2025 EUROPEAN SHORT COURSE SWIMMING CHAMPIONSHIP
- 2-7 Dicembre 2025
- Lublino (POL)
- SCM (25 metri)
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La terza serata dei Campionati Europei in vasca corta di Lublino promette scintille. Dodici gare tra finali e semifinali comporranno un programma fitto, aperto dai 100 misti, dopo che ieri la specialità ha già portato in dote una raffica di record nazionali. Marrit Steenbergen guida il ranking del settore femminile con il 57.96 delle qualifiche, inseguita a un soffio da Barbora Janickova (57.97) e da una temibile Roos Vanotterdijk, terza in 58.02. Sul fronte maschile è Noè Ponti a dettare il ritmo: lo svizzero, accreditato di 51.24, precede il francese Maxime Grousset in una sfida che annuncia fuochi d’artificio.
Subito dopo arriverà l’appuntamento più lungo della serata, i 1500 stile libero maschili, dove i distacchi ridotti fanno presagire un’arrivo ravvicinato: Zalan Sarkany guida i giochi su Victor Johansson per appena tre centesimi, mentre Daniel Wiffen resta agganciato alla battaglia per le medaglie.
I 200 rana femminili vedranno una semifinale compatta, con Angharad Evans unica della mattina sotto il muro dei 2’21”, ma tallonata da un gruppo di contendenti racchiuse in poco più di un secondo. Al maschile, il primatista mondiale Caspar Corbeau rincorre dal terzo posto delle batterie, con Carles Coll Martí al comando e Filip Nowacki su tempi ormai da protagonista assoluto.
Saranno serrate anche le semifinali dei 100 dorso: Lauren Cox e Nina Holt hanno aperto la strada tra le donne, mentre tra gli uomini i primi due posti della mattina – Miroslav Knedla e Oliver Morgan – sono stati gli unici crono sotto i 50”.
Sul fronte stile libero, Freya Colbert si presenta nei 200 femminili con oltre un secondo di vantaggio su Marrit Steenbergen, mentre la finale maschile dei 200 stile è una polveriera: Duncan Scott e Lucas Henveaux hanno nuotato lo stesso tempo di 1:41.56 in semifinale, ma Jack McMillan segue a un decimo, con l’intero lotto raccolto in mezzo secondo.
Nei 100 farfalla donne, Laura Lahtinen e Louise Hansson partono in fuga, uniche sotto i 56” del mattino. Dietro, ancora Roos Vanotterdijk, impegnata in una serata a tappe forzate: per lei questo sarà il terzo impegno dopo 100 misti e 200 rana.
Il duello che chiuderà il programma individuale è tra giganti: Maxime Grousset, Michal Chmielewski e Noè Ponti si sfideranno per l’accesso privilegiato alla finale dei 100 farfalla maschili, separati da pochi centesimi.
Gran finale con la mista 4×50 stile libero, dove la Polonia padrona di casa sogna una nuova medaglia e un altro record nazionale, forte del ruolo di favorita. L’atmosfera sarà di quelle incandescenti: Lublino è pronta ad accompagnare la sua squadra verso una notte che potrebbe entrare nella storia.
