffio Eudald Tarrats Vilaro, nono in 26.35, penalizzato da un’uscita non perfetta nella prima parte della vasca.

Finale di altissimo profilo, con due italiani qualificati e distacchi minimi che lasciano aperta ogni possibilità sul podio.

100 METRI STILE LIBERO FEMMINILI– FINALE

  • WR: 49.93 Kate Douglass (Toronto, 2025)
  • WJR: 51.45 Kayla Sanchez (Scheffield, 2018)
  • ER: 50.58 Sarah Sjostroem (Eindhoven, 2017)
  • EJR: 52.36 Anastasya Gorbenko (Budapest, 2020)
  • CR: 50.95 Ranomi Kromowidjojo (Copenaghen, 2017)
  • RI: Sara Curtis 51.29 Lublin, 2025

PODIO

  1. Marrit Steenbergen (NED) – 50.42
  2. Beryl Gastaldello (FRA) – 50.60
  3. Sara Curtis (ITA) – 51.26 (Nuovo Record Italiano)

Una finale veloce, compressa e di altissimo profilo tecnico. Marrit Steenbergen domina dall’inizio alla fine costruendo la vittoria su un’apertura brillante (11.69 ai 25 metri) e una gestione centrale sempre in controllo. Il suo 50.42 vale contemporaneamente Record Europeo e Record dei Campionati, spazzando via il precedente primato continentale di Sarah Sjöström (50.58, 2017).

Alle sue spalle, Beryl Gastaldello rimane in scia con un solido 50.60, mentre Sara Curtis completa un podio di grande valore tecnico con un clamoroso 51.26, che abbassa ulteriormente il Record Italiano siglato appena ieri in 51.29.

L’azzurra parte con decisione (11.60), resta nel vivo della sfida a metà gara e chiude con una progressione pulita, confermando una crescita esplosiva nella distanza e una tenuta agonistica da atleta ormai matura sul palcoscenico internazionale.

100 METRI STILE LIBERO MASCHILI– FINALE

  • WR: 44.84 Kyle Chalmers (Kazan, 2021)
  • WJR: 45.64 David Popovici (Melbourne, 2022)
  • ER: 44.94 Amaury Leveaux (Rijeka, 2008)
  • EJR: 45.64 David Popovici (Melbourne, 2022)
  • CR : 44.94 Amaury Leveaux (Rijeka, 2008)
  • RI: 45.51 Alessandro Miressi (Otopeni, 2023)

PODIO

  1. Maxime Grousset (FRA) – 45.17
  2. Jere Hribar (CRO) – 45.64
  3. Matthew Richards (GBR) – 45.82

Finale velocissima, interpretata con autorità da Maxime Grousset, che costruisce il successo con una distribuzione impeccabile: 10.22 ai 25 metri, 21.72 al passaggio di metà gara, e un ritorno controllato ma sempre in spinta. Il suo 45.17è un tempo di livello internazionale assoluto, a meno di due decimi dal primato europeo di Amaury Leveaux.

Alle sue spalle, Jere Hribar conferma la propria crescita ad altissimo livello: parte con prudenza, poi rientra con una seconda vasca molto solida che gli vale l’argento in 45.64, appena 47 centesimi dietro il francese.

Bronzo a Matthew Richards, che nuota un efficace 45.82 grazie a un buon passaggio ai 50 (21.81) e un ultimo 25 metri tenuto con personalità.

In chiave azzurra, grande prova di Carlos D’Ambrosio, quinto in 46.08. L’italiano apre in 10.32, resta pienamente nel gruppo dei migliori fino ai 75 metri e chiude con una seconda parte aggressiva e coraggiosa. Per lui un piazzamento di grande valore in una finale tra le più competitive dell’intero programma della rassegna

 

MEDAGLIERE ITALIA

ORI

  1. Staffetta 4×50 stile libero maschile Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Giovanni Guatti, Thomas Ceccon Record Italiano 1:22.90
  2. Staffetta 4×50 stile libero mista  Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri,  Silvia Di Pietro, Sara Curtis, 1:27.26 Record del mondo
  3. Thomas Ceccon 100 dorso maschili 49.29

ARGENTI

  1. Simona Quadarella 400 stile libero, Record italiano 3:56.70
  2. Staffetta 4×50 stile libero femminile Silvia Di Pietro, Sara Curtis, Agata Ambler, Costanza Cocconcelli Record Italiano 1:34.30
  3. Simona Quadarella 800 metri stile libero femminili Record Italiano 8:03.00
  4. Alberto Razzetti 200 misti maschili 1:52.05

BRONZI

  1. Michele Busa 100 metri farfalla maschili 49.21
  2. Sara Curtis 100 metri stile libero 51.26

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Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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