Per il secondo anno consecutivo World Aquatics ha premiato Summer McIntosh e Leon Marchand come nuotatori dell’anno, confermando una leadership tecnica che nel 2025 non ha conosciuto reali alternative.
La stagione della canadese, 19 anni, si è costruita ben prima dei Mondiali. Ai Trials canadesi per Singapore ha riscritto la storia del nuoto in vasca lunga, stabilendo tre record del mondo nello stesso meeting: 400 stile libero, 200 misti e 400 misti, un’impresa senza precedenti nell’era post-supersuit. A questi si sono aggiunte prestazioni di livello assoluto anche nelle gare rimaste fuori dai primati, a testimonianza di una superiorità trasversale. A Singapore, McIntosh ha poi confermato lo status conquistato in primavera, vincendo quattro titoli individuali (200 e 400 misti, 200 farfalla, 400 stile libero) e chiudendo con il bronzo negli 800 stile libero, in una delle gare più veloci di sempre.
Dopo i Mondiali, il passaggio definitivo sotto la guida di Bob Bowman ad Austin ha segnato una nuova fase del suo percorso, con riscontri cronometrici di alto profilo anche nella seconda parte dell’anno, nonostante una stagione in vasca corta condizionata da problemi fisici.
Meno lineare, ma altrettanto significativa, la stagione di Leon Marchand. Il francese ha dovuto gestire una preparazione irregolare e un calendario ridotto, ma nei momenti chiave ha lasciato un segno profondo. Ai Mondiali di Singapore ha conquistato l’oro nei 200 e 400 misti, con il 200 misti che rappresenta uno dei passaggi tecnici più rilevanti dell’intero anno: il record del mondo di Ryan Lochte abbattuto di oltre un secondo, fino a 1:52.69. Nel 400 misti, il 4:04.73 nuotato in finale è risultato il più veloce mai registrato in costume in tessuto.
La stagione si è completata con presenze mirate tra Coppa del Mondo e U.S. Open, sufficienti a consolidare una leadership che, pur senza la continuità del 2024, ha mantenuto un peso specifico superiore a quello dei principali rivali.
I ranking di fine anno restituiscono l’immagine di due atleti dominanti su più distanze e stili, capaci di orientare l’intero panorama internazionale. Il bis firmato McIntosh–Marchand non è soltanto una conferma individuale, ma uno specchio fedele del nuoto globale emerso nel 2025.
