Caso Pellegrini: arrivano le scuse. Quali insegnamenti trarre?

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 1

October 10th, 2017 Italia

Il premio “Allenatore dell’anno” è stato istituito dalla Federazione Italiana Nuoto per ricordare uno tra i tecnici più incisivi del nuoto italiano. Il trofeo intitolato ad Alberto Castagnetti è diventato però terreno per uno scambio di vedute tra i due atleti attualmente più rappresentativi del nuoto italiano nel mondo e tra gli appassionati di questo sport: Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri.

La stima e l’indubbia capacità di discernimento dei due nuotatori hanno fatto si che lo scambio di punti di vista sull’assegnazione del premio diventasse argomento di discussione “da bar”, riempiendo i trafiletti di giornali che fino a qualche giorno fa relegavano il nuoto nelle pagine finali dedicate agli “altri sport”.

Veniamo ai fatti.

Lo scorso sabato, a Torino, veniva assegnato il premio “Allenatore dell’anno – Trofeo Alberto Castagnetti” a Stefano Morini, allenatore (tra gli altri) di Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri.

Gli altri due candidati al premio istituito dalla Federazione Italiana Nuoto ed assegnato da una giuria composta da tecnici, giornalisti e sportivi, erano Matteo Giunta (allenatore di Federica Pellegrini) e Christian Minotti (coach di Simona Quadarella) [clicca qui per leggere l’articolo completo]

Dopo la proclamazione di Stefano Morini come vincitore del premio, Federica Pellegrini scrive un lungo messaggio di stima ed affetto per Matteo Giunta, come già sottolineavamo nel precedente articolo [clicca qui per leggere l’articolo completo]:

Federica Pellegrini – Fonte Twitter

“Mi perdoneranno i diretti interessati, ma questo mio pensiero non è assolutamente fatto per un senso di antipatia nei loro confronti, ma solo per una questione di meritocrazia. Ho vinto l’unico oro che mi mancava nei 200 stile ai Mondiali di vasca corta (non faccio paragoni con gli altri ma sappiano a Windsor com’è andata) e ho vinto dopo 6 anni il mio terzo oro nei 200 stile ai Mondiali di Budapest a 29 anni!! 2 medaglie d’oro mondiali nello stesso anno con lo stesso atleta mi dispiace ma quest’anno non le ha vinte nessuno!! Mi dispiace un sacco che questo premio non vada a te Matteo che sei riuscito in quest’impresa e oltretutto hai fatto migliorare di un secondo e mezzo Luca Pizzini. Ora abbiamo la certezza di come funzionano queste votazioni!! Va bene ci sta!! Ma per me e per il tuo gruppo SEI TU L’ALLENATORE DELL’ANNO!! COMPLIMENTI MATTE!”

Quel lungo post, lanciato via web attraverso i profili Twitter e Instagram della Campionessa veneta, ha però scatenato la reazione di Gregorio Paltrinieri, il quale, spinto dal legame con il proprio allenatore, rilasciava a “Il Giornale” una dichiarazione nella quale criticava i toni usati da Federica.

Dichiara Paltrinieri:

“Quando poche ore fa ho letto lo sfogo di Federica non ci volevo credere. Le ho trovate parole poco rispettose nei confronti del Moro e di chi ha vinto con lui. Questo è un premio federale, non l’Oscar. Capisco il desiderio di sostenere gli indubbi meriti del proprio tecnico, ma non lo si deve fare screditando il lavoro degli altri. È chiaro che Federica è brava, è forte, ma ripeto, si tratta di un premio, non è niente di che, non doveva prenderla sul personale, su queste cose bisognerebbe volare alto. La bravura di un tecnico non va a discapito della bravura dell’altro, non significa che Giunta sia scarso. E poi siamo compagni di Nazionale, siamo gente che si ammazza di fatica per raggiungere obiettivi importanti, nuotiamo tutti nella stessa direzione e questo tipo di puntualizzazioni non dovrebbe esistere. Tanto meno bisognerebbe mettere in dubbio la correttezza della votazione.. Il Moro quest’anno con i suoi atleti ha vinto quattro medaglie mondiali. Punto. Ma di che cosa stiamo a parlare?”

E’ a questo punto che la polemica assumeva contorni poco definiti.

Sui profili di Federica Pellegrini appaiono Lunedì 9 ottobre i seguenti post:

Federica Pellegrini – Fonte Twitter

“Mancare di rispetto vuol dire insultare… e qualcuno verrà querelato per questo… io non l’ho mai fatto ma ho una mente pensante e LIBERA!!”. E dopo un po’ un’altra frase ancora più pesante per i risvolti: “Certo quando vieni stipendiato di brutto da qualcuno sei obbligato a dire certe cose… “.

Chiude la giornata movimentata una foto pubblicata su Instagram, dove la Pellegrini mostra le spalle forti contro chi la attacca.

Federica Pellegrini – Fonte Instagram

A questo punto il web si scatena. Chi parla di guerra, chi si schiera a favore dell’uno o dell’altra, chi reclama la pace.

Scontro aperto tra due campioni? Un’amicizia tra compagni di squadra giunta al termine? Querele e Tribunali a derimere la controversia?

