I pensieri che un Nuotatore dovrebbe Eliminare dalla Mente

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

November 04th, 2017 Italia

Nel corso della giornata ci raccontiamo un numero infinito di cose. Dai ricordi alle parole di incoraggiamento, fino a pensieri non proprio incoraggianti.

Non è diverso durante i nostri allenamenti, dove una miriade di pensieri affolla la nostra mente. Pensieri che ci caricano di motivazione, oppure che ci preoccupano fino al punto di farci cedere.

Molti dei nostri pensieri negativi aleggiano nella mente in modo inconsapevole ed impercettibile  “Non posso finire questo allenamento”; ” Non meritavo il successo”; “Non posso nuotare più veloce di così”. 

La cosa strana è che non permettereste mai a nessuno di parlarvi così, eppure permettete che questo tipo di negatività covi dentro di voi.

Ecco 6 comuni pensieri tossici che ogni nuotatore dovrebbe eliminare dalla propria mente:

Voglio evitare la sofferenza e il rischio

Spesso vediamo la sofferenza durante un allenamento come il sintomo di qualcosa che non funziona. Quando si soffre molto si tende a percepire quello stato come la prova di non poter andare più veloce, o di non poter essere migliori di ciò che si è.

Sarebbe bello se fosse tutto facile, ma sappiamo bene che non lo è. Le vittorie non arrivano senza sacrificio e sofferenza ed il disagio non deve certo fermarci.

Bisogna trovare la lotta quotidiana contro se stessi e cercare di uscirne vincitori.

Mentre non tutto è sotto il nostro controllo, come reagiamo alle sfide è completamente nelle nostre mani.

Non mi sento bene per dare il meglio

Ci sarà sempre un motivo per non dare il meglio. Ci saranno momenti in cui cercheremo giustificazioni ad una performance appena sufficiente: “La corsia è troppo affollata” “Ho avuto una giornata stressante” “Non ho avuto il tempo sufficiente per un buon riscaldamento”.

Se cerchiamo il momento perfetto per la performance perfetta, probabilmente non arriverà mai. Siete voi a decidere che questo è il momento perfetto, non le condizioni esterne.

Vorrei essere alto quanto il nuotatore Tizio, o avere la formazione o la struttura fisica di Caio

È difficile non guardare i nostri avversari e non invidiare una particolare conformazione fisica o un’esperienza in vasca di alto livello. Spesso lo facciamo anche con i nostri compagni di squadra. Ma prendersela con “Madre Natura” certamente non vi renderà nuotatori migliori.

Mentre non possiamo controllare il nostro sviluppo fisico o ciò che abbiamo fatto nel passato, possiamo scegliere di sfruttare al meglio quello che abbiamo.

Mentre noi invidiamo l’altezza di qualcuno o il talento di qualcun altro, c’è chi magari invidia la nostra caparbietà, o il nostro modo di socializzare, o di dare sempre il massimo agli allenamenti. Focalizziamoci dunque sulle nostre attitudini ed utilizziamole al meglio.

Courtesy of Ohio Athletics

Non l’ho mai fatto prima, quindi non posso farlo adesso

Quante volte ci siamo detti che se non abbiamo mai raggiunto un certo obiettivo, certamente non possiamo farlo ora? Nulla di più sbagliato! In quei momenti sarebbe utile avere un diario dei propri allenamenti, o dei tempi registrati nelle gare passate. In questo modo i miglioramenti, anche piccoli, saranno difronte ai vostri occhi e vi stimoleranno a proseguire. I miglioramenti sono i segnalibri che ci ricordano quanto siamo in grado di migliorare, se solo ci impegnamo.

 

È importante sviluppare una memoria selettiva: imparare le lezioni dei fallimenti passati e applicarli in futuro.

Cosa penseranno di me

Quante volte avete smesso di fare un po’ o di inseguire i vostri obiettivi perché vi siete preoccupati di quello che qualcun altro penserebbe?

La realtà è che voi sarete sempre il vostro critico più duro. Mentre pensate che altre persone siedano tutto il giorno pensando a voi e giudicando le vostre azioni, è che invece non penseranno a quello che state facendo nemmeno per un secondo!

Fate ciò che vi avvicinerà ai vostri obiettivi. Se le persone perdono tempo a giudicarvi, il problema è loro e non vostro. Non lasciate che i pareri di altri influenzino la vostra performance in piscina.

Ho perso la mia opportunità. È troppo tardi.

Non importa dove siete arrivati, nè quello che sperate di realizzare. Nel nuoto non è mai troppo tardi per cambiare in meglio le proprie prestazioni. Se vi sentite frustrati perchè non trovate progressioni nella vostra nuotata, non è questo un buon motivo per sprecare l’opportunità che ancora si ha tra le mani.

Invece di preoccuparsi di non aver iniziato ieri, concentrarsi sull’inizio che si può avere oggi. Ogni giorno può essere quello decisivo. Oggi potrebbe iniziare quello che ricorderete come l’anno più soddisfacente della vostra esperienza in vasca.

Ispirato da Olivier Poirier-Leroy, ex nuotatore Statunitense, che ha sviluppato lo  YourSwimBook , un potente libro per registrare e guidare l’impostazione degli obiettivi realizzati appositamente per i nuotatori. Per iscriverti alla newsletter di YourSwimBook (gratis) clicca  qui. Per ottenere consigli settimanali motivazionali  clicca qui . La guida è disponibile solo in Inglese.

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Avvocato civilista con un'innata passione verso la scrittura. Dalla fobia dell'acqua all'amore incondizionato verso di essa. Dal 2015 scrittrice di nuoto, prediligendo le emozioni che l'acqua trasmette. Atleta Master stileliberista, Ufficiale di Gara nuoto della Federazione Italiana Nuoto,  ma soprattutto "Swim Mum".

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