SEMIFINALI E FINALI – ORE 19:00
- 100 metri misti femminili – FINALE
- 100 metri misti maschili – FINALE
- 1500 metri stile libero maschili – FINALE
- 200 metri rana femminili
- 200 metri rana maschili Gabriele Mancini, Nicolo Martinenghi
- 100 metri dorso femminili
- 100 metri dorso maschili Thomas Ceccon, Lorenzo Mora
- 200 metri stile libero femminili – FINALE
- 200 metri stile libero maschili – FINALE
- 100 metri farfalla femminili Costanza Cocconcelli, Anita Gastaldi
- 100 metri farfalla maschili Simone Stefanì, Michele Busa
- 4×50 metri stile libero mixed Italia
100 MISTI FEMMINILI – FINALE
- WR: 55.11 – Gretchen Walsh (USA), 2024
- WJR: 57.59 – Anastasiya Shkurdai (BLR), 2020
- ER: 56.51 – Katinka Hosszú (HUN), 2017
- EJR: 57.59 – Anastasiya Shkurdai (BLR), 2020
- CR: 56.67 – Katinka Hosszú (HUN), 2015
- RI 58.45 Costanza Cocconcelli 26/09/2021 Napoli
PODIO
- ORO Marrit Steenbergen (NED) – 56.26 ER
- ARGENTO Roos Vanotterdijk (BEL) – 56.80
- BRONZO Anastasia Gorbenko (ISR) – 57.17
La finale dei 100 misti femminili consegna all’Europeo una nuova protagonista assoluta: Marrit Steenbergen riscrive la storia con un sontuoso 56.26, tempo che vale il Record Europeo e il Record dei Campionati, cancellando l’iconico 56.51 siglato da Katinka Hosszú nel 2017.
L’olandese imposta la gara con precisione chirurgica: migliore ai 25 metri, ancora leader a metà gara, poi un ritorno impeccabile nella frazione a stile libero che chiude ogni spazio alle avversarie.
Alle sue spalle una straordinaria Roos Vanotterdijk (56.80), già protagonista nelle batterie e ora confermatissima al secondo posto. Completa il podio la regolarissima Anastasia Gorbenko, bronzo in 57.17 dopo un 75 metri ancora in linea per l’argento.
Finale molto compatta alle loro spalle, con Beryl Gastaldello quarta in 57.57 e Tessa Giele quinta in 57.73.
100 MISTI MASCHILI – FINALE
- WR: 49.28 – Caeleb Dressel (USA), 2020
- WJR: 50.63 – Kliment Kolesnikov (RUS), 2018
- ER: 49.92 – Léon Marchand (FRA), 2024
- EJR: 50.63 – Kliment Kolesnikov (RUS), 2018
- CR: 50.76 – Peter Mankoč (SLO), 2009
- RI 50.95 Marco Orsi 07/11/2021 Kazan
PODIO
- ORO Noe Ponti (SUI) – 50.52 CR
- ARGENTO Maxime Grousset (FRA) – 50.53
- BRONZO Heiko Gigler (AUT) – 51.60
Noe Ponti continua il suo Europeo con un’altra prova travolgente nei 100 misti, chiudendo in 50.52, nuovo Record dei Campionati, cancellando il 50.76 di Peter Mankoč che resisteva dal 2009. Lo svizzero impone ritmo e precisione fin dal 25 metri (10.20), costruendo un vantaggio netto alla virata del dorso e controllando il ritorno a rana e stile.
Alle sue spalle Maxime Grousset resta in scia fino all’ultimo metro, firmando un ottimo 50.53, appena un centesimo sopra Ponti. Completa il podio Heiko Gigler con 51.60, bravo a mantenere continuità nella frazione a rana, dove costruisce il margine decisivo sull’austriaco Mladenovic.
1500 STILE LIBERO MASCHILI – FINALE
- WR: 14:06.88 – Florian Wellbrock (GER), 2021
- WJR: 14:20.64 – Kuzey Tuncelli (TUR), 2024
- ER: 14:06.88 – Florian Wellbrock (GER), 2021
- EJR: 14:20.64 – Kuzey Tuncelli (TUR), 2024
- CR: 14:08.06 – Gregorio Paltrinieri (ITA), 2015
PODIO
- ORO Daniel Wiffen (IRL) — 14:13.96
- ARGENTO Zalan Sarkany (HUN) — 14:15.51
- BRONZO Florian Wellbrock (GER) — 14:19.26
Gara di altissimo livello, condotta con autorevolezza da Daniel Wiffen, che sceglie la via della solidità più che dello strappo iniziale. L’irlandese nuota per lunghi tratti in seconda posizione, controllando i ritmi di Zalan Sarkany, primo per tutto l’arco della gara fino ai 1000 metri.
