Commonwealth Games 2026: Le Storie Da Seguire Nel Nuoto Femminile

2026 COMMONWEALTH GAMES

  • July 24 – 29, 2026 (pool swimming)
  • Glasgow, Scotland
  • Tollcross International Swimming Centre
  • LCM (50m)
  • Meet Central

I Commonwealth Games di Glasgow inizieranno venerdì senza due delle principali protagoniste annunciate. Summer McIntosh non era stata inserita nella ridotta selezione canadese già dallo scorso ottobre, mentre il forfait di Kaylee McKeown, fermata dalla mononucleosi, ha modificato gli equilibri di diverse gare.

Senza la canadese e l’australiana, Mollie O’Callaghan diventa il volto più atteso del programma femminile. La sua condizione fisica, però, resta uno dei principali interrogativi della manifestazione, mentre il dorso si apre a nuovi scenari, la Scozia cerca medaglie davanti al pubblico di casa e una nuova generazione prova a trovare spazio.

Quanto Sarà Condizionata Mollie O’Callaghan?

Pochi giorni fa Mollie O’Callaghan ha rivelato di convivere con fratture da stress ed edema osseo nella zona lombare. Prima dei Trials australiani le era stato consigliato di interrompere immediatamente l’attività e rinunciare sia ai Commonwealth Games sia ai Pan Pacific Championships.

Dopo ulteriori valutazioni mediche, la campionessa australiana ha però ricevuto il via libera per gareggiare. I risultati ottenuti ai Trials lasciano pensare che il problema non le abbia impedito di esprimersi su livelli altissimi: ha vinto i 100 stile libero in 52.33 e i 200 stile libero in 1:52.86, crono superato nella storia soltanto da lei stessa e da Ariarne Titmus.

In condizioni normali sarebbe il riferimento nei 100 e 200 stile libero, oltre a poter entrare nella lotta per il titolo nei 50 dorso. Il vero interrogativo sarà capire quanto il carico di gare e staffette possa incidere su una schiena già sottoposta a un percorso di gestione e recupero.

Nei 200 stile libero dovrà confrontarsi soprattutto con Freya Colbert e Lani Pallister, mentre nei 100 stile libero troverà due compagne di squadra come Meg Harris e Shayna Jack, entrambe già sotto i 53 secondi in stagione.

Il Dorso Femminile Senza Una Padrona

Con Kaylee McKeown fuori dai Giochi, tutte e tre le gare del dorso hanno cambiato volto. L’australiana avrebbe avuto credenziali sufficienti per partire davanti nei 50, 100 e 200, ma la sua assenza lascia spazio a una distribuzione delle medaglie molto meno prevedibile.

Kylie Masse resta la dorsista più decorata tra le partecipanti. Quattro anni fa vinse i 50 dorso e conquistò l’argento nei 100 e nei 200, invertendo in parte i risultati ottenuti sulla Gold Coast nel 2018.

Nei 50 metri il confronto si preannuncia particolarmente serrato. Mollie O’Callaghan ha nuotato 27.19, Iona Anderson 27.33, Kylie Masse 27.35 e Lauren Cox 27.39. Quattro atlete racchiuse in due decimi lasciano poco margine agli errori in partenza, nella fase subacquea e all’arrivo.

Nei 100 dorso, Iona Anderson e Kylie Masse sono le uniche partecipanti già scese sotto i 59 secondi in stagione. Nei 200, invece, ci sarà sicuramente una nuova campionessa: Masse non è iscritta e McKeown non sarà presente. Iona Anderson e Hannah Fredericks proveranno a mantenere il titolo in Australia, ma Katie Shanahan, bronzo nel 2022 e atleta di casa, possiede il miglior personale del campo.

La Scozia Cerca Un’Ondata Di Medaglie In Casa

Nel 2022 soltanto Katie Shanahan e la paralimpica Toni Shaw conquistarono medaglie individuali per la Scozia nel settore femminile. A Glasgow il numero potrebbe crescere sensibilmente.

La candidatura più forte è quella di Angharad Evans, primatista britannica dei 100 e 200 rana. Ad aprile ha nuotato 1:04.96 nei 100 e 2:19.70 nei 200, diventando una delle migliori interpreti mondiali della stagione. La sua presenza rende la Scozia competitiva anche nelle staffette miste.

Per il movimento scozzese potrebbe essere la prima vera occasione di conquistare un titolo femminile individuale dai tempi di Hannah Miley.

Evie Davis proverà a raggiungere la finale dei 100 stile libero dopo il personale ottenuto in aprile, mentre Holly McGillpuò inserirsi nella corsa al podio nei 200 dorso. La farfalla rappresenta un altro settore favorevole, con Ciara Schlosshane la primatista nazionale Keanna Macinnes competitive tra 50, 100 e 200 metri.

