Aiuta i tuoi Figli a Migliorare Ogni Giorno, In Ogni Modo

“ Ogni giorno, in ogni modo, io do il meglio ed il meglio ancora ” 

E’ una famosa affermazione positiva dello psicologo francese e farmacista Émile Coué (1957-1926).

Il suo metodo di autosuggestione ha riscontrato molti consensi positivi in quanto è una tecnica facile ma potente . Utilizziamola e condividiamola con i nostri bambini per arrestare i pensieri negativi.

Se sentiamo i nostri ragazzi dire “ io non sono abbastanza” “Non posso fare questo” o “ non riuscirò mai a fare quello” fermiamoli e aiutamoli a cambiare la loro vocina interiore.

Durante un’intervista sulla lotta alla depressione, Michael Phelps ha detto che lo ha aiutato ripetere un’affermazione positiva ogni volta che attraversava un momento buio.

In un webinar dal titolo “Dal buono al grande in quattro passi  , il consulente genitoriale sportivo David Benzel ha affrontato il modo in cui il self-talk positivo contribuisce a realizzare grandi sogni. Il sito Web ed i webinar di Benzel sono disponibili sul sito web di Nuoto USA sotto la sezione “Educazione dei genitori” intitolato “Growing Champions for Life”.

Ecco quattro modi in cui Benzel afferma che possiamo aiutare i nostri figli (e noi stessi) a migliorare ogni giorno:

UNO

Sogna in grande.

La maggior parte dei giovani nuotatori sogna di diventare olimpionici, come i loro eroi. E’ un obiettivo bello e nobile e dovremmo incoraggiare i nostri bambini nel loro viaggio. Spero che i nostri figli condividano le loro aspirazioni e i loro sogni con noi, che dovremmo aiutarli a rafforzare il loro obiettivo. Il nostro desiderio è che siano appassionati e che usino i loro talenti al massimo delle loro capacità.

DUE

Impostazione degli obiettivi.

Gli obiettivi sono le pietre miliari per realizzare grandi sogni. Non carichiamo troppi obiettivi in una volta sola, perderemmo soltanto il contatto con la realtà. Bisogna rimanere concentrati su un obiettivo alla volta. Spieghiamo ai nostri figli che non vinceranno sempre ed anche se non si raggiunge un obiettivo, questo non significa fallire.

I nostri bambini non devono avere paura di rialzarsi quando inciampano per la strada. Ogni caduta è una possibilità per imparare qualcosa di nuovo e capire come agire la prossima volta.

TRE

Visualizzazione.

La visualizzazione è un forte strumento utilizzato da molti atleti di successo e uomini d’affari. Essi pensano attraverso il loro grande sogno, hanno intrapreso specifiche azioni per raggiungere gli obiettivi. Bisogna però fare un altro passo.

Visualizzare una gara per più volte è un fortissimo allenamento mentale. Se nelle loro menti visualizzano la nuotata, le virate, il tocco della piastra, il tempo sul tabellone ed i genitori ad urlare sulle tribune, quelle immagini diventeranno familiari. La mente ha grandi poteri e può dare la spinta in più per affrontare la gara come dei veri campioni.

QUATTRO

Crederci.

Con il self-talk positivo nasce una forte convinzione in se stessi. Le persone che raggiungono i loro grandi sogni e sperimentano il successo credono con passione che la loro fantasia diventerà una realtà. Se l’autolesionismo negativo inizia a prendere il sopravvento e il dubbio entra nella mente, una persona può cambiare i propri pensieri. E’ possibile ricablare il cervello trasformando i pensieri negativi in ​​qualcosa di positivo.

E voi come aiutate i vostri figli a migliorare ogni giorno, in ogni modo?

 

Per gentile concessione di Elizabeth Wickham

Elizabeth Wickham si è offerta  volontaria per 14 anni nella squadra del suo club per bambini come membro del consiglio, raccolta fondi, editore di newsletter e “meet manager”. È una scrittrice con un diploma di laurea in giornalismo editoriale presso l’Università di Washington. Una lunga carriera in pubbliche relazioni, marketing e pubblicità. Le sue storie sono apparse su giornali e riviste tra cui il Los Angeles Times, Orange County Parenting e Ladybug. Puoi leggere altri suggerimenti genitoriali sul suo blog:  http://bleuwater.me/ .

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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