La Top 100 SwimSwam per il 2026 propone una fotografia aggiornata del panorama internazionale del nuoto, tenendo conto esclusivamente degli atleti che risultano attivi o chiaramente orientati alla stagione in corso.
Come ogni anno, la classifica presenta inevitabili margini di incertezza legati a rientri, cambi di programma e scelte tecniche, ma rappresenta uno strumento utile per inquadrare gerarchie, tendenze e profili da seguire in vista del 2026.
In questa prima parte analizziamo la fascia #100–81 del settore femminile, con atlete provenienti da contesti e specialità diverse, tra rientri, conferme e percorsi di crescita.
#100 – Katie Grimes (Stati Uniti)
Il potenziale di Katie Grimes resta elevatissimo, ma il 2025 è stato un anno complesso. Dopo tre stagioni consecutive chiuse con l’argento mondiale nei 400 misti, l’americana ha faticato a trovare continuità. Ai Mondiali di Singapore ha gareggiato solo nei 400 misti, chiudendo sesta e lontana dal personale. Nonostante una sola presenza nella top 40 mondiale di fine anno, Grimes resta una delle atlete con maggior margine di rilancio nel 2026.
#99 – Louise Hansson (Svezia)
In assenza di Sarah Sjöström nel 2025, Louise Hansson ha assunto un ruolo centrale nella nazionale svedese. Ai Mondiali ha sfiorato l’accesso alle semifinali nei 50 e 100 farfalla, mentre il riscatto è arrivato agli Europei in vasca corta, con il bronzo nei 100 farfalla e piazzamenti solidi nelle gare veloci. Con gli Europei 2026 come obiettivo principale, il suo impatto potrebbe crescere.
#98 – Barbora Seemanová (Repubblica Ceca)
Il 2025 ha confermato Barbora Seemanová come una delle specialiste più affidabili dei 200 stile libero. Quinta ai Mondiali di Singapore con un tempo vicino al personale, ha chiuso l’anno tra le migliori dieci al mondo nella distanza. In chiave europea, resta una concreta candidata al podio.
#97 – Erin Gallagher (Sudafrica)
L’ingresso dei 50 metri di specialità nel programma olimpico ha valorizzato profili come Erin Gallagher. Ottava ai Mondiali nei 50 farfalla e quarta al mondo nel ranking stagionale, ha mostrato solidità anche nei 100 farfalla. In prospettiva Commonwealth ed eventi continentali, resta una minaccia concreta per le medaglie.
#96 – Rikako Ikee (Giappone)
Il percorso di ritorno di Rikako Ikee continua con segnali incoraggianti. Ai Mondiali 2025 ha centrato le semifinali nei 50 e 100 farfalla, con prestazioni in linea con quelle olimpiche del 2024. Stabilmente tra le migliori al mondo nei 50 farfalla, a 25 anni mantiene un margine di crescita significativo.
#95 – Amalie Smith (Gran Bretagna)
Classe 2009, Amalie Smith è una delle junior più promettenti del panorama europeo. Nel 2025 ha stabilito il record europeo juniores in vasca corta nei 400 misti e ha conquistato due argenti ai Mondiali Juniores. I progressi cronometrici mostrati nei misti la rendono una delle atlete da seguire con maggiore attenzione nel 2026.
#94 – McKenzie Siroky (Stati Uniti)
Il percorso di McKenzie Siroky è atipico ma in rapida ascesa. Dopo la qualificazione ai Trials olimpici, nel 2025 ha debuttato in nazionale maggiore nei 50 rana. Ai Mondiali ha mancato di poco l’accesso alle semifinali, ma resta una delle prospettive più interessanti della rana veloce statunitense.
#93 – Moesha Johnson (Australia)
Dominatrice assoluta delle acque libere, Moesha Johnson mantiene una presenza competitiva anche in piscina. Ai Mondiali di Singapore ha chiuso sesta nei 1500 stile libero e dodicesima negli 800. Con il fondo come priorità, resta comunque una figura rilevante anche per le prove in vasca nel 2026.
#92 – Minna Abraham (Ungheria)
Specialista dei 200 stile libero, Minna Abraham ha chiuso il 2025 tra le migliori venti al mondo nella distanza. Dopo aver sfiorato la finale ai Mondiali, ha brillato agli Europei in vasca corta con l’argento e nuovi primati personali. I segnali di crescita lasciano intravedere ulteriori miglioramenti.