Sembrerebbe, ed il condizionale è d’obbligo. Se in superficie la guerra sembra dichiarata tra i due colossi della vasca, quando il polverone sembra ormai diventato una polveriera, ecco che compare ciò che ha fatto saltare i nervi a Federica:

 

Fonte Twitter – Swimswam si scusa con i lettori per la riproduzione di immagini contenenti un linguaggio inappropriato

Tommaso Morini, figlio di Stefano Morini, dal proprio profilo Facebook lancia una provocazione che ha ben poco di ilare: “Sei tu Matte, il mio xxxx dell’anno!”

Il riferimento al commento di Federica Pellegrini sull’assegnazione del premio è chiaro. Tommaso Morini condivide un post dove veniva commentato “alla Divina le rode il xxxxx si vede che sa perdere…un’altra occasione per stare zitta”, rincarando la dose con un inaccettabile insulto a sfondo sessuale.

 

 

Interviene anche Gabriele Detti (nipote di Stefano Morini) il quale, sicuramente allo scuro degli ulteriori “dettagli”, attraverso la “Gazzetta dello Sport” tenta di mettere pace e la parola fine alla polemica: “Non voglio fare da paciere, ma tutti noi della nazionale dobbiamo rispettarci e rimanere uniti. E poi siamo grandi e vaccinati, per dire certe cose. Queste polemiche per un premio mi sembrano esagerate, si cerca il pelo nell’uovo. Io sono per vivere tutto questo con più leggerezza. I due allenatori sono grandissimi, ci metto anche Minotti e Antonelli, e dovremmo essere contenti per i 3 ori. A Budapest abbiamo fatto qualcosa di importantissimo. Spero che i rapporti dentro la nazionale non vengano minati, adesso. Con chi mi schiero? Non vorrei essere strumentalizzato, e poi io – rispetto a Paltrinieri – sono anche nipote del Moro, è diverso per me”.

Il caos creato sembra essere giunto ad un punto di non ritorno, quando, pochi minuti fa arrivano le scuse pubbliche di Tommaso Morini.

Mi scuso pubblicamente, ho già avuto modo di scusarmi con Giunta per telefono, se vorrà e avrà piacere lo farò anche con Pellegrini. Preso dalla rabbia per i continui attacchi nei confronti di mio padre ho perso la testa e sbagliando, ho insultato. Sono appassionato di nuoto e come tutti noi appassionati mi sono sentito ferito. Ho esagerato. Mi dispiace”

 

Di tutta questa vicenda le somme che si possono tirare sembrano chiare: chi utilizza canali globalizzanti come Facebook, Twitter o Instagram dovrebbe avere ben chiara la portata di semplici frasi o peggio, attacchi volgari, ed il modo in cui vengano a conoscenza di una moltitudine indefinita ed indefinibile di soggetti.

In una sola giornata i post di Federica Pellegrini sono stati riempiti di commenti, dove i più “carini” avevano un tono simile: “sei montata” “zitta e nuota” “esaltata ridicola” (si vedano i commenti su Twitter). Non riesco a trovare stamattina le scuse di tutti coloro che l’hanno insultata.

E’ un dato di fatto che Federica Pellegrini nel corso degli anni ha mostrato un lato del suo carattere che la rende una persona decisa al di là del personaggio. Federica non si nasconde dietro le categorie del politicamente corretto o di quello che si dovrebbe o meno dichiarare in certe occasioni. Il suo pensiero viene lasciato su profili di social network seguiti da centinaia di migliaia di persone, 684 mila followers su Twitter e 720 mila su Instagram. Chiunque può commentare e replicare e c’è una parte del popolo del web che non perde occasione per mostrare il lato peggiore di sé.

Quando però dalla semplice simpatia o antipatia nei confronti di un personaggio, si degenera nelle offese, allora oltre che un passo indietro bisognerebbe utilizzare quello stesso canale per fare ammenda e chiedere umilmente il perdono della persona offesa. Qualcuno si è reso conto dell’errore e lo ha fatto, qualcun altro no.

La libertà di parola e di espressione ha il suo limite e quel limite risiede nella sfera dell’altro, che non deve essere lesa.

Auspichiamo dunque che questo gesto possa davvero distendere gli animi affinché l’ambiente nuoto ritrovi l’armonia ed il senso di unione che lo ha da sempre contraddistinto.

 

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nuotofan

Peccato. Pensavo di seguire con continuità Swimswam/Italia, interessante novità nel panorama natatorio, ed ero rimasto favorevolmente impressionato dai primi articoli di Giusy Cisale (non è banale, ormai, trovare qualcuno che sa scrivere in italiano), ma il resoconto anestetizzato e, a mio parere, ampiamente incompleto di questa vicenda mi sconcerta alquanto. Nel primo messaggio di Federica Pellegrini, che qui viene definito solo come “di stima ed affetto per Matteo Giunta”, era contenuta la precisa accusa verso coloro chiamati a decidere per il Premio Castagnetti di coach dell’anno (giornalisti, addetti ai lavori, campioni del passato) di non avere deciso sulla base della meritocrazia, perchè secondo la Pellegrini “i risultati parlavano chiaro a favore di Giunta”. Quindi: “ora sappiamo come funzionano queste votazioni..”.… Read more »

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Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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