2026 AP RACE LONDON INTERNATIONAL
- Saturday, May 23rd – Monday May 25th
- Prelims at 9:30am local (4:30am ET)/Finals at 7pm local (2pm ET) Sat & Sun/Finals at 6:30pm local (1:30pm ET) on Mon
- London Aquatics Centre
- LCM (50m)
- Meet Central
- Entries
- Results
- Anteprima SwimSwam Italia
- Recap Finali Day 1
- Recap Finali Day 2
Si è chiusa al London Aquatics Centre l’edizione 2026 dell’AP Race London International, ultimo appuntamento prima di entrare nella fase più intensa della stagione internazionale. L’ultima sessione di finali ha offerto risultati di alto profilo, tra record della manifestazione, prestazioni di rilievo mondiale e conferme da parte di alcuni dei protagonisti più attesi.
La copertina della serata se la prende inevitabilmente Anna Moesch. La 21enne americana ha letteralmente demolito il campo nei 100 metri stile libero femminili, nuotando uno straordinario 51.94, nuovo record statunitense e record della manifestazione. L’atleta della University of Virginia ha aperto in 25.18 per poi chiudere in 26.76, rifilando oltre due secondi alle avversarie. Il crono la porta al secondo posto nella storia della distanza dietro soltanto al record mondiale di Sarah Sjostrom (51.71). Alle sue spalle Barbora Janickova (CZE) ha conquistato l’argento in 54.06, mentre la britannica Theodora Taylor, 17 anni, ha ottenuto il bronzo in 54.21.
Anche gli 800 stile libero maschili hanno regalato un risultato di spessore internazionale. Il tedesco Johannes Liebmann, già primatista europeo della distanza, ha vinto in 7:44.12, cancellando il record della manifestazione detenuto da Florian Wellbrock. A interrompere il tentativo tedesco di monopolizzare il podio ci ha pensato l’americano Ryan Erisman, secondo in 7:45.42 con un enorme miglioramento personale che lo proietta tra i migliori interpreti statunitensi di sempre. Bronzo per Oliver Klemet (GER) in 7:47.87.
Continua il momento brillante del movimento tedesco anche negli 800 femminili. Isabel Gose ha controllato la gara vincendo in 8:24.26, precedendo l’americana Mila Nikanorov (8:28.41) e la giapponese Airi Ebina (8:29.24), ancora sul podio dopo l’argento conquistato nei 1500.
Nei 200 dorso femminili è arrivata una vittoria convincente per la statunitense Charlotte Crush, che ha toccato in 2:08.63, nuovo record della manifestazione. L’americana ha preceduto Ellen Walshe (IRL) e Freya Colbert (GBR), mentre l’irlandese ha sfiorato il primato nazionale.
I 100 dorso maschili hanno confermato il buon momento del britannico Ollie Morgan. Il primatista nazionale ha gestito la gara dall’inizio alla fine vincendo in 53.81, unico atleta sotto i 54 secondi. Argento per il ceco Jakub Krischke (54.51) e bronzo per il danese Robert Pedersen (54.52).
Nei 100 farfalla femminili la campionessa mondiale Angelina Köhler ha ulteriormente migliorato il record della manifestazione vincendo in 57.00. Alle sue spalle la slovacca Tamara Potocka ha sfiorato il record nazionale con 57.32, mentre l’americana Audrey Derivaux ha completato il podio in 58.56.
Prestazione di sostanza anche per il britannico Filip Nowacki nei 200 rana maschili. Il plurimedagliato mondiale junior ha conquistato il successo in 2:08.85, precedendo il canadese Oliver Dawson (2:08.93), sempre più vicino al record nazionale canadese. Terzo posto per l’americano Alexei Avakov.
Uno dei momenti più interessanti della serata è arrivato dai 200 misti femminili, conclusi con una rarissima parità assoluta. La britannica Amalie Smith e l’americana Audrey Derivaux, entrambe nate nel 2009, hanno condiviso il titolo in 2:10.32. Per Smith il tempo vale anche il nuovo record britannico categoria 16 anni e chiude una manifestazione che la consacra definitivamente tra i migliori prospetti europei.
Nei 200 stile libero maschili è stato invece Matt Richards a portare a casa la vittoria in 1:47.13, precedendo il tedesco Jarno Baeschnitt (1:47.33) e il plurimedagliato olimpico James Guy (1:47.43).
Infine, nei 50 farfalla maschili, l’assenza del favorito Ralf Tribuntsov ha aperto la strada al connazionale estone Daniel Zaitsev, oro in 23.25 davanti al britannico Josh Gammon (23.49) e al nigeriano Abduljabar Adama (23.56).