La svolta arriva dopo il passaggio ai 500 m (4:43.96): Wiffen cambia progressivamente marcia, trova continuità nei suoi 14’’3–14’’5 a vasca e inizia una rimonta metodica, culminata nel sorpasso decisivo negli ultimi 300 metri.
Da lì in avanti l’irlandese non si volta più, chiudendo in 14:13.96, tempo di spessore internazionale e a poco più di cinque secondi dal record europeo e mondiale di Florian Wellbrock.
Il tedesco, da parte sua, è rimasto più defilato: passaggi più irregolari e meno incisivi nella parte centrale lo tengono fuori dal duello per l’oro, ma la chiusura in 14:19.26 gli vale comunque il bronzo.
Ottima gestione di Sarkany, che impone ritmo, subisce il ritorno di Wiffen ma resiste per un argento di grande valore.
200 RANA FEMMINILI – SEMIFINALI
- WR: 2:12.50 – Kate Douglass (USA, 2024)
- WJR / ER / EJR: 2:14.70 – Evgeniia Chikunova (2022)
- CR: 2:15.21 – Rikke Pedersen (DEN, 2013)
FINALISTE
- Ellie McCartney (IRL) – 2:18.81
- Angharad Evans (GBR) – 2:18.84
- Anna Elendt (GER) – 2:19.50
- Roos Vanotterdijk (BEL) – 2:19.90
- Kristyna Horksa (CZE) – 2:19.94
- Daria Asaftei (ROU) – 2:20.14
- Kotryna Teterevkova (LTU) – 2:20.49
- Clara Rybak-Andersen (DEN) – 2:20.89
Le semifinali dei 200 rana femminili scorrono compatte e senza scosse improvvise, consegnando alla finale un gruppo eterogeneo per età, provenienza e profilo tecnico. Ellie McCartney prende subito il controllo: l’irlandese impone un passo deciso e controllato, costruendo margine a ogni passaggio e chiudendo in 2:18.81, primo tempo assoluto e segnale chiaro delle sue ambizioni.
Alle sue spalle risponde Angharad Evans, che nuota con grande pulizia e conferma la solidità del movimento britannico nella specialità. Il suo 2:18.84 vale la seconda posizione per soli tre centesimi. Terzo tempo per Anna Elendt, equilibrata nella distribuzione e capace di fermare il cronometro a 2:19.50, mentre la quarta piazza è di Roos Vanotterdijk, sempre più polivalente: la belga, più nota per farfalla e stile libero veloce, mette in acqua un convincente 2:19.90.
La zona calda per l’accesso alla finale vede un blocco compatto: Kristyna Horksa chiude in 2:19.94, davanti alla rumena Daria Asaftei (2:20.14) e alla lituana Kotryna Teterevkova (2:20.49), entrambe attente nel gestire la seconda parte di gara. L’ultimo posto utile per la corsia serale è afferrato da Clara Rybak-Andersen, che con 2:20.89 difende la sua candidatura nonostante una chiusura più faticosa.
200 RANA MASCHILI – SEMIFINALI
- WR: 1:59.52 – Caspar Corbeau (NED, 2025)
- WJR: 2:02.03 – Shin Ohashi (JPN, 2025)
- ER: 1:59.52 – Caspar Corbeau (NED, 2025)
EJR: 2:03.76- CR: 2:00.53 – Marco Koch (GER, 2015)
- RI 2:03.80 Edoardo Giorgetti 18/12/2009 Manchester
FINALISTI
- Carles Coll Marti (ESP) – 2:01.91
- Caspar Corbeau (NED) – 2:01.93
- Jeremias Alexander Pock (GER) – 2:03.06
- Luka Mladenovic (AUT) – 2:03.42
- Darius-Stefan Coman (ROU) – 2:03.85
- Filip Nowacki (GBR) – 2:04.07
- Gabriele Mancini (ITA) – 2:04.30
- Arno Kamminga (NED) – 2:04.32
Semifinali molto dense nei 200 rana maschili, guidate da un Carles Coll Marti estremamente padrone della distanza: il campione spagnolo impone ritmo e precisione in ogni frazione e firma il miglior crono in 2:01.91.
