2026 AUSTRALIAN SWIMMING TRIALS
- Monday, June 8 – Saturday, June 13, 2026
- Sydney Olympic Park Aquatic Centre, Sydney, Australia
- LCM (50 meters)
- Meet Central
- Commonwealth Selection Criteria – Pan Pac Selection Criteria
- Anteprima SwimSwam Italia
- 5 storylines da seguire
- DAY 1: Batterie – Finali
- DAY 2: Batterie – Finali
- DAY 3: Batterie – Finali
- DAY 4: Batterie – Finali
- DAY 5: Batterie – Finali
- DAY 6: Batterie – Finali
Gli Australian Swimming Trials 2026 hanno consacrato definitivamente Sam Short come il nuovo punto di riferimento del mezzofondo australiano. A Sydney, il ventiduenne del Rackley Swimming ha completato una straordinaria impresa vincendo i 200, 400, 800 e 1500 stile libero nella stessa edizione della manifestazione, diventando il primo uomo australiano a riuscirci dai tempi di Grant Hackett nel 2005.
Il sigillo è arrivato nell’ultima giornata con il successo nei 1500 stile libero, quarto oro individuale della settimana dopo quelli conquistati nei 200, 400 e 800 metri.
Ma non si è trattato soltanto di una serie di vittorie. Short ha firmato una delle migliori settimane della sua carriera, culminata con il clamoroso 7:36.73 negli 800 stile libero, prestazione che lo rende il nuotatore più veloce di sempre in tessuto e terzo uomo della storia alle spalle soltanto del record mondiale di Zhang Lin (7:32.12) e del 7:35.27 del tunisino Ahmed Jaouadi.
Nei 400 stile libero ha inoltre nuotato 3:40.67, quinta prestazione della storia e miglior tempo mondiale stagionale, mentre nei 200 stile libero ha chiuso tra i migliori interpreti mondiali dell’anno. Anche i 1500 hanno confermato il ritorno ai massimi livelli, con un tempo che lo colloca tra i protagonisti della stagione internazionale.
Per chi segue il percorso di Short, questa esplosione non arriva per caso. Nel 2023 il nuotatore australiano aveva conquistato il titolo mondiale dei 400 stile libero in 3:40.68, aggiungendo l’argento negli 800 e il bronzo nei 1500. Sembrava l’inizio di una lunga ascesa, ma il biennio successivo è stato complicato.
Nel 2024 problemi fisici e malattie ne hanno condizionato la preparazione olimpica. Ai Giochi di Parigi ha chiuso quarto nei 400 stile libero e non è riuscito a raggiungere le finali degli 800 e dei 1500. Lo stesso Short, a posteriori, definì quella stagione un fallimento, spiegando come infortuni e problemi di salute avessero compromesso il lavoro svolto.
Anche il 2025 è stato caratterizzato da alti e bassi. Dopo aver dominato i Trials australiani, ai Mondiali di Singapore fu colpito dalla malattia che coinvolse numerosi atleti durante la manifestazione. Costretto a rinunciare alla finale degli 800 stile libero, conquistò comunque l’argento nei 400 e il quarto posto nei 1500, ma senza riuscire a esprimere il proprio potenziale.
A Sydney, invece, è arrivata la risposta che tutto il nuoto australiano attendeva. Short non solo è tornato ai livelli del 2023, ma ha mostrato una nuova maturità agonistica e una versatilità che richiama i grandi specialisti della tradizione australiana.
Da Grant Hackett a Ian Thorpe, passando per Mack Horton, l’Australia ha sempre avuto grandi interpreti dello stile libero sulle lunghe distanze. Oggi quella eredità sembra avere un nuovo custode.
Con Commonwealth Games e Pan Pacific Championships all’orizzonte, e con una condizione fisica finalmente stabile, Short si presenta come uno degli uomini da battere nel panorama internazionale. E dopo quanto mostrato ai Trials, anche i record mondiali sembrano essere tornati nel suo raggio d’azione.
