Cosa Fare Se Un Allenatore Ha Un Favorito?

Cari genitori,

affrontiamo oggi un tema delicato, di fronte al quale tutti almeno una volta ci siamo trovati in questo lungo cammino di genitori di nuotatori.

I bambini parlano molto tra di loro e capita di sentirli dire che hanno la sensazione che l’allenatore abbia un favorito.

Si sentono poco seguiti. Hanno la percezione che l’allenatore passi molto del tempo a disposizione concentrandosi su un solo atleta.

Cosa fare in questi casi? Come gestire una situazione del genere?

1. Parlare Con l’allenatore

Esprimere i propri dubbi e sentimenti è sempre la soluzione migliore.

Spesso allenatore ed atleta hanno una storia della quale non tutti sono messi a conoscenza.

Possono esserci tante circostanze attenuanti che legittimano l’occhio di riguardo.

Se ciò crea un disagio in vostro figlio, la soluzione migliore è parlarne in privato con l’allenatore. Se vostro figlio è abbastanza maturo, consigliategli di parlare in privato con l’allenatore.

2. Particolari Esigenze

L’attenzione rivolta verso un singolo atleta è a volte dovuta alla necessità di quest’ultimo di essere seguito di più.

Anche qui i motivi possono essere tanti e riguardare la sfera privata del ragazzo.

Ad esempio l’atleta al di fuori della piscina sta vivendo un momento delicato a scuola o in famiglia e trova sfogo e serenità in piscina.

Altre volte ci possono essere delle disabilità rivelate solo all’allenatore, che giustificano una maggiore cura ed attenzione.

3. Maggior Talento

In ogni gruppo prima o poi ci sono nuotatori che emergono più di altri, è giusto e naturale che accada.

Quando però questi piccoli talenti sono immersi in un gruppo formato da tante tipologie di nuotatori, allora la gestione piò divenire più difficile e delicata.

Gli altri possono sentirsi demotivati e perdere lo spirito di squadra così importante per la loro crescita.

Un chiaro favoritismo può essere dannoso per l’intera squadra, ed essere terreno fertile per rivalità all’interno dello stesso gruppo.

Ogni nuotatore è importante. Ognuno deve avere la possibilità di mostrare il suo talento, che non per forza deve essere quello di andare più veloce degli altri.

Si può essere un talento nel creare gruppo o nell’aiutare i compagni in difficoltà, o ancora di portare in corsia un sorriso per tutti.

Liberamente ispirata da Elizabeth Wickham

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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