Universiadi 2025: Analisi E Risultati LIVE Finali Day 5

by Sofia Altavilla 0

July 21st, 2025 Italia, News

2025 WORLD UNIVERSITY GAMES

RECAP

Buonasera e bentornati ai Giochi Mondiali Universitari che hanno luogo quest’anno a Berlino.

Grande attesa per gli Azzurri dopo una mattinata molto positiva: l’Italia piazza ben nove semifinalisti e due finalisti negli 800 stile libero. Nei 50 rana sarà Federico Rizzardi a partire con il miglior tempo dopo un eccellente 27.13 in batteria. Da seguire anche le nostre ragazze nei 50 dorso con Francesca Pasquino e Federica Toma tra le migliori otto del mattino, e Chiara Della Corte e Anna Pirovano pronte a farsi valere nei 200 misti.

Tra le finali conquistate ieri ci apriranno i 100 farfalla di Paola Borrelli e i 1500 stile libero di Noemi Cesarano. A seguire poi i 50 dorso con Simone Stefanì.

In finale ci sarà anche la staffetta mista 4×100 stile libero con l’Italia terza dopo le batterie. Altro primo tempo sulla carta  negli 800 stile libero di Tommaso Griffante che guida il gruppo con l’unico crono sotto gli 8 minuti, affiancato da Davide Marchello che completa la doppia presenza azzurra.

100 FARFALLA DONNE – FINALE

Top 8:

  1. Leah Shackley (USA) – 58.16
  2. Beatrix Tanko (HUN) – 58.55
  3. Joesphine Crimmins (AUS) – 58.62
  4. Ciara Schlosshan (GBR) – 58.74
  5. Ella Welch (USA) – 59.07
  6. Paola Borrelli (ITA) –  59.13
  7. Julia Ullmann (SUI) – 59.44
  8. Marian Cunha (POR) – 59.65

La prima a virare ai 50 metri è Josephine Crimmins in 27.00, a seuire l’ungherese Beatrix Tanko che precede Leah Shackley in rispettivamente in 27.10, e 27.16.

Shackley però recupera nel finale, con un’accelerzione che le vale la vittoria in 58.16. La britannica Ciara Schlosshan manca di un decimo il bronzo, toccando dietro l’australiana Crimmins.  Tanko conquista la medaglia d’argento, la prima per l’Ungheria in questi Giochi.

Paola Borrelli conclude al sesto posto con un tempo di 59.13 che la avvicina alla sua migliore prestazione, fatta registrare durante i Campionati Italiani Assoluti di Riccione dove aveva nuotato in 59.05.

100 STILE LIBERO UOMINI – FINALE

Top 8:

  1. Matt King (USA) – 48.01
  2. Pieter Coetze (RSA) – 48.12
  3. Aleksandr Shchegolev (AIN) – 48.34
  4. Patrick Dinu (ROU) – 48.40
  5. Ole Eidam (GER) – 48.80
  6. Marcus da Silva (AUS) – 48.85
  7. Kaique Alves (BRA) – 49.03
  8. Dmitrii  Zhavoronkov (AIN) – 49.28

Matt King è il più veloce sin dalla prima vasca, quando ai 50 metri fa segnare sul cronometro 22.85, lasciandosi alle spalle Aleksandr Shchegolev e Ole Eidam. Il sudafricano Pieter Coetze, in una forma incredibile provata dal 51.99 nuotato nei 100 dorso l’altra sera, non è tra i più brillanti nella vasca d’andata, virando quarto. Mentre il tedesco non riesce a mantenere il passo delle corsie centrali, Coetze recupera posizioni con l’unica vasca di ritorno nuotata sotto 25 secondi e riuscendo a conquistare l’argento in 48.12.

Aleksandr Shchegolev completa il podio in 48.34, a un decimo dal suo personale stabilito nel 2021.

1500 STILE LIBERO DONNE – FINALE

Top 8:

  1. Kate Hurst (USA) – 16:15.40
  2. Gena Jorgenson (USA)  – 16:15.44
  3. Niko Aoki (JPN) – 16:19.81
  4. Fleur Lewis (GBR) -16:25.71
  5. Noemi Cesarano (ITA) – 16:26.54
  6. Marian Ploger (GER) – 16:31.98
  7. Nore Fluck (HUN) – 16:39.72
  8. Rebecca Diaconescu (ROU) – 16:41.67

Il finale di gara al cardiopalma è tutto americano: Kate Hurst supera Gena Jorgenson negli ultimi metri, dopo un clamoroso testa a testa e tocca il muro prima per soli 4 centesimi. Hurst chiude in 16:15.40 contro 16:15.44.

