2026 COMMONWEALTH GAMES
- July 24 – 29, 2026 (pool swimming)
- Glasgow, Scotland
- Tollcross International Swimming Centre
- LCM (50m)
- Meet Central
Mancano pochi giorni al via delle gare di nuoto dei Commonwealth Games di Glasgow e, tra le prove più attese del programma, ci sono le due staffette veloci maschili. L’Australia si presenta da campionessa in carica sia nella 4×100 stile libero sia nella 4×200 stile libero e, almeno sulla carta, resta la nazione da battere. Alle sue spalle, però, il confronto tra le Home Nations promette spettacolo, con Inghilterra, Scozia e Galles pronte a giocarsi le altre posizioni di vertice.
4×100 stile libero: Australia ancora il punto di riferimento
L’Australia arriva a Glasgow forte di una tradizione consolidata: ha conquistato le ultime quattro edizioni dei Commonwealth Games nella staffetta veloce maschile e mantiene gran parte dell’ossatura che ha conquistato il titolo mondiale nel 2025.
Il leader resta Kyle Chalmers, ancora capace di garantire frazioni lanciate sotto i 47 secondi nei grandi appuntamenti internazionali. Al suo fianco ci saranno Kai Taylor e Flynn Southam, entrambi già scesi sotto i 48 secondi in stagione, mentre il quarto posto potrebbe essere occupato da Harrison Turner, Matt Temple, Jamie Jack o Ed Sommerville, offrendo ai tecnici australiani diverse soluzioni di alto livello.
Proprio questa profondità rende la formazione australiana nettamente favorita per la conferma del titolo.
L’Inghilterra prova a restare in scia
La principale rivale sembra essere l’Inghilterra, che può contare su un gruppo ricco di alternative.
Il talento emergente è Jacob Mills, autore di un personale da 47.72 e già protagonista nelle staffette giovanili britanniche. Accanto a lui dovrebbero esserci Jacob Whittle, Gabe Shepherd e Tom Dean, quest’ultimo reduce da una stagione complicata ma ancora dotato dell’esperienza necessaria per fare la differenza nelle gare di squadra.
A disposizione ci sono anche James Guy, oltre ai dorsisti Oliver Morgan e Cam Brooker, elementi che garantiscono profondità e flessibilità nella composizione del quartetto.
Scozia e Galles si giocano il podio
La lotta per il bronzo potrebbe trasformarsi in un derby interno tra Scozia e Galles.
La Scozia può affidarsi all’esperienza di Duncan Scott, da anni uno dei migliori staffettisti del panorama internazionale, affiancato da Evan Jones, Jensen Norris, Dean Fearn e Matt Ward, un gruppo giovane ma già competitivo.
Il Galles risponde con Matt Richards, campione mondiale e riferimento assoluto della squadra, insieme a Dan Jones, Harry Milne, Tyler Melbourne-Smith, Kieran Bird e Lewis Fraser. Molto dipenderà dal rendimento dei compagni di Richards, chiamati a contenere il distacco prima dell’ultima frazione.
Più indietro sembrano partire Sudafrica e Canada, entrambe prive della profondità necessaria per inserirsi concretamente nella corsa alle medaglie.
4×200 stile libero: ancora Australia davanti
Anche nella staffetta lunga l’Australia sembra avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza.
Negli ultimi anni gli australiani hanno costruito una squadra estremamente competitiva e ai Trials hanno confermato la qualità del proprio settore mezzofondo veloce. Sam Short ha portato il personale a 1:45.16, seguito da Kai Taylor(1:45.30), mentre Harrison Turner, Ed Sommerville e Charlie Hawke sono tutti scesi sotto 1:46.
Il quartetto più probabile comprende Sam Short, Kai Taylor, Harrison Turner ed Ed Sommerville, con la possibilità di inserire anche Flynn Southam in base alle esigenze tecniche.
Le Home Nations inseguono
L’Inghilterra dispone di un gruppo molto competitivo guidato da James Guy, uno dei migliori specialisti delle staffette degli ultimi dieci anni. Con lui dovrebbero nuotare Gabe Shepherd, Tom Dean e uno tra Max Litchfield, Jacob Whittlee Jacob Mills, mantenendo elevate possibilità di salire sul podio.
La Scozia può invece contare su Duncan Scott, autentico trascinatore della squadra, insieme a Charlie Hutchison, Evan Jones e uno tra Matt Ward, George Smith e Luke Hornsey. Il livello medio resta elevato, anche se la profondità appare leggermente inferiore rispetto agli inglesi.
Per il Galles, invece, il peso ricadrà soprattutto sulle spalle di Matt Richards, affiancato da Tyler Melbourne-Smith, Kieran Bird e Dan Jones. Un quartetto competitivo, ma che dovrà probabilmente inseguire le altre nazionali britanniche.
Australia in cerca della doppietta
Le due staffette maschili dello stile libero rappresentano uno dei punti di forza della nazionale australiana anche in questa edizione dei Commonwealth Games. La profondità del settore velocità e mezzofondo consente agli oceanici di presentare due quartetti di altissimo livello, mentre alle loro spalle sarà soprattutto una sfida interna tra le nazioni britanniche per completare il podio.
Con Glasgow ormai alle porte, Australia parte ancora come la squadra di riferimento nelle prove di squadra dello stile libero maschile.
ANTEPRIME:
| GARE FEMMINILI | GARE MASCHILI | GARE MISTE |
|---|---|---|
| 50 stile libero | 50 stile libero | 4×100 stile libero |
| 100 stile libero | 100 stile libero | 4×100 misti |
| 200 stile libero | 200 stile libero | |
| 400 stile libero | 400 stile libero | |
| 800 stile libero | 800 stile libero | |
| 1500 stile libero | 1500 stile libero | |
| 50 dorso | 50 dorso | |
| 100 dorso | 100 dorso | |
| 200 dorso | 200 dorso | |
| 50 rana | 50 rana | |
| 100 rana | 100 rana | |
| 200 rana | 200 rana | |
| 50 farfalla | 50 farfalla | |
| 100 farfalla | 100 farfalla | |
| 200 farfalla | 200 farfalla | |
| 200 misti | 200 misti | |
| 400 misti | 400 misti | |
| 4×100 stile libero | 4×100 stile libero | |
| 4×200 stile libero | 4×200 stile libero | |
| 4×100 misti | 4×100 misti |
