Perchè Mio Figlio Dovrebbe Andare Ad Uno Swim Camp?

Una domanda legittima, che spesso mi viene rivolta dalle mamme di piccoli nuotatori.

La proposta in Italia negli ultimi anni è diventata molto variegata.

Da Nord a Sud sono tanti i camp estivi organizzati per un periodo che va dai quattro ai sette giorni.

Si ha la possibilità di nuotare con allenatori di livello ed essere seguiti da campioni ancora in attività o dal recente passato natatorio.

I lettori più affezionati sanno che ho un figlio appassionato di questo sport.

La richiesta di partecipare ad un camp estivo mi venne rivolta direttamente da lui e decisi di assecondarlo quando aveva appena otto anni.

Perchè?

Di seguito vi elenco alcune cose a cui pensare se siete dubbiosi sul lasciare o meno affrontare questa esperienza ai vostri figli:

1. UNA SETTIMANA VIA DA CASA

E’ inevitabilmente il primo aspetto da considerare.

Vostro figlio/a è abbastanza maturo da saper affrontare una settimana lontano da casa?

L’età in questo caso è relativa.

Mio figlio era indipendente sia nelle abitudini che emotivamente già ad otto anni.

I bambini però non sono tutti uguali.

Potrebbero vivere male il distacco dalla famiglia, dalla propria casa e dalle proprie abitudini.

Se è vostro figlio che chiede di vivere questa esperienza, non lasciate però che le vostre ansie vincolino la scelta.

2. LE REGOLE

Tutti gli Swim camp hanno regole, che spesso riguardano l’uso del cellulare.

Non andate in crisi se vostro figlio non si fa sentire.

Non chiamate Carabinieri, Polizia, Guardia Forestale o “Chi l’ha Visto”.

Una volta che avete autorizzato questa esperienza, lasciate che i ragazzi la vivano appieno, senza sentire la mamma che piange ad ogni telefonata.

3. L’INDIPENDENZA

Uno swim camp è spesso la prima volta che vostro figlio si troverà a dovere badare a se stesso.

Dalla doccia ai pasti, alla cura all’ordine nei suoi spazi ed il rispetto per quelli degli altri.

Non ci sarà la mamma a preparargli i vestiti puliti, né a ricordagli di doversi lavare i denti.

4. LA COMPETITIVITA’

Vostro figlio si troverà a vivere ed allenarsi con ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia.

Persone che non ha mai incontrato ad una gara e delle quali non conosce nulla.

Questo accenderà in lui la voglia di migliorarsi e la sana competitività nei confronti di persone al di fuori della sua squadra.

5. PARLARNE CON L’ALLENATORE

Questo punto per me è molto importante.

Affrontare una settimana con un diverso allenatore potrebbe entrare in conflitto con il programma che vostro figlio sta seguendo.

Tutti i camp rilasciano mesi prima il programma dettagliato delle attività.

Dai social ai siti internet, vengono illustrate sia le tipologie di allenamento, sia il planning completo dei giorni di camp.

Può essere utile avere un confronto con il proprio allenatore, in modo da scegliere quello più confacente alla caratteristiche del singolo nuotatore.

6. DIVERTIMENTO E NUOVE AMICIZIE

Negli swim camp si ha la possibilità di vivere una settimana delle proprie vacanze estive con altri tuoi coetanei che con te hanno in comune la tua più grande passione: il nuoto.

Quanto è difficile nella vita quotidiana trovare amici che comprendano appieno ciò che tu fai al di fuori della piscina?

E’ un’occasione per divertirsi, apprendere in modo diverso, conoscere se stessi.

In più vostro figlio si sentirà responsabilizzato dalla fiducia che come genitori avete dimostrato nel concedergli questa piccola vacanza.

 

 

Leave a Reply

About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

Read More »