La nuova presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha annunciato la sospensione del processo di selezione delle future città ospitanti dei Giochi Olimpici, avviando una revisione completa del sistema introdotto dal predecessore Thomas Bach.
La decisione è maturata durante sessioni a porte chiuse con oltre 70 membri del CIO a Losanna, nella prima settimana della presidenza Coventry, insediatasi lo scorso 24 giugno. Secondo Coventry, il sostegno a un riesame è stato “travolgente”, con molti membri desiderosi di essere maggiormente coinvolti nel processo.
Il sistema attuale, riformato nel 2019 da Bach per evitare costose campagne di candidatura, ha portato all’assegnazione anticipata di Brisbane 2032, scelta 11 anni prima e senza un processo competitivo. Tale approccio aveva suscitato malumori all’interno del CIO, che ora intende valutare nuovi criteri e tempistiche più trasparenti e partecipative.
Coventry ha sottolineato l’intenzione di trarre insegnamento dalle tempistiche adottate per le scelte recenti: Parigi 2024 è stata designata 7 anni prima, Los Angeles e Brisbane con 11 anni di anticipo, mentre le Alpi Francesi (per i Giochi Invernali) solo 6 anni prima.
Verso Il 2036
La prossima città da selezionare sarà quella dei Giochi Estivi del 2036. Le candidature ufficiali finora confermate includono:
- Nusantara (Indonesia)
- Istanbul (Turchia)
- Ahmedabad (India)
- Santiago (Cile)
Nelle prossime settimane verrà istituito un gruppo di lavoro per rivedere sia la tempistica sia la metodologia di selezione dei futuri ospitanti, con l’obiettivo di evitare sovraccarichi agli stakeholder e garantire un processo più efficace e condiviso.
