Tecnica: Come Migliorare La Partenza Con La Track Start

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

August 19th, 2018 Italia

Per gentile concessione di Gary Hall Sr., dieci volte record mondiale, atleta Olimpico, allenatore e co-fondatore del Race Club .

LA TRACK START

Quasi tutti i nuotatori oggi si tuffano dal blocco tenendo   un piede in avanti  e l’altro sull’aletta posizionata posteriormente. Con l’introduzione di questa speciale aletta nella parte superiore del blocco nel 2009, praticamente tutti i nuotatori l’hanno adottata per la partenza. Indipendentemente dal tipo di tuffo, l’angolo favorevole del bordo posteriore aumenta la forza potenziale dai piedi. Gli unici nuotatori ai quali non consiglio di usare la track sono i nuotatori Masters più anziani che hanno problemi con l’equilibrio. Meglio tuffarsi con entrambi i piedi in avanti sul bordo del blocco.

I due tipi di partenza

Ci sono due tipi distinti di partenza con la track: peso in avanti e peso indietro (o fionda). Nella partenza con il peso  in avanti, la maggior parte del peso del nuotatore viene posizionata sul piede anteriore con le dita del piede ancorate sul bordo del blocco. Chi invece sposta il peso all’indietro, al comando di “a posto”, sposta la maggior parte del peso corporeo sul piede posteriore inclinandosi all’indietro di alcuni gradi. Nell’osservare i Giochi Olimpici di Rio, sembra che ci sia un numero significativo di nuotatori che usano entrambi i tipi di avvio della track, peso in avanti e indietro. Ecco i vantaggi e gli svantaggi di ciascun tipo.

PESO IN AVANTI

vantaggi

  • Tempo di reazione più rapido per uscire più velocemente dal blocco
  • Permette ai delfinisti veloci di entrare in acqua prima

Svantaggio

  • Meno forza propulsiva generata con quasi tutta la forza derivata dal piede anteriore

PESO INDIETRO

Vantaggi

  • Potenziale per avere più propulsione da braccia, schiena e piede anteriore
  • Può aumentare l’energia di accoppiamento dal movimento del braccio

Svantaggio

  • Tempo di reazione più lento per uscire dal blocco

Con la partenza con il peso in avanti, la maggior parte della propulsione proviene dal piede anteriore e poiché il peso è posizionato più avanti, è il modo più veloce per lasciare il blocco. Il centro della massa del corpo è posizionato direttamente sopra le mani che tirano verso l’alto sulla parte anteriore del blocco o le barre sulla parte superiore dello stesso. Da quella posizione, è impossibile generare alcuna propulsione significativa dalle braccia. È il piede anteriore (gamba) che fa la maggior parte della propulsione.

LA SPINTA

Con l’inizio della spinta è importante che il corpo non si sposti indietro troppo indietro in quanto ciò richiederebbe troppo tempo al nuotatore per lasciare il blocco. Sono necessari solo pochi gradi di movimento per spostare la maggior parte del peso sul piede posteriore. Da quella posizione, con il centro di massa dietro le mani, si può generare un pò di propulsione dalle braccia, con le mani avvolte intorno alla parte anteriore del blocco o sulle barre sopra il blocco, tirando il corpo in avanti. La propulsione inizia contemporaneamente con le braccia e il piede posteriore, quindi si sposta sul piede anteriore mentre il corpo avanza.

Con la track ci sono tre potenziali fonti di propulsione: piede posteriore, piede anteriore e braccia (mani), mentre con il peso in avanti, il piede anteriore svolge la maggior parte del lavoro.

COSA È CORRETTO PER TE?

Decidere quale partenza usare non è facile. L’esito positivo di una delle due, tuttavia, non dovrebbe essere giudicato in base al tempo di reazione per lasciare il blocco, ma piuttosto dal punto in cui il nuotatore riesce ad arrivare e da come emerge dall’acqua.

Questo è influenzato da fari fattori:

  • tempo necessario per lasciare il blocco
  • forza propulsiva che lascia il blocco (abilità di salto verticale)
  • resistenza frontale causata da braccia, corpo, gambe e piedi sull’entrata in acqua
  • massa (peso) del nuotatore
  • velocità della gambata a delfino subacquea
  • resistenza frontale e velocità di transizione all’uscita.

In generale, la partenza con il peso in avanti può essere preferita dai nuotatori con calci a delfino eccezionalmente veloci. Questo consentirà al nuotatore di entrare prima in acqua.

La partenza con spostamento del peso all’indietro è spesso preferita dai nuotatori che hanno la parte superiore del corpo molto forte e con un salto verticale particolarmente efficiente (muscoli a contrazione più veloci). Per superare lo svantaggio del ritardo nell’uscita dal blocco con il peso in avanti, occorre sfruttare le forze di braccia e di entrambi i piedi.

Quale piede ancorare al blocco?

La questione su quale piede va ancorato al blocco è controversa. Ho scoperto che la maggior parte dei nuotatori preferisce posizionare il piede dominante in avanti. Eppure ho visto anche alcuni nuotatori eccellenti che hanno fatto il contrario. Ciò che è più importante è che il nuotatore si senta a suo agio nella posizione selezionata dei piedi e che risulti il ​​migliore inizio di una gara

USA LA TESTA, LE BRACCIA E LE GAMBE

Indipendentemente dalla track, dal peso in avanti o indietro, entrambe le immersioni dovrebbero incorporare i tre movimenti di accoppiamento.

Questo infatti permette di aumentare le forze propulsive del nuotatore che lasciano il blocco.

I tre movimenti di accoppiamento della partenza sono:

  • sollevamento della testa
  • movimento del braccio
  • calcio verso l’alto della gamba posteriore.

La quantità di energia cinetica in questi tre movimenti può avere un enorme impatto sull’efficacia dell’immersione.

Nel prossimo articolo, discuteremo di questi tre importanti moti di accoppiamento.

Gary Sr.

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Nella vita vale la pena nuotare. La nostra missione è promuovere il nuoto attraverso lo sport, il godimento di tutta la vita e la buona salute. Il nostro obiettivo è quello di migliorare le prestazioni in acqua ma anche la salute e l’autostima di ciascun membro e ciascunys partecipante al   Race Club   attraverso i nostri programmi educativi, i nostri servizi e la nostra creatività. Ci sforziamo di aiutare ogni membro del   Club  a  superare le sfide e raggiungere gli obiettivi individuali di vita.

Comunicato stampa per gentile concessione di The Race Club, partner di SwimSwam

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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