Il Record del Mondo Di Katie Ledecky – L’analisi Della Gara

2018 TYR PRO SWIM SERIES – INDIANAPOLIS

Analizzare le prestazioni di Katie Ledecky è veramente facile e nello stesso tempo entusiasmante.

Con la collaborazione di Stefano Nurra  videoanalista e allenatore per la Federazione turca di nuoto, l’Energy Standard Swim Club e la Federazione Nuoto Austriaca, presentiamo un’analisi della gara della Ledecky.

Anche se il report ci fa vedere una gara quasi perfetta, non voglio rinunciare all’idea che la perfezione non esista.

La Gestione della gara

La gestione della velocità è molto interessante. Il primo 300m risulta il più veloce, ma molto simile al quinto ed ultimo. Il secondo risulta invece il più lento. Dopo si può notare una bella progressione fino alla fine: 3:02.50 – 3:05.79 – 3:04.91–3:04.74 – 3:02.54.

La gara rispetta lo schema 1/5/4/3/2.

La strategia di gara è uno dei punti di discussione più importanti per molti fisiologi e sport scientists.

Le ultime teorie, per quanto riguarda l’approccio e l’analisi della gara, dicono che per le gare più corte il punto di vista biomeccanico è quello predominante. Per il mezzofondo lo è quello metabolico.

La dinamica di produzione del lattato e quella di attivazione del Vo2Max sono fra i punti di maggior discussione. Il “punto di vista metabolico” ci dice che la tattica di Katie (in ordine di velocità 1° parte, 5° parte, 4° parte, 3° parte, 2° parte) è la migliore soluzione per impedire di accumulare lattato troppo presto e di attivare nel migliore dei modi il Vo2Max.

Un altro aspetto importante è

l’equilibrio fra frequenza e ampiezza di bracciata.

Nel primo 100m la frequenza risulta più alta e l’ampiezza un pochino più breve. Dopo i parametri si stabilizzano fino al 14° 100 dove sembra quasi che stia preparando la chiusura della gara. Nel 14° 100, appunto, aumenta la frequenza e riduce l’ampiezza. Nell’ultimo 100 mantenendo la frequenza del 14° aumenta l’ampiezza in modo da finire la gara con la velocità più alta.

Ultimo punto ma non per questo meno importante è l’osservazione dell’efficacia delle virate:

  • come possiamo notare dai valori della velocità, la differenza fra la velocità delle virate e delle parti nuotate è sempre corretta
  • Riesce a mantenere i tempi delle virate assolutamente costanti e molto simile dall’inizio alla fine. Veramente incredibile!

Tutti i parametri che abbiamo osservato e il risultato finale dimostrano un allenamento molto accurato e preciso da tutti i punti di vista.

Puoi vedere l’analisi completa qui

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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