Caeleb Dressel: “Amo Ancora Troppo L’Acqua Per Fermarmi”

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

November 05th, 2025 Italia

Nel nuovo episodio del GMM Podcast, Caeleb Dressel si apre come mai prima d’ora: novanta minuti di onestà, ironia e consapevolezza, in cui il nove volte campione olimpico racconta la sua rinascita dopo il difficile periodo seguito ai Giochi di Parigi.

La nuova vita e il nuovo team

Dopo aver lasciato in ottimi rapporti il gruppo pro dell’Università della Florida guidato da Anthony Nesty, Dressel ha costruito una squadra tutta sua.
Ora si allena con Steve Jungbluth allo Sporting Jax Aquatic Club, supportato dal preparatore Sean Kao di Aquatic Sports Performance. “Volevo qualcosa di diverso. Ho 29 anni, due figli e una moglie straordinaria. Non potevo continuare con lo stesso approccio di quando avevo vent’anni”, spiega.

Il nuovo metodo è incentrato sull’efficienza, non sulla quantità: più forza funzionale, meno volume in vasca. “Sean non misura il successo con i massimali di sollevamento — racconta — ma con quanto la forza si traduce in velocità e controllo in acqua.”

Famiglia e rinascita

Dressel parla a cuore aperto della sua vita familiare: “Il mio obiettivo è essere un buon marito e un buon padre. Se il nuoto si adatta a questo stile di vita, allora continuerò a nuotare.”
Dopo Parigi, ha concesso al corpo e alla mente un periodo di stacco totale: “Non era allenamento serio. Solo un modo per ritrovare il piacere dell’acqua. È stato un reset mentale.”

Ora, con la rotta puntata verso Los Angeles 2028, il focus è chiaro: “Amo ancora troppo l’acqua per fermarmi. Non voglio che i miei demoni rovinino ciò che amo. Voglio finire questa carriera nel modo giusto.”

Enhanced Games e il futuro dello sport

Nel podcast emerge anche la sua opinione sugli Enhanced Games, il controverso progetto che ipotizza competizioni aperte ad atleti che usano sostanze potenzianti.

“È un tema complesso, ma non si tratta solo di cronometri e record — dice Dressel —. Lo sport deve restare umano. Non tutto ciò che è possibile è anche giusto.”

Pur non condannando direttamente il progetto, il campione americano lascia intendere che la bellezza dello sport risiede nella vulnerabilità e nella disciplina, non nella manipolazione.

Verso Los Angeles 2028

Gli eventi in programma per il nuovo ciclo olimpico restano i suoi preferiti: 50 e 100 farfalla, 50 e 100 stile libero, anche se ammette:

“Amo il 100 farfalla, odio il 100 stile libero. Ma vedremo. Sono ancora all’inizio e tutto può cambiare da qui al 2028.”

Tra un aneddoto familiare e qualche risata (“La mia vertical jump non è 42 pollici, ma 40, e sono comunque fiero di me”), Dressel appare più sereno, più adulto.
Non più il robot da record, ma un uomo che ha scelto di riprendersi la vita — e con essa, il piacere puro del nuoto.

GUARDA L’EPISODIO QUI

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 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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