Alle sue spalle, separato da due centesimi, il neerlandese Caspar Corbeau, brillante soprattutto nei tratti centrali.
Solido anche il tedesco Jeremias Pock in 2:03.06, mentre Luka Mladenovic conferma la propria costanza con un passaggio ben distribuito.
La seconda semifinale produce poi i tempi che completano la finale: Coman, Nowacki e Kamminga rientrano grazie alla gestione equilibrata dei secondi 100 metri.
Strepitosa prova di Gabriele Mancini, autore di una semifinale brillante sin dal primo 50. L’azzurro mantiene un assetto tecnico molto pulito e un’ottima progressione nella parte centrale, conquistando la settima posizione complessiva in 2:04.30 e assicurandosi così la sua prima finale europea in vasca corta.
Nicolò Martinenghi, invece, chiude in 2:04.46, ad un decimo dalla finale.
100 DORSO FEMMINILI – SEMIFINALI
- WR: 54.02 – Regan Smith (USA, 2024)
- WJR: 55.75 – Bella Sims (USA, 2022)
- ER: 55.03 – Katinka Hosszu (HUN, 2014)
- EJR: 55.99 – Mie Nielsen (DEN, 2013)
- CR: 55.17 – Kira Toussaint (NED, 2019)
- RI 56.57 Margherita Panziera 04/12/2019 Glasgow
FINALISTE
- Lauren Cox (GBR) – 56.52
- Nina Jane Holt (GER) – 56.60
- Hanna Rosvall (SWE) – 56.87
- Pauline Mahieu (FRA) – 57.10
- Carmen Weiler Sastre (ESP) – 57.25
- Maaike De Waard (NED) – 57.26
- Camila Rodrigues Rebelo (POR) – 57.80
- Victoria Bierre (DEN) – 57.80
La britannica Lauren Cox firma il miglior crono delle semifinali con un solido 56.52, costruito su un passaggio molto incisivo ai 25 metri e un ritorno controllato. Alle sue spalle, la tedesca Nina Jane Holt consolida un momento di grande forma: chiude in 56.60, miglior tempo della seconda semifinale e unico parziale sotto i 42″ ai 75 metri.
Molto vicina anche Hanna Rosvall, terza in 56.87, che conferma la propria costanza sulle distanze veloci del dorso, mentre la francese Pauline Mahieu sigilla il quarto tempo in 57.10 dopo un primo 50 particolarmente brillante.
Ben piazzata Carmen Weiler Sastre, stabile e reattiva nella progressione centrale, davanti all’esperta Maaike De Waard. Ultimi due posti disponibili alla coppia Rodrigues Rebelo – Bierre, entrambe appaiate in 57.80 grazie a due ritorni molto efficaci.
100 DORSO MASCHILI – SEMIFINALI
- WR: 48.16 – Hubert Kos (HUN, 2025)
- WJR: 48.76 – Miron Lifintsev (2024)
- ER: 48.16 – Hubert Kos (HUN, 2025)
- CR: 48.55 – Arkady Vyatchanin / Stanislav Donets (2009)
- RI 49.04 Lorenzo Mora 14/12/2022 Melbourne
FINALISTI
- Oliver Morgan (GBR) – 49.62
- Miroslav Knedla (CZE) – 49.80
- Denis-Laurean Popescu (ROU) – 49.99
- Thomas Ceccon (ITA) – 50.07
- = Mewen Tomac (FRA) – 50.07
- = Lorenzo Mora (ITA) – 50.07
- Jan Cejka (CZE) – 50.11
- John Shortt (IRL) – 50.16
La semifinale dei 100 dorso mette subito ordine: Oliver Morgan è il più veloce del lotto con un convincente 49.62, costruito con una progressione pulita e un ultimo 25 metri molto efficace. Alle sue spalle cresce la giovane stella ceca Miroslav Knedla, secondo in 49.80, brillante nei primi 50 e stabile nella chiusura.
