FINA Rigetta La Richiesta Di Approvazione Di Cuffie Per Afrodiscendenti

Un’azienda di cuffie da nuoto di proprietà di afroamericani ha dichiarato ieri che FINA avrebbe rigettato la richiesta di omologazione per le competizioni internazionali, poichè non “seguono la forma naturale della testa”.

Soul Cap è una marca cuffie da nuoto con sede nel Regno Unito, focalizzata su un prodotto extra-large per nuotatori con “capelli spessi, ricci e voluminosi”. L’azienda sperava di ottenere l’approvazione della FINA per permettere l’uso delle cuffie  in competizioni internazionali come le Olimpiadi. Ma Soul Cap ha dichiarato che la FINA, l’organo di governo internazionale per gli sport acquatici, ha rigettato la richiesta.

Secondo Soul Cap, il rifiuto della FINA è stato giustificato con le seguenti motivazioni:

“gli atleti che competono agli eventi internazionali non hanno mai usato, né richiedono di usare cuffie di tali dimensioni e configurazione”. Inoltre la loro forma non “segue la forma naturale della testa.

LE CRITICHE AL RIGETTO DI FINA

La decisione ha attirato pesanti critiche. Secondo molti le cuffie sono un passo importante per promuovere la diversità razziale.

Maritza Correia è diventata la prima nuotatrice afroamericana a stabilire un record mondiale nel 2000. Correia, nota anche con il suo nome da sposata Maritza McClendon, ha dichiarato ieri che la decisione della FINA ha dimostrato che lo sport ha ancora un problema strutturale non dando ai gruppi sottorappresentati una voce nel processo decisionale.

Ha dichiarato:

“Questo è ancora un esempio di razzismo sistematico. La ragione del rifiuto non è una ragione tecnica o un problema di tempo, ma soggettivo, e questo non è giusto. C’è una conversazione più grande che deve essere fatta, e la rappresentanza deve essere al tavolo”.

Ha continuato:

“Rendere questo sport più inclusivo è importante a livello globale”.

“Abbiamo bisogno di riconoscere e celebrare quando vengono portate avanti soluzioni che soddisfano le esigenze delle popolazioni sottorappresentate. Dobbiamo lavorare insieme per uno sport più inclusivo, non continuare a essere parte del problema”.

LA RISPOSTA DELLA FINA

Dopo le critiche, FINA ha rilasciato una dichiarazione. In primo luogo ha anticipato che sta “rivedendo la situazione per quanto riguarda il ‘Soul Cap’ e prodotti simili”.

Secondariamente, ha sottolineato che le cuffie sono permesse per “scopi ricreativi o didattici”.

FINA ha prendo atto dei commenti e delle reazioni riguardanti l’uso delle cuffie “Soul Cap” nelle competizioni internazionali.

Infine, ha annunciato che  prenderà in considerazione il “Soul Cap” e prodotti simili come parte di iniziative più ampie volte a garantire che non ci siano barriere alla partecipazione al nuoto.

 

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale graduated high school at the Italian Liceo Classico "T.L. Caro" where she was engaged in editing the school magazine. In 2002, she was among the youngest law graduates of the  Federico II University of Naples (ITA). She began her career as a Civil Lawyer, becoming licensed to practice law …

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