Studiare Il Nuoto – Le Analisi Delle Finali Dei Mondiali 2019

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

February 10th, 2021 Italia

L’analisi della nuotata è uno dei modi più efficaci ed utilizzati dagli allenatori di tutto il mondo per migliorare le prestazioni degli atleti. Nelle prossime settimane Stefano Nurra analizzerà per noi le finali dei Campionati del Mondo 2019. Grazie ad esse riusciremo a vedere aspetti delle migliori prestazioni al mondo impossibili da cogliere guardando la gara dall’esterno.

E’ ora di studiare un po’.

In questa strana stagione la maggior parte delle manifestazioni sono state cancellate. In alcune nazioni è ancora difficile allenarsi e quando è possibile le condizioni sono ancora molto lontane dall’essere normali.

Nell’attesa che la situazione si normalizzi, possiamo utilizzare il tempo per studiare e per definire meglio gli obiettivi. In quest’ottica ho iniziato ad analizzare le finali dell’ultimo Campionato Mondiale svoltosi in Corea nel 2019.

Il mio obiettivo è quello di avere uno studio profondo di ogni gara. Ho analizzato tutti gli atleti in finale calcolando anche la media dei principali parametri cinematici per tutti i finalisti, dei primi tre atleti e degli ultimi cinque arrivati, il tutto con attenzione anche ai dati del primo arrivato.

 E’ interessante vedere l’evoluzione meccanica della gara e poter valutare la differenza fra un’atleta e gli altri. Lo studio delle medie che ci dà inoltre un punto di vista più generale. 

Prima di andare a parlare di ogni singola gara vorrei spiegare i parametri che ho preso in considerazione nei miei report, anche se la quasi totalità degli allenatori già li conosce.

PARAMETRI DELL’ANALISI

Ho diviso la gara in diverse parti, in modo da studiare l’evoluzione dei due cinquanta metri che compongono la gara:

  • 15 metri – Tempi intermedi e parziali (Split e Lap in Inglese) – Velocità (1)
  • 15-25 metri – Tempi parziali ed intermedi – Velocità – Frequenza (2) e tempo del ciclo (3) – Ampiezza di bracciata (4) – Indice di bracciata (5)
  • 25-35 metri – Tempi parziali ed intermedi – Velocità – Frequenza (2) e tempo del ciclo (3) – Ampiezza di bracciata (4) – Indice di bracciata (5)
  • 35-45 metri – Tempi parziali ed intermedi – Velocità – Frequenza (2) e tempo del ciclo (3) – Ampiezza di bracciata (4) – Indice di bracciata (5)
  • 45-50 metri – Tempi parziali ed intermedi – Velocità – Frequenza (2) e tempo del ciclo (3)

Sul report sono presenti i tempi dei due cinquanta metri con il relativo numero di bracciate e i tempi parziali dei quattro venticinque metri. 

Per le fasi subacquee ho misurato sia i tempi(6) che la lunghezza(7).

Ho misurato quindi la velocità media del cinquanta metri, quella della parte nuotata e come già detto quella della parte subacquea. In questo modo posso calcolare la differenza fra questi dati e verificare oggettivamente l’efficacia della fase subacquea.

Troviamo i valori appena citati per ognuno dei cinquanta metri e certamente nel totale del 100 metri.

COME LEGGERE I GRAFICI DELL’ANALISI

Nel primo grafico possiamo vedere l’evoluzione della velocità nell’arco della gara. Il secondo indica la comparazione fra i valori di frequenza, ampiezza e velocità.

  1. Velocità (Velocity o Speed in Inglese): è calcolata in metri al secondo
  2. Frequenza (stroke rate): rappresenta il ritmo della bracciata, indica il numero di cicli di bracciata al minuto.
  3. Tempo del ciclo (Stroke tempo): è il tempo del ciclo di bracciata

(2)(3) Frequenza e tempo del ciclo: rappresentano lo stesso parametro da due diversi punti di vista. In alcune nazioni è comune l’uso dell’uno in altre dell’altro.

(4) Ampiezza di bracciata (distance per stroke o Stroke length): indica la misura dell’avanzamento del corpo per ogni ciclo di bracciata, è espresso in centimetri

(5) Indice di bracciata: E’ un indice di efficienza: la formula per calcolarlo è velocità x ampiezza. Più il valore è alto più la nuotata è efficiente. E’ importante non confondere il concetto di efficienza con la velocità.

(6) Breakout: rappresenta l’uscita dalla fase subacquea, quando il corpo, generalmente la testa, rompe la superficie. Il tempo di uscita è il tempo (breakout time)che intercorre dal segnale del via all’uscita dalla fase subacquea, per quanto riguarda la partenza e dal tocco del muro all’uscita dalla fase subacquea per le virate

(7) Misura della fase subacquea: indica la misura fra il muro e l’uscita dalla fase subacquea.

La prima finale che verrà analizzata sarà quella dei 100 metri stile libero maschili. Sarà interessante vedere la costruzione della vittoria della superstar americana  Caeleb Dressel.

THIS STORY COMES COURTESY OF STEFANO NURRA

  • Analyst of Turkish Swimming Federation
  • Analyst of Energy Standard
  • Owner and Founder of Swim Lab

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

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