Il rumeno Denis-Laurean Popescu completa la prima metà della classifica qualificata con 49.99, unico altro atleta sotto i 50″.
Il blocco centrale è dominato dal terzetto più atteso della vigilia: Thomas Ceccon, Mewen Tomac e Lorenzo Mora chiudono appaiati in 50.07, tempo identico e qualificazione diretta. Ceccon, partito per questi Europei con l’obiettivo unico del cento dorso, entra in finale con sicurezza: passaggio da 23.83, ritorno controllato e un assetto che lascia presagire margine per la finale. Mora continua il suo Europeo solido, mentre Tomac resta un pericolo reale in chiave podio.
Completano il quadro Jan Cejka, settimo in 50.11, e il britannico John Shortt, ottavo in 50.16, bravo a contenere il ritorno degli avversari.
200 STILE LIBERO FEMMINILI – FINALE
- WR: 1:49.36 – Mollie O’Callaghan (AUS), 2025
- WJR: 1:51.62 – Claire Weinstein (USA), 2024
- ER: 1:50.43 – Sarah Sjöström (SWE), 2017
- EJR: 1:52.81 – Nikoletta Padar (HUN), 2024
- CR: 1:51.17 – Federica Pellegrini (ITA), 2009
- RI 1:51.17 – Federica Pellegrini (ITA), 2009
PODIO
- ORO Marrit Steenbergen (NED) – 1:50.33 ER, CR
- ARGENTO Minna Abraham (HUN) – 1:51.47
- BRONZO Freya Colbert (GBR) – 1:51.94
Una finale vibrante, segnata dall’impresa di Marrit Steenbergen, che riscrive la storia dei 200 stile libero. L’olandese vola fin dal primo 100 in controllo assoluto (54.01), poi imprime ancora ritmo in terza vasca e chiude in un clamoroso 1:50.33, nuovo Record Europeo, cancellando il precedente primato di Sarah Sjöström (1:50.43 del 2017). Non solo: cade anche il Record dei Campionati, che resisteva dal 2009 a firma Federica Pellegrini (1:51.17).
La gara è a senso unico: Steenbergen detta legge, mentre alle sue spalle la lotta per le posizioni di prestigio si accende negli ultimi 50 metri. Minna Abraham conferma la sua crescita e tocca in 1:51.47, nuovo tempo di riferimento per la giovane ungherese. Completa il podio Freya Colbert, solida e capace di chiudere in 1:51.94 dopo un passaggio molto accorto.
Più staccate le altre: la campionessa mondiale Nikolett Pádar è quarta in 1:53.27, mentre la polacca Justina Kozan e l’islandese Snæfríður S. Jónudóttir toccano appaiate in 1:54.26. Chiude ottava Maria Daza García in 1:55.81.
Una gara che segna definitivamente la consacrazione continentale di Steenbergen e ridisegna la gerarchia europea della specialità.
200 STILE LIBERO MASCHILI – FINALE
- WR: 1:38.61 – Luke Hobson (USA), 2024
- WJR: 1:40.65 – Matt Sates (RSA), 2021
- ER: 1:39.37 – Paul Biedermann (GER), 2009
- EJR: 1:40.79 – David Popovici (ROU), 2022
- CR: 1:39.81 – Paul Biedermann (GER), 2009
- RI 1:41.60 Thomas Ceccon 25/10/2025 Toronto
PODIO
- ORO Duncan Scott (GBR) – 1:40.54
- ARGENTO Jack McMillan (GBR) – 1:40.94
- BRONZO Evan Bailey (IRL) / Kamil Sieradzki (POL) – 1:41.48
Una finale incandescente, dal ritmo feroce sin dai primi metri. Duncan Scott ritrova la miglior versione di sé: parte forte (23.58 ai 50 m), mantiene la leadership ai 100 m con 48.84, poi resiste al ritorno degli avversari con una gestione impeccabile degli ultimi 50 metri. Il suo 1:40.54 è un segnale pesante: non lontano dal suo migliore e ormai stabilmente in zona élite mondiale.