Niko Aoki del Giappone struttura la gara in modo da partire forte e inosservata dalla corsia 2 e comanda fino agli 800m. Da lì Hurst e Jorgenson prendono il comando, allungando fino ai 1000m. Negli ultimi 500 metri le due americane restano sempre vicine, con Jorgenson davanti fino ai 50m finali. Ma l’ultimo 50 da 29.80 di Hurst vale la medaglia d’oro.

Aoki ottiene il bronzo in 16:19.81. Noemi Cesarano finisce al quinto posto con il tempo di 16:26.54, a qualche second dal record personale stabilito ad Aprile a Riccione.

50 RANA UOMINI – SEMIFINALE

Top 8:

  1. Federico Rizzardi (ITA) – 27.28
  2. Reo Okura (JPN) – 27.42
  3. Jeremias Pock (GER) – 27.53
  4. Vojtech Janeek (CZE) – 27.68
  5. Nate Germonprez (USA) – 27.71
  6. Dawid Wiekiera (POL) – 27.73
  7. Henrique Fonseca (BRA) – 27.81
  8. Archie Goodburn (GBR) – 27.82

La prima semifinale dei 50 rana maschili si conclude con un tocco quasi contemporaneo da parte degli otto atleti, con i primi cinque atleti divisi soltanto da 0.13s.  Ad aver la meglio sono Nate Germonprez che vincein 27.71, seguito dal polacco Dawid Wiekiera, e i brasiliani Henrique Fonseca e Guilherme Camossato.

Due italiani nella seconda semifinale con Stefano Rizzardi che ha realizzato il miglior tempo delle batterie con 27.13 e Flavio Mangiamele.

Rizzardi si riconferma come il candidato più veloce per una medaglia e con il tempo di 27.28 conquista la corsia 4. A seguire
Mangiamele non va oltre il 27.92 restando fuori dalla top 8. Corsia numero 5 per il giapponese Reo Okura  in 27.42.

Dal settimo al decimo posto la differenza è di soli 0,03 secondi, con Archie Goodburn che è stato l’ultimo qualificato. Nel 2023 aveva realizzato 27,19, quindi potrebbe partecipare al gioco delle medaglie di domani.

50 DORSO DONNE – SEMIFINALE

Top 8:

  1. Leah Shackley (USA) – 27.66 Record Universiadi
  2. Kennedy Noble  (USA) – 27.81
  3. Olivia Nel (RSA) – 27.96
  4. Michaela de Villiers (RSA) – 28.00
  5. Adela Piskorska (POL) – 28.14
  6. Federica Toma (ITA) – 28.35
  7. Eunji Lee (KOR )- 28.56
  8. Francesca Pasquino (ITA) – 28.69

La prima semifinale ha visto le due sudafricane protagoniste: Olivia Nel e Michaela de Villiers sono scese entrambe sotto il record sudafricano di 28.19 stabilito dalla stessa Nel questa mattina, infrangendo la barriera dei 28 secondi. Con il 3° e 4° tempo per la finale di domani e potrebbero aggiungere un’altra medaglia al bottino del Sudafrica, già ampliato da Coetze.

Eunji Lee, già bronzo nei 200 dorso, sarà in finale con il settimo tempo, tra le italiane Federica Toma e Francesca Pasquino che si qualificano rispettivamente con il sesto tempo di 28.35 e l’ottavo di 28.69. Federica Toma vanta un personale di 27.84 risalente al 2022.

Nella seconda semifinale Leah Shackley e Kennedy Noble alzano il livello, con la prima che stabilisce anche il Record delle Universiadi, battendo il precedente 27.84 stabilito da Adela Piskorska nel 2023 e portando il nuovo limite a 27.66.

Anche Noble è scesa sotto quel primato toccando il muro in 27.81, migliorando di cinque centesimi il suo personale.

200 MISTI FEMMINILI – SEMIFINALE

Top 8:

  1. Leah Hayes (USA) – 2:10.01 Record Universiadi
  2. Teagan O’Dell (USA) – 2:11.79
  3. Ashley MacMillan (CAN) – 2:13.08
  4. Camille Tissandie (FRA) – 2:14.07
  5. Chiara Della Corte (ITA) – 2:14.20
  6. Iana Shakirova (AIN) – 2:14.46
  7. Ge Chutong (CHN) – 2:14.62
  8. Rio Sato (JPN) – 2:14.71

L’americana Leah Hayes segue la striscia di prestazioni positive sua e della connazionale e omonima Leah Shackley. Hayes firma infatti il nuovo record delle Universiadi con 2:10.01, miglior tempo per lei dal bronzo al mondiale del 2022, dove fece segnare l’allora record del mondo juniores in 2:08.91. Con il tempo di stasera rientra nelle migliori 12 prestazioni mondiali in stagione.

