La sicurezza dei bambini in piscina – Normativa e Suggerimenti

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

October 26th, 2017 Italia

Il nuoto è da sempre visto come uno degli sport ai quali avvicinare anche i bambini piccolissimi.

Sono sempre più numerose, infatti, le strutture sportive che mettono a disposizione dell’utenza corsi di acquaticità per neonati e corsi di nuoto a partire già dai tre anni.

Tra i tanti benefici del nuoto, vi è sicuramente quello di accompagnare il bambino attraverso la scoperta del proprio corpo e delle proprie insicurezze.

Staccarsi dalla mamma e dal papà per affrontare le prime lezioni di nuoto può essere vissuto come trauma, oppure come scoperta di un mondo nuovo, dove il piccolo può essere autonomo divertendosi.

Per consentire ai bambini un’esperienza positiva ed assicurarsi che avvenga in un ambiente sicuro, la normativa in vigore stabilisce alcune regole, che devono necessariamente essere seguite dai gestori degli impianti.

SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

La tipicità dell’ambiente “piscina” può tendenzialmente essere terreno fertile per infortuni (piccoli e grandi) o spiacevoli inconvenienti propri dell’ambiente acqua. Gli impianti pertanto devono applicare una specifica normativa che preservi i bambini da qualsiasi rischio per la salute.

Vediamo quali sono:

  • Pavimentazione: il pavimento della piscina vede essere “antitrauma”, definizione che comprende sia la sicurezza contro lo scivolamento che quella contro la muffa. Deve essere altresì resistente agli agenti atmosferici ed impermeabile. Questo ridurrà di gran lunga i rischi di scivolamenti e lesioni a bordo piscina.
  • Larghezza bordo vasca:  la larghezza minima del bordo vasca non può essere inferiore a 1,5 metri. In alcuni casi, tuttavia, sono possibili deroghe, per esempio nel caso di piscine al coperto con un lato addossato ad una parete.
  • Accesso al piano vasca: L’accesso alle vasche, compresi gli spazi perimetrali, deve avvenire solo attraverso un percorso obbligato. I percorsi da potersi effettuare con i piedi calzati sono separati da quelli da eseguire a piedi nudi o con l’utilizzo di idonee ciabatte. Lungo il percorso e prima di accedere al piano vasca, devono essere posizionate le vaschette lavapiedi e la doccia obbligatoria.
  • Spogliatoi: Gli spogliatoi costituiscono l’elemento di separazione tra il percorso con i piedi calzati e quello a piedi nudi (o con apposite calzature tipo ciabatte). Gli spogliatoi e i servizi igienici hanno altezza minima non
    inferiore a 2,40 metri con idonea aerazione ed illuminazione, il pavimento e’ costituito da materiali resistenti all’azione dei disinfettanti in uso, impermeabili e anti-sdrucciolevoli, fornito di griglie di scarico per allontanare rapidamente le acque di lavaggio.
  • Personale: Il personale presente a bordo vasca e negli spazi comuni deve avere le qualifiche previste dalla singola normativa.

    Fitter and Faster stock (courtesy of Fitter and Faster, a SwimSwam Partner)

GESTIONE DEI MINORI NELLO SPOGLIATOIO

Assicuriamoci che l’impianto scelto sia una struttura che rispetti la normativa vigente. Dopo possiamo affidare con tranquillità il bambino al personale qualificato. Un’ eccessiva ingerenza dei genitori potrebbe infatti essere deleteria e influenzare l’esperienza acquatica del bambino.

A questo punto vi è da gestire la problematica riguardante l’ingresso nello spogliatoio dei genitori. Spesso vi sarà capitato di vedere mamme che si aggirano nello spogliatoio. Accompagnano il proprio figlio/a fino ad un metro prima della vaschetta lavapiedi.

Molte piscine sono dotate di personale qualificato. Queste persone sono addette all’accoglienza ed alla preparazione dei bambini per il corso di nuoto. Provvedono a svestire i minori ed accompagnarli fino al piano vasca.

Le problematiche dunque insorgono nelle strutture che non hanno all’interno del proprio organigramma, assistenti ai bagnanti che siano presenti negli spogliatoi.

Il nuoto è uno sport che sviluppa l’indipendenza e l’autonomia nei ragazzi già dall’età scolare.

Molte società sportive vietano l’accesso ai genitori nello spogliatoio. Questa è sicuramente una decisione che  apre la strada dell’indipendenza del piccolo nuotatore.

Lasciare il proprio figlio da solo nello spogliatoio aiuterà anche i genitori ad evolversi verso il distacco.

Accompagnare i bambini può essere legittimo quando questi sono molto piccoli. Continuare a farlo quando hanno superato la fase dell’infanzia è un’ingiusta violazione della loro privacy.

Lo sviluppo e la maturazione del bambino iniziano soprattutto quando i genitori si allontanano dalla loro sfera.

Lasciate che  le piccole esperienze forgino loro il carattere.

Una volta che come genitori abbiamo insegnato a nostro figlio a farsi una doccia e a vestirsi, l’esperienza in piscina sarà per lui di enorme stimolo.

Si sentirà maturo. Sufficientemente indipendente per curare da solo quello che fino a poco tempo fa era di esclusiva di mamma e papà.

I bambini sanno sorprenderci anche su questo.

Sicuramente li ritroveremo dopo il corso di nuoto un po’ più grandi di come li abbiamo lasciati.

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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