#91 – Sienna Toohey (Australia)
Classe 2009, Sienna Toohey si sta affermando come uno dei prospetti più interessanti della rana australiana. Al debutto mondiale ha centrato semifinali e finali B nelle gare veloci, migliorando il proprio primato nei 100 rana. La sua crescita è particolarmente significativa anche in ottica staffette.
#90 – Yang Chan (Cina)
Seconda rana cinese alle spalle di Tang Qianting, Yang Chan ha chiuso il 2025 con tempi di livello mondiale sia nei 50 che nei 100 rana. Ai Mondiali ha sfiorato le semifinali individuali e ha contribuito alla staffetta mista con un solido passaggio a rana. Il 2026 sarà decisivo per consolidare il suo ruolo.
#89 – Daria Trofimova (Atleta Neutrale)
Dopo anni di limitata attività internazionale, Daria Trofimova è tornata a competere ai Mondiali, chiudendo tredicesima nei 100 stile libero. Ancora poco esperta a livello senior, ma con margini di crescita evidenti, guarda agli Europei 2026 come appuntamento chiave.
#88 – Milla Jansen (Australia)
Specialista delle staffette, Milla Jansen è una pedina fondamentale per le 4×100 stile libero australiane. Ai Mondiali ha contribuito all’oro con un passaggio da 52.89. A soli 19 anni, il suo sviluppo nelle prove individuali potrebbe ampliare ulteriormente il suo impatto nel 2026.
#87 – Silvia Di Pietro (Italia)
Dopo il ritorno internazionale nel 2024, Silvia Di Pietro ha vissuto un 2025 di alto profilo. Ai Mondiali di Singapore ha stabilito il record italiano nei 50 farfalla (25.49), chiudendo settima in finale. In vasca corta ha brillato soprattutto in staffetta, contribuendo anche a un record mondiale. Con l’introduzione dei 50 di specialità ai Giochi, il suo valore cresce ulteriormente.
#86 – Tessa Giele (Paesi Bassi)
Il 2025 ha confermato Tessa Giele tra le migliori specialiste europee della farfalla. Nona ai Mondiali nei 100 farfalla, ha poi conquistato l’argento agli Europei in vasca corta. Il trasferimento negli Stati Uniti per il circuito NCAA potrebbe favorire ulteriori progressi nel 2026.
#85 – Chang Mohan (Cina)
Classe 2011, Chang Mohan è una delle junior più impressionanti del panorama mondiale. Settima al mondo nel 400 misti nel 2025, ha mostrato competitività anche nei 200 misti e nella rana. Il suo sviluppo nel 2026 sarà uno dei più osservati a livello internazionale.
#84 – Caroline Bricker (Stati Uniti)
Il 2025 è stato l’anno della svolta per Caroline Bricker, capace di vincere il titolo NCAA nei 400 misti e di qualificarsi per la prima nazionale maggiore nei 200 farfalla. Sesta ai Mondiali, resta una delle atlete con il maggior potenziale di crescita nel settore misti/farfalla.
#83 – Shayna Jack (Australia)
Dopo un 2024 molto positivo, Shayna Jack ha vissuto un 2025 meno brillante, mancando la qualificazione mondiale. I tempi stagionali restano però solidi e, se riuscirà a riavvicinarsi ai personali, tornerà a essere una figura chiave per le staffette australiane.
#82 – Abbie Wood (Gran Bretagna)
Specialista dei misti, Abbie Wood ha confermato un alto livello tecnico, pur senza replicare i migliori tempi stagionali ai grandi eventi. Con Europei e Commonwealth come appuntamenti principali, resta una concreta candidata al podio nei 200 misti.
#81 – Mizuki Hirai (Giappone)
Dopo l’exploit del 2024, Mizuki Hirai ha vissuto un 2025 di assestamento, chiudendo comunque settima ai Mondiali nei 100 farfalla. I successi ai Mondiali Juniores e il trasferimento nel circuito NCAA potrebbero rilanciarla verso nuovi progressi nel 2026.
La serie I 100 Nuotatrici Protagoniste Del Nuoto Mondiale 2026 proseguirà con il blocco #80–71, continuando a delineare il panorama internazionale in vista della nuova stagione.