Alle sue spalle arriva il compagno di squadra Jack McMillan, brillante negli ultimi 75 metri e capace di chiudere in 1:40.94, confermando un’uscita di gare solidissima e una condizione che continua a crescere.
Dietro di loro, arrivo serratissimo per il bronzo: Evan Bailey e Kamil Sieradzki toccano insieme in 1:41.48, in una delle sfide più equilibrate della serata.
Quinto posto per Lucas Henveaux in 1:41.66, davanti al lituano Tomas Lukminas e all’ungherese Dávid Rapšys, entrambi appaiati in 1:41.76, mentre Robin Hanson chiude ottavo in 1:41.81.
Una finale compatta, veloce, dal livello generale elevatissimo: Scott rimette il sigillo britannico sulla distanza, McMillan firma una notte storica per il team GB e Bailey/Sieradzki completano un podio di qualità.
100 FARFALLA FEMMINILI – SEMIFINALI
- WR: 52.71 – Gretchen Walsh (USA, 2024)
- WJR: 55.39 – Claire Curzan (USA, 2021)
- ER: 54.61 – Sarah Sjöström (SWE, 2014)
- EJR: 55.64 – Anastasiya Shkurdai (2020)
- CR: 55.00 – Sarah Sjöström (2017)
- RI 56.06 Elena Di Liddo 15/12/2018 Hangzou
FINALISTE
- Louise Hansson (SWE) – 55.39
- Anna Ntountounaki (GRE) – 55.66
- Laura Lahtinen (FIN) – 55.87
- Roos Vanotterdijk (BEL) – 55.98
- Angelina Kohler (GER) – 56.17
- Martine Damborg (DEN) – 56.77
- Tessa Giele (NED) – 56.85
- Panna Ugrai (HUN) – 57.18
Semifinali ad altissima intensità nei 100 farfalla, condotte con l’impronta decisa di Louise Hansson, ancora una volta un passo sopra tutte. La svedese scolpisce un 55.39 pulito e controllato, confermando il ruolo di favorita assoluta per il titolo.
Alle sue spalle una sorprendente Anna Ntountounaki, precisa nella gestione dei parziali e brillante nel ritorno: il suo 55.66 è una delle migliori esecuzioni degli ultimi anni per la greca.
Molto solida anche Laura Lahtinen (55.87), ormai presenza stabile nelle zone che contano.
La belga Roos Vanotterdijk (55.98) imprime un ritmo deciso ma leggermente meno incisivo dell’ultimo 25: resta comunque ampiamente dentro la finale, seguita dalla campionessa mondiale dei 100 farfalla Angelina Kohler (56.17), che tiene in mano la gara senza forzare eccessivamente.
Nel gruppo che completa il quadro delle finaliste, bene Martine Damborg (56.77) e Tessa Giele (56.85), mentre l’ultimo posto utile se lo prende Panna Ugrai in 57.18.
Una semifinale dal sapore dolceamaro per Anita Gastaldi, protagonista della migliore nuotata della sua carriera. Firma un eccellente 57.20, nuovo primato personale che cancella il 57.68 del mattino, miglioramento netto e indice di una crescita evidente.
Ma il cronometro è spietato: fuori dalla finale per appena due centesimi, beffata dalla 57.18 di Panna Ugrai. La prestazione resta però di altissimo profilo, confermando che Gastaldi ha ormai trovato una dimensione internazionale concreta e matura.
