Gregorio Paltrinieri presenta “il peso dell’acqua” nella sua Carpi

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

September 25th, 2017 Italia

Il campione olimpico dei 1500 mt. stile libero, dopo un’estate che lo ha definitivamente consacrato il re indiscusso della massima distanza della vasca, torna nella sua Carpi (MO) per la presentazione della sua auto biografia.

La città si ferma ai piedi di Gregorio, radunandosi Sabato 23 Settembre all’Auditorium San Rocco.

L’atleta è stato intervistato da Leo Turrini, Benny Casadei, dal suo editor Beppe Cottafavi e dai ragazzi di Radio Immaginaria.

Un dialogo aperto che dimostra l’umiltà e la forza di carattere che trapelano dalle pagine del libro.

Durante la presentazione scorrono le immagini dell’impresa di Rio de Janeiro. Gregorio si emoziona.

Alla fine della proiezione vengono donati simbolicamente un Carpine, albero monumentale, che verrà piantato nel parco della piscina e un certificato di adozione di un falco, trovato e custodito dal centro “Il Pettirosso”.

Simboli che richiamano alla leggenda di Re Astolfo che ritrovo su un Carpine il suo falcone smarrito e li fondò la città di Carpi.

Il peso dell’acqua è un’autobiografia che si legge tutta d’un fiato, ti emoziona e ti travolge nei ricordi di un ragazzo adolescente che guarda gli affetti familiari come colonne portanti della sua esistenza.

Chi osserva il Campione che alza al cielo la medaglia d’oro Olimpica appena conquistata difficilmente comprenderà il costo reale di quel pezzo d’oro.

Gregorio Paltrinieri apre le proprie emozioni, i dubbi, le insicurezze e le tramuta in parole che diventano immagini nella mente di chi legge. Il dialogo continuo con l’acqua, la necessità di sentirla amica prima di ogni gara e prima di ogni allenamento. La sfida personalissima e quasi “segreta” con il papà nelle acque libere dove trascorreva le vacanze da bambino e quella costante necessità di essere all’altezza delle sue aspettative.

Il peso dell’acqua è carico di dolcezza e sentimenti comuni a tanti adolescenti, come i ricordi legati alla mamma che ogni giorno doveva preparargli il pranzo in contenitori di plastica; pranzo che doveva essere consumato in macchina, lungo il tragitto tra la scuola e la piscina.

L’atleta che si innamora e si preoccupa delle poche attenzioni che può dirigere verso la sua compagna, ci restituisce un’immagine “normale”, sensibile, una fragilità nascosta dietro cuffia ed occhialini. Nessuno avrebbe immaginato che proprio lui che aveva vinto tutto avesse il terrore di non riuscire a conquistare l’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Gregorio aveva vinto tutto nei due anni precedenti le Olimpiadi e per tutti quella gara era solo una formalità. Per chi osservava dall’esterno non c’erano rivali all’altezza, l’unica incognita era l’abbattimento o meno del record del mondo sulla distanza.

Era un gioco fatto per tutti, tranne che per l’unica persona al mondo che doveva realmente salire sul blocco di partenza e nuotare quella trenta vasche. Gregorio è salito su quel blocchetto ed ha pregato che l’acqua gli fosse amica, almeno quella volta.

«Ho gli incubi. Ce li ho da quando so di aver vinto tutto. Arrivano all’improvviso. Mi sveglio di soprassalto convinto di non aver ancora conquistato l’oro alle Olimpiadi di Rio. Peggio. Di non potercela fare e di deludere tutti coloro che per troppi mesi l’avevano dato per scontato. Mi succede perché vincere quella medaglia era diventata per gli altri una semplice formalità e per me una questione di vita o di morte. Era come se ne avessi bisogno non per stringere forte nelle mani il trofeo sognato da sempre, ma per non sentire un giorno gli altri dire: “Bravo coglione! Hai vinto tutto, tranne l’oro ai Giochi?”.» (Gregorio Paltrinieri – Il Peso dell’Acqua – Mondadori)

L’acqua pesa, pesa quanto una medaglia d’oro alle Olimpiadi, quanto il fardello che ti sei portato dietro per 15 anni. Vincere l’oro è stato liberarsi finalmente di quel peso.

 

In This Story

Leave a Reply

Be the First to Comment!

wpDiscuz

About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Avvocato civilista con un'innata passione verso la scrittura. Dalla fobia dell'acqua all'amore incondizionato verso di essa. Dal 2015 scrittrice di nuoto, prediligendo le emozioni che l'acqua trasmette. Atleta Master stileliberista, Ufficiale di Gara nuoto della Federazione Italiana Nuoto,  ma soprattutto "Swim Mum".

Read More »