Teagan O’Dell , ancora stelle e strisce, vince tranquillamente la prima semifinale, chiudendo con oltre due secondi di vantaggio in 2:11.79, a solo mezzo secondo dal suo personale. Seconda la francese Camille Tissandie in 2:14.07, poco sopra il suo personale di 2:13.73.

Nella seconda semifinale la cinese Ge Chutong parte davanti a tutte, virando ai 50 metri in 28.34 con 0.31 di vantaggio sull’italiana Chiara Della Corte. Ma nei successivi metri è Leah Hayes a prendere il comando per poi allungare nella frazione a rana. L’unica a tenerle testa è la canadese Ashley MacMillan che chiude poi in 2:13.08.

L’azzurra Chiara Della Corte si qualifica con il quinto tempo , toccando la piastra in 2:14.20. Della Corte vanta un primato personale di 2:12.25, stabilito ai Campionati di Categoria estivi del 2024. Anna Pirovano, finalista nei 400 misti, chiude solo in tredicesima posizione, mancando la finale.

200 STILE LIBERO FEMMINILI – SEMIFINALE

  • Record del Mondo: 1:52.23– Ariarne Titmus, AUS (2024)
  • Record Mondiale Juniores: 1:53.65 – Summer McIntosh, CAN (2023)
  • Record Universiadi: 1:56.71– Siobhan Haughey, HKG (2017)

Top 8:

  1. Cavan Gormsen (USA) – 1:58.22
  2. Francisca Martins (POR) – 1:58.49
  3. Lucile Tessariol (FRA) & Ai Yanhan (CHN) – 1:58.59
  4. Julie Broiusseau (CAN) – 1:58.99
  5. Giulia D’Innocenzo (ITA) – 1:59.03
  6. Nicole Maier (ITA) – 1:59.22
  7. Isabel Ivey (USA) – 1:59.25

La prima semifinale è stata molto combattuta soprattutto nella prima vasca, con le prime tre nuotatrici separate da appena otto centesimi al passaggio, guidate dalla canadese Julie Brousseau. Brousseau è rimasta in testa fino ai 100 metri in 57.96, con quasi un secondo su Cavan Gormsen, che però ha rimontato nell’ultima vasca vincendo la serie in 1:58.22.

Isabel Ivey è partita più veloce nei primi 50 metri con un passaggio di 27.61, ma è scesa al terzo posto ai 150 metri, superata da Lucile Tessariol e Giulia D’Innocenzo.

L’azzurra ha chiuso in 1:59.03, a sette decimi dal suo personale di 1:58.23 stabilito nel 2023.

Alla fine è stata la francese Tessariol a vincere in 1:58.59, a due decimi dal suo personale e unica sotto l’1:59 in una seconda semifinale decisamente più lenta. Ivey è scivolata fino al quarto posto in 1:59.25, tempo simile a quello del mattino, e ha strappato l’ultimo posto per la finale per appena 0.18 secondi.

50 DORSO MASCHILI – FINALE

Top 8:

  1. Pieter Coetze (RSA) – 24.49
  2. Jihwan Yoon (KOR) – 24.51
  3. Daniel Diehl (USA) – 24.75
  4. Will Modglin (USA) – 24.78
  5. Simone Stefani (ITA) – 25.04
  6. Alexandre Desangles (FRA) – 25.14
  7. Jules Andre (FRA) – 25.19
  8. Ruard van Renen (RSA) – 25.36

L’americano Will Modglin è partito fortissimo nei primi 25m, per poi essere  ripreso da Pieter Coetze che ha mostrato tutta la sua potenza nella seconda metà di gara. Non solo il sudafricano, ma anche il coreano Jihwan Yoon ha effettuato una grande progressione, arrivando anche a pregustare una vittoria. Coetze ha però toccato per primo in 24.49, un centesimo meglio rispetto alla semifinale, con Yoon secondo in 24.51, a soli 0.03 dal suo record coreano.

Il bronzo è andato a un americano, ma non Modglin: Daniel Diehl per salire sul podio in 24.75, ha nuotato gli ultimi metri più vloci del campo gara, mentre Modglin ha terminato quarto.

Quinto Simone Stefani, che era entrato in finale dopo lo spareggio con lo spagnolo Pablo Navarro, chiudendo in 25.04. Il 25enne realizza un’ottima prestazione, vicina al suo tempo vincente di 24.98 di due anni fa, e al suo personale di 24.97 del 2022.

