Come Affrontare e Superare La Paura delle Acque Libere

E’ iniziato il periodo dell’anno in cui molti nuotatori da piscina lasciano le corsie e si tuffano letteralmente nelle profonde acque del mare.

Il mondo delle acque libere è esploso negli ultimi dieci anni.

Le gare in open water sono state introdotte come discipline olimpiche a partire da Pechino 2008. Prima di allora, la piattaforma più alta era quella dei Campionati del Mondo FINA, dove erano state riconosciute dal 1991.

Ci sono però nuotatori anche d’élite che evitano accuratamente di cimentarsi nelle acque libere.

La talassofobia è la paura del mare, o delle acque profonde. La mancanza di luoghi dove allenarsi durante tutto l’anno contribuisce a generare queste paure.

Cerchiamo allora di affrontare la talassofobia attraverso questi piccoli accorgimenti.

RICONOSCI LE TUE PAURE

La prima cosa che dovrai fare come nuotatore di acque libere è affrontare le tue paure sulla vita marina che potrebbe essere in agguato nell’acqua sotto di te.

Hai paura di essere attaccato da uno squalo o da qualsiasi altro abitante degli abissi? Fa una semplice ricerca e trova le statistiche della gara che vorresti affrontare e di eventuali incidenti accaduti ai partecipanti l’anno prima.

Scoprirai che parte delle tue paure sono infondate.

Il fatto è che le persone possono vedere i pesci mentre nuotano a seconda della chiarezza dell’acqua.

Non farti prendere dal panico e controlla i tuoi pensieri.

Se temi qualcosa come l’annegamento o i crampi, ricorda che nessuno si improvvisa nuotatore di open water. Occorre pianificazione e preparazione, avere il personale giusto per il coaching e valutare le proprie condizioni fisiche. Questo aiuterà ad essere preparati in gara e gestire eventuali imprevisti.

ESERCITATI CON UN ALLENATORE IN BARCA

Le strategie di gara funzionano in piscina ed ancora di più in acque libere. Hai bisogno di un piano di gara, di costruirla e focalizzarla. Ancora più importante però è la gestione della mente, dei nervi, dell’auto-intimidazione e, naturalmente, della paura.

La paura di nuotare in acque libere è radicata nella paura dell’ignoto e tipicamente ulteriormente intensificata dalla rappresentazione che molti film e programmi televisivi hanno realizzato delle acque profonde (di solito sempre scure e piene di insidie)

Avere un allenatore in una piccola imbarcazione nelle vicinanze può notevolmente / immensamente aiutare ad allenarti a sedare queste paure.

Oltre a motivarti, ti aiuterà anche a mettere a fuoco i tuoi pensieri su qualcosa di diverso dalle profondità sottostanti.

Più nuoterai in mare aperto e più facile diventerà concentrarti di meno sulle tue paure e di più sulle strategie di allenamento e di gara.

LA PREPARAZIONE È LA CHIAVE

Una preparazione inadeguata può portare un nuotatore in molte situazioni sfortunate come visione limitata, eruzioni cutanee,  sfregamenti e crampi.

Se hai mai avuto a che fare con violenti scontri, specialmente mentre cerchi di esercitare fisicamente la tua energia e concentrazione, allora sai che questo sicuramente merita una preoccupazione rispettosa e una preparazione preliminare.

Usa vasellina e costumi comodi ed ergonomici per evitare quelle eruzioni cutanee che possono distrarti. La muta sbagliata può causare gli stessi problemi di sfregamento indipendentemente dall’uso di una corretta lubrificazione.

CONQUISTA IL MARE

Affrontare le tue paure delle acque libere richiederà tempo e lavoro.

Se sei pro-attivo nell’affrontarlo, allora la tua vita potrà cambiare.

Ci sono solo alcuni nuotatori nati per le acque libere, indipendentemente dal loro successo in piscina. Non potrai sapere se tu sei uno di quelli fino a quando non uscirai dalla piscina ed andrai a conquistare il mare.

Quindi, prova a fare una gara in acque libere per vedere come ti va.

Forse aiuterà a catapultare la tua carriera di nuoto al livello successivo.

Per gentile concessione di Original Watermen , un partner di SwimSwam.

Puoi leggere l’articolo in lingua inglese al seguente link

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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