Guardando Una Gara Di Nuoto, Cosa La Rende Indimenticabile?

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

January 09th, 2019 Italia

Chi ama questo sport sa di cosa sto parlando già leggendo il titolo

cosa rende una gara indimenticabile?

Ci siamo commossi davanti allo schermo, quando Federica Pellegrini batteva con i pugni contro l’acqua a Budapest dopo essersi resa conto che aveva vinto il titolo mondiali nei 200 stile libero.

Abbiamo urlato quando Gregorio Paltrinieri ha toccato per primo la piastra nei 1500 alle Olimpiadi di Rio.

I più “grandi” ricordano chiaramente l’oro di Massimiliano Rosolino a Sidney, qualcuno ha memorizzato tutti i passaggi dei 200 metri misti.

Eppure eravamo a casa, sul divano o in piedi davanti uno schermo.

Eravamo a migliaia di chilometri da quelle piscine.

Quelle gare però le portiamo nel cuore. Dopo anni al solo pensiero si rinnovano le stesse sensazioni.

Ho stilato un elenco di ciò che per me rende una gara indimenticabile.

Scrivetemi nei commenti le vostre opinioni!

1. La Telecronaca

La telecronaca è uno dei fattori che permette di fissare un evento nella memoria.

Noi italiani abbiamo la fortuna di essere accompagnati nella visione delle gare del nuoto dal duo Tommaso Mecarozzi/Luca Sacchi.

La formula è vincente perché ha saputo coniugare la preparazione tecnica e la valutazione della performance sportiva all’intrattenimento televisivo puro.

Il ritmo del racconto segue ciò che avviene in acqua con il crescendo emotivo che si amplifica in maniera proporzionale ai metri della gara, fino a toccare il suo apice al momento del tocco della piastra.

Questo fa si che l’evento sportivo entra direttamente nelle case di chi lo guarda, fissando nella mente immagini e parole.

2. La posta in gioco.

Se due bambini di dieci anni scommettono un pacchetto di caramelle su chi dei due è più veloce in un 50 stile, saremmo motivati a guardare quella gara?

Non credo.

MA se in gioco c’è la qualificazione ad un mondiale o ad una Olimpiade, o se la gara è proprio nell’ambito di questi eventi, allora il discorso cambia.

Siamo attirati verso un evento di nuoto quando sappiamo che un eventuale fallimento può essere la fine per quell’atleta ovvero quando desideriamo che il nostro eroe vinca quella determinata gara.

3. La qualità della gara

La qualità della gara non è data certo dalla tipologia della stessa. Che sia un 50 stile o un 400 misti o un 1500, per qualità della gara intendo:

  • atleti suo blocchi di partenza
  • adeguato pre e post gara (riprese video-interviste)
  • qualità del video (possibilità di vedere tutte le corsie)

4. Il luogo dell’evento.

Ogni luogo porta con sé ricordi di gare.

Chi di voi ha dimenticato il Record del Mondo siglato a Roma da Andrii Govorov lo scorso 1 Luglio?

( Se davvero qualcuno lo ha dimenticato eccovi il link dell’articolo)

La piscina del Foro Italico è intrisa di ricordi. Il Mondiale del 2009 è ciò che per gli appassionati di calcio sono i Mondiali del 2006.

Seguendo questi criteri, io ho una gara che per me rimane indimenticabile, ma vorrei rimanere neutrale e leggere qual è la “vostra”, quella che portate nel cuore.

Ispirata da Andrew Mering

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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