Anche Katie Shanahan avrà più opportunità, soprattutto nei 200 dorso e nei 400 misti. Con il Canada presente con una squadra ridotta, la Scozia può inoltre puntare con maggiore convinzione alle medaglie nelle staffette.

Fin Dove Può Arrivare Theodora Taylor?

Theodora Taylor ha lasciato anticipatamente gli Europei Juniores per concentrarsi sui Commonwealth Games, ma nelle prime due giornate di Monaco aveva già mostrato una condizione significativa.

La gallese ha vinto i 50 stile libero in 24.82, nuotato una frazione lanciata da 53.42 nella 4×100 stile libero e stabilito il personale nei 200 con 1:58.29 in apertura della staffetta 4×200.

A Glasgow sarà un elemento centrale delle staffette del Galles e avrà possibilità concrete di raggiungere le finali nei 50 e 100 stile libero. Nei 50, il personale di 24.59 la colloca anche nella fascia delle atlete che possono inserirsi nella lotta per il podio.

Dopo l’uscita di scena di Medi Harris, il settore femminile gallese era rimasto senza una figura di riferimento. Taylor può iniziare a occupare quello spazio, forte di risultati già importanti a livello giovanile e di una velocità che potrebbe diventare ancora più efficace nelle gare lanciate.

L’Ultima Staffetta Di Shayna Jack

Il ritiro annunciato da Shayna Jack aggiunge un significato particolare alla 4×100 stile libero australiana. Quella di Glasgow sarà l’ultima manifestazione della ventisettenne, protagonista di una delle generazioni più forti mai viste nelle staffette veloci.

Nella finale mondiale del 2023, Jack nuotò la seconda frazione in 51.69, il miglior cambio del quartetto che stabilì il record del mondo in 3:27.96. Pur non essendo più tornata stabilmente a quel livello, resta una delle velociste più affidabili dell’Australia.

Dopo il suo ritiro, della generazione che ha dominato per anni resteranno soprattutto Meg Harris e Mollie O’Callaghan. Alle loro spalle stanno crescendo Milla Jansen, Olivia Wunsch e Alexandria Perkins, ma il ricambio non offre ancora la stessa abbondanza di atlete da 52 secondi o frazioni da 51.

Glasgow potrebbe quindi rappresentare l’ultima occasione per vedere quasi al completo la staffetta che ha dominato il nuoto mondiale recente. Il record dei Commonwealth Games sotto 3:30 è un obiettivo realistico, ma soprattutto sarà l’ultima gara di squadra di una delle sue protagoniste più riconoscibili.

Molti Titoli Cambieranno Proprietaria

Delle sedici gare individuali in programma, soltanto cinque ritrovano la campionessa del 2022: Mollie O’Callaghan nei 100 stile libero, Lara van Niekerk nei 50 e 100 rana, Kylie Masse nei 50 dorso ed Elizabeth Dekkers nei 200 farfalla.

Su 48 medaglie individuali assegnate quattro anni fa, 30 appartengono ad atlete che non saranno presenti a Glasgow.

In alcune distanze è già emersa una nuova figura di riferimento. Lani Pallister guida il mezzofondo, Angharad Evans ha preso il controllo dei 100 e 200 rana e Meg Harris arriva con il miglior profilo nei 50 stile libero. In altre gare, soprattutto i 50 dei diversi stili e il dorso femminile, il quadro resta molto più aperto.

Il programma potrebbe quindi produrre numerose prime medaglie internazionali e diversi cambi al vertice. L’assenza di alcuni grandi nomi riduce forse il peso mediatico della manifestazione, ma aumenta l’incertezza. E, almeno in piscina, non è necessariamente una cattiva notizia

ANTEPRIME:

GARE FEMMINILI GARE MASCHILI GARE MISTE
50 stile libero 50 stile libero 4×100 stile libero
100 stile libero 100 stile libero 4×100 misti
200 stile libero 200 stile libero
400 stile libero 400 stile libero
800 stile libero 800 stile libero
1500 stile libero 1500 stile libero
50 dorso 50 dorso
100 dorso 100 dorso
200 dorso 200 dorso
50 rana 50 rana
100 rana 100 rana
200 rana 200 rana
50 farfalla 50 farfalla
100 farfalla 100 farfalla
200 farfalla 200 farfalla
200 misti 200 misti
400 misti 400 misti
4×100 stile libero 4×100 stile libero
4×200 stile libero 4×200 stile libero
4×100 misti 4×100 misti

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Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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