Esordienti: Il Difficile Equilibrio Tra Divertimento E Prestazioni

Gli Esordienti nel nuoto sono una categoria di cui poco si parla.

Bambini, certo, ma proiettati verso quel passaggio cruciale chiamato adolescenza.

Si allenano in gruppo come i grandi, ma hanno bisogno di cura ed attenzioni forse anche maggiori. Introdurli allo sport è una missione per gli allenatori, che in questa fase sono più istruttori di tecnica che preparatori atletici.

Sono sicura che starete pensando “Ma sono solo bambini”. Sono bambini, ma non solo.

Tra i 9 e gli 11 anni vivono paure, insicurezze, cercano nel nuoto un momento di aggregazione, la possibilità di staccare la spina dalla scuola e di trovare persone diverse con le quali confrontarsi.

Vogliono essere capiti, trattati come esseri autonomamente pensanti e vogliono il risultato.

In questa fase l’eccitazione per lo sport è vitale, lo sviluppo è cruciale e la continuità è fondamentale.

Quali sono dunque le cose che rendono il nuoto un esperienza di successo e non qualcosa da cui scappare?

Tre cose:

  • Divertimento
  • Sforzo valutato e misurabile (lavoro duro)
  • Imparare

DIVERTIMENTO

I bambini vogliono solo divertirsi.

Quando le persone si divertono, i neuroni si attivano e viene rilasciata la dopamina.

La dopamina provoca sensazioni di euforia, beatitudine, motivazione e persino concentrazione.

Il divertimento è vago e soggettivo. È definito dagli stessi nuotatori.

Per qualcun può essere il tuffo dal blocco, per altri vincere una medaglia.

Come genitori, dobbiamo diventare appassionati osservatori e scoprire cosa scatena il divertimento per ogni nuotatore.

SFORZO MISURABILE – LAVORO DURO

I bambini hanno l’istinto del lavoro sin dalla nascita.

Per loro è uno sforzo gattonare, camminare, parlare.

Quando cadono la prima volta cosa fanno? Ci riprovano immediatamente.

Crescendo però, si innesca in loro la paura di fallire, perchè in loro il fallimento ha una connotazione negativa.

Se però noi adulti interagiamo con loro in modo positivo, il fallimento può assumere una connotazione di crescita, di resilienza e di coraggio.

In un gruppo di Esordienti è dunque importante che ognuno abbia la “sua” montagna da scalare. Non solo i successi vanno festeggiati, ma anche il lavoro duro che ognuno di loro fa nel processo.

Ognuno scalerà la montagna con il suo ritmo. Ogni passo è progresso.

Le piccole sfide vinte avvicinano i nostri nuotatori alla vetta della loro montagna. Ogni primo tentativo fallito è un successo perché fa parte del processo.

E’ un lavoro duro.

Festeggiamo il lavoro NON il risultato.

IMPARARE

Vi ricordate quelle fasi dell’infanzia in cui i bambini chiedono sempre “perché”?

I bambini hanno un naturale desiderio istintivo di imparare. Amano imparare. Tutto è un’indagine e un’esplorazione. E imparare è divertente.

Perché il nuoto agonistico non dovrebbe essere lo stesso?

Gli allenatori ed i genitori dovrebbero lavorare per creare un ambiente dove abbondano le opportunità di apprendimento e di esplorazione. Dove si celebra l’apprendimento in sé stesso. Creare occasioni per ridere e divertirsi mentre stanno imparando ad essere persone e sportivi a 360 gradi.

Rendiamoci conto che avendo a che fare con ragazzi in una fase evolutiva delicata, abbiamo un forte impatto sulla loro vita e su quello che diventeranno da adulti.

Facciamo parte della loro ridefinizione del successo come divertimento, duro lavoro e apprendimento.

Con la collaborazione di Cathy Sheafor

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per …

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