100 FARFALLA MASCHILI – SEMIFINALI
- WR: 47.68 – Josh Liendo (CAN, 2025)
- WJR: 49.03 – Ilya Kharun (CAN, 2022)
- ER: 47.71 – Noè Ponti (SUI, 2024)
- EJR: 50.12 – Andrei Minakov (2020)
- CR: 48.47 – Noè Ponti (2023)
- RI 48.64 Matteo Rivolta 27/11/2021 Eindhoven
FINALISTI
- Noe Ponti (SUI) – 48.82
- Maxime Grousset (FRA) – 49.03
- Ksawery Masiuk (POL) – 49.52
- Michal Chmielewski (POL) – 49.81
- Simon Bucher (AUT) – 49.92
- Simone Stefani (ITA) – 50.07
- Michele Busa (ITA) – 50.08
- Richard Marton (HUN) – 50.24
Semifinali veloci e lineari nei 100 farfalla, guidate con autorità da Noe Ponti, che stampa un solido 48.82, vicino ai riferimenti da finale mondiale e con un ritorno molto controllato.
Alle sue spalle tiene il passo Maxime Grousset: il francese nuota un 49.03, costruito su un primo 50 particolarmente efficace e un finale crescente.
Il blocco polacco piazza due atleti in finale: Ksawery Masiuk (49.52), centrato e regolare, e Michal Chmielewski, che chiude in 49.81 nonostante un passaggio più aggressivo del mattino.
Molto buona anche la gara di Simon Bucher (49.92), sempre più stabile a questi ritmi.
L’Italia porta due atleti in finale. Simone Stefani firma una prova da 50.07, costruita su un ritorno efficace che gli vale il sesto tempo complessivo. Subito dietro, Michele Busa entra in finale con 50.08, mantenendo una traiettoria costante dal tuffo all’ultimo 25.
4×50 STILE LIBERO MIXED – FINALE
WR: 1:27.33 – Francia (2022)ER: 1:27.33 – Francia (2022)CR: 1:27.75 – Gran Bretagna (2023)RI 1:28.28 Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri, Jasmine Nocentini, Silvia Di Pietro del 09/12/2023 a Otopeni
PODIO
- ORO Italia – 1:27.26 WR Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Silvia Di Pietro, Sara Curtis
- ARGENTO Ungheria – 1:28.04
- BRONZO Paesi Bassi – 1:28.42
A lanciare il gruppo è Leonardo Deplano, preciso e feroce nell’ingresso in acqua, che consegna alla squadra un avvio già da riferimento mondiale. Subito dopo Lorenzo Zazzeri, brillante in 20.51 lanciato, lascia l’Italia nettamente avanti a metà gara.
La seconda parte è un capolavoro tutto al femminile: Silvia Di Pietro risponde con un cambio rapidissimo e un 23.07 che consolida il vantaggio, mentre il sigillo definitivo arriva da Sara Curtis, impeccabile in chiusura con un mostruoso 22.71 da regina della velocità.
Un quartetto costruito alla perfezione, lineare nella gestione e velocissimo nei dettagli: cambi, progressioni, ritorni. L’Italia firma così un oro europeo in short course che impreziosisce l’intera spedizione.
Dietro, Ungheria e Paesi Bassi restano in lotta fra loro, ma mai realmente in grado di avvicinare gli azzurri.
MEDAGLIERE ITALIA
ORI
- Staffetta 4×50 stile libero maschile Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Giovanni Guatti, Thomas Ceccon Record Italiano 1:22.90
- Staffetta 4×50 stile libero mista Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Silvia Di Pietro, Sara Curtis, 1:27.26 Record del mondo
ARGENTI
- Simona Quadarella 400 stile libero, Record italiano 3:56.70
- Staffetta 4×50 stile libero femminile Silvia Di Pietro, Sara Curtis, Agata Ambler, Costanza Cocconcelli Record Italiano 1:34.30
