Il dorso femminile mondiale aveva trovato negli ultimi anni una sua geometria chiara: da una parte Regan Smith, dall’altra Kaylee McKeown. Un confronto continuo, fatto di record, risposte cronometriche e titoli divisi tra Stati Uniti e Australia.
A Fort Lauderdale, però, qualcosa è cambiato.
Isabelle Stadden non si è limitata a inserirsi. Ha modificato l’equilibrio.
100 Dorso: A Un Passo Dalla Vetta
Nella finale dei 100 metri dorso allo Speedo Fort Lauderdale Open 2026, Regan Smith vince in 57.49, che rappresenta il suo secondo miglior tempo “in season” della sua carriera. Alle sue spalle, però, c’è una presenza nuova — e soprattutto credibile:
- Regan Smith (USA) 57.49
- Isabelle Stadden (USA) 57.55
- Katharine Berkoff (USA) 58.86
Il dato non è soltanto il piazzamento. È il tempo.
Il 57.55 vale a Isabelle Stadden il salto al terzo posto all-time, alle spalle delle sole Smith (57.13) e McKeown (57.16). Fino a pochi mesi fa era undicesima performer della storia con 58.26. Oggi è stabilmente dentro l’élite.
ALL-TIME TOP PERFORMERS 100 DORSO FEMMINILI
- Regan Smith, 57.13, 2024
- Kaylee McKeown, 57.16, 2025
- Isabelle Stadden, 57.55, 2026
- Kylie Masse, 57.70, 2021
- Katharine Berkoff, 57.83, 2024
- Mollie O’Callaghan, 57.88, 2024
Un progresso netto, costruito in una stagione: quasi un secondo e mezzo tolto rispetto al 58.99 con cui aveva aperto il 2026.
200 Dorso: La Consacrazione Tecnica
Se il 100 certifica l’ingresso nel gruppo, è nei 200 che arriva il segnale più forte.
Isabelle Stadden domina la finale in 2:04.37, miglior tempo mondiale stagionale e prestazione che la colloca al quarto posto all-time:
- Isabelle Stadden (USA) 2:04.37
- Regan Smith (USA) 2:06.38
- Rylee Erisman (USA) 2:08.20
Davanti a lei, nella storia, solo Kaylee McKeown, Regan Smith e Missy Franklin.
ALL-TIME TOP PERFORMERS, 200 DORSO FEMMINILI
È qui che il quadro cambia davvero: non più un’atleta emergente, ma una nuotatrice già inserita tra i riferimenti tecnici della distanza.
Il Cambio Di Passo: Virginia E Una Nuova Traiettoria
Il 2026 di Isabelle Stadden non è casuale. Il trasferimento nel gruppo professionistico della Virginia ha prodotto un salto immediato.
Nel giro di pochi mesi:
- 100 dorso: da 58.99 a 57.55
- 200 dorso: da 2:07.28 a 2:04.37
Una progressione lineare nei numeri, ma significativa soprattutto nella qualità della nuotata: gestione più efficace del ritmo nei 200 e una velocità di base finalmente competitiva sui 100.
Un Paradosso Estivo
C’è però un elemento che aggiunge peso — e una certa frustrazione narrativa — alla sua stagione: Isabelle Stadden non farà parte della nazionale statunitense quest’estate.
Questo significa niente confronto diretto con Kaylee McKeown e, soprattutto, nessuna finale globale in cui misurare davvero questo nuovo equilibrio.
Un’assenza che lascia aperta la domanda.
Da Duello A Sistema
Il dorso femminile non è più una sfida a due. È diventato un sistema più complesso.
- Regan Smith resta il riferimento cronometrico
- Kaylee McKeown mantiene la completezza tecnica e la continuità internazionale
- Isabelle Stadden introduce un elemento nuovo: crescita rapida e margini ancora evidenti
Non è ancora una rivalità pienamente sviluppata, perché manca il confronto diretto nei grandi appuntamenti. Ma i numeri, ormai, sono già allineati.
E nel nuoto, prima o poi, i numeri chiedono sempre una risposta in acqua.