100 FARFALLA MASCHILI – SEMIFINALE

Top 8:

  1. Michele Busa (ITA) – 51.52
  2. Ole Eidam (GER) – 52.03
  3. Gianmarco Sansone (ITA) – 52.07
  4. Kim Jihun (KOR) – 52.07
  5. Bjoern Kamman (GER) – 52.24
  6. Eldor Usmonov (UZB) – 52.30
  7. Ihor Troianovskyi (UKR) – 52.32
  8. Wan Kuan-hun (TPE) – 52.35

Clamorosa prestazione di Michele Busa che scende per la prima volta sotto i 52 secondi, ed è anche l’unico delle semifinali a farlo. La sua vasca di ritorno da 27.39 gli permette di recuperare sul vantaggio racimolato dal tedesco Ole Eidam e toccare il muro in 51.52. Il suo precedente primato era di 52.05, e risaliva al Settecolli di quest’anno. Il grande miglioramento di Busa lo pone al secondo posto come azzurro più veloce dell’anno in questa specialità.

Ruard van Renen ha avuto solo cinque minuti tra la finale dei 50 dorso e la semifinale dei 100 farfalla, e la fatica si è fatta sentire: ha chiuso 8° nella prima semifinale in 55.14.

Terzo tempo per l’altro azzurro Gianmarco Sansone che fa registrare 52.07, a pochi centesimi dal personale di 52.01 nuotato anch’egli al Trofeo Settecolli di Giugno.

La seconda semifinale è stata molto più combattuta, con sei atleti a battersi sul finale. Ha vinto il tedesco Bjoern Kamman in 52.24.

200 RANA FEMMINILI – FINALE

Top 8:

  1. Yumeno Kusuda (JPN) – 2:26.15
  2. Yuyumi Obatake (JPN) – 2:28.17
  3. Aina Fernandez Gonzalez (ESP) – 2:28.48
  4. Aliz Kalmar (HUN) – 2:28.82
  5. Katie Christopherson (USA) – 2:29.55
  6. Francesca Zucca (ITA) – 2:29.56
  7. Lisa Nystrand (SWE) – 2:30.49
  8. Anna Pirovano (ITA) – 2:34.27

Ai primi 50 metri Yumeno Kusuda aveva quasi mezzo secondo di vantaggio sull’ungherese Aliz Kalmar e sulla connazionale Yuyumi Obatake. Ha aumentato il margine ulteriormente ai 100 metri (1:10.33), davanti alla spagnola Aina Fernandez Gonzalez, che era a caccia della prima medaglia per la Spagna.

Katie Christopherson è risalita in terza posizione ai 150 metri, mentre Kusuda tornava con ormai due secondi di vantaggio. Negli ultimi 50 Obatake ha recuperato nuotando una vasca da 37.91 chiudendo seconda in 2:28.17.

Kusuda ha dominato fino alla fine e ha vinto in 2:26.15, regalando al Giappone il secondo oro della manifestazione. Gonzalez ha resistito per riuscire a salire sul podio con il bronzo, mentre Christopherson è scivolata in quinta posizione.

Per l’Italia Anna Pirovano, impegnata poco prima nella semifinale dei 200 misti, ha chiuso ottava in 2:34.27, otto secondi più lenta del suo miglior tempo realizzato ai Campionati Italiani di quest’anno.

STAFFETTA MISTA 4×100 STILE LIBERO – FINALE

  • Record del Mondo: 3:18.83 – Australia, (2023)
  • Record Universiadi: 3:25.38 – CHN (2023)

Top 8:

  1. USA – 3:24.27 Record Universiadi
  2. Giappone – 3:26.86
  3. Sudafrica – 3:28.51
  4. Italia – 3:28.57
  5. Polonia – 3:30.38
  6. Cipro – 3:30.73
  7. Portogallo – 3:31.22
  8. Svizzera – 3:31.40

Tutte le otto squadre hanno scelto la formazione classica M-M-F-F. Gli Stati Uniti, partiti con Matt King, hanno subito sfruttato il vincitore del titolo, passando già ai 50 metri con mezzo secondo di vantaggio sulla Polonia e sull’Italia. David King ha proseguito in 48.28 mantenendo i metri di vantaggio, seguito dal Giappone che ha recuperato grazie a Takaki Hara (48.13).

A metà gara, Cipro era settimo con Antoniou (49.64) e il Sudafrica quinto con van Renen (49.20), reduce da una doppia gara nel giro di dieci minuti in questa stessa serata. Maxine Parker ha allungato il vantaggio USA con 54.13, mentre Olivia Nel ha riportato il Sudafrica in terza posizione (54.72) e Kalia Antoniou ha fatto risalire Cipro al quinto posto (54.47).

Isabel Ivey ha chiuso per gli Stati Uniti con un tempo di 53.51, miglior tempo femminile, portando la squadra al record delle Universiadi in 3:24.27, strappando il primato alla formazione cinese del 2023. Il Giappone ha preso l’argento (3:26.86), e il Sudafrica il bronzo, beffando l’ Italia sul finale (3:28.51 contro 3:28.57). Gli azzurri in gara erano Lorenzo Actis Dato in prima frazione (49.31), Giovanni Caserta (49.33), Federica Toma (55.12) e in chiusura Agata Maria Ambler (54.81).

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