Belgio e Paesi Bassi hanno già trovato un’alternativa concreta alla possibile chiusura del Centro Olimpico statunitense agli atleti stranieri dal 2028. In vista del quadriennio verso Los Angeles, i due Paesi hanno avviato un programma di allenamento in altura sulle Ande colombiane, scegliendo Bogotá come nuova base strategica.
Un gruppo di nuotatori di punta, tra cui Roos Vanotterdijk, Caspar Corbeau e Florine Gaspard, si è allenato in modo riservato presso il Club Campestre Los Arrayanes, centro esclusivo situato a 2.600 metri sul livello del mare. La scelta è stata mantenuta volutamente discreta fino alla sua realizzazione, per evitare che altre federazioni o sport potessero anticiparli.
Secondo il direttore della federazione fiamminga Pieterjan Vangerven e il capo allenatore Mark Faber, la scarsità di piscine in altura rappresenta una criticità crescente nel percorso olimpico. Bogotá offre un’altitudine superiore ai principali centri europei e persino al centro di Colorado Springs, con costi complessivi comparabili a un ritiro in Europa.
Il progetto prevede due camp all’anno in Colombia e trae ispirazione anche dalle scelte recenti del ciclismo olandese. I primi riscontri sono stati positivi: dopo il ritiro, Corbeau ha infranto la barriera dei 2’00” nei 200 rana in vasca corta, mentre Vanotterdijk ha collezionato otto podi nel circuito World Cup.
La Colombia, intanto, continua a rafforzare la propria presenza nel panorama acquatico internazionale e nel prossimo futuro ospiterà anche una tappa di Coppa del Mondo di nuoto artistico.
