62° TROFEO INTERNAZIONALE SETTECOLLI IP – INTERNAZIONALI D’ITALIA
- 26-28 Giugno 2026
- Roma, piscine del Foro Italico
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RECAP
Non è stato soltanto un meeting internazionale. Il Trofeo Settecolli 2026 ha confermato ancora una volta perché il Foro Italico rappresenti una delle piscine più iconiche del panorama mondiale, regalando tre giorni di gare destinati a lasciare un segno nella storia del nuoto.
Tra record del mondo, primati continentali, prestazioni tecniche eccezionali e una partecipazione internazionale senza precedenti, l’edizione numero 62 ha riportato Roma al centro della scena mondiale. Ecco cinque motivi che la renderanno indimenticabile.
1. I record del mondo sono tornati al Foro Italico
Il primo grande motivo è racchiuso in due numeri: due record del mondo.
La piscina del Foro Italico è tornata a essere teatro di imprese assolute grazie a Marrit Steenbergen e Gretchen Walsh, protagoniste di due prestazioni che resteranno negli annali.
L’olandese ha riscritto la storia dei 100 stile libero femminili vincendo in 51.68 e abbassando di tre centesimi il record del mondo di 51.71 appartenente a Sarah Sjostrom dal luglio 2017. Un primato che sembrava destinato a resistere ancora a lungo e che invece è caduto proprio nella vasca romana, al termine di una gara perfetta costruita con un passaggio in 24.98 e una seconda vasca da 26.70.
Poche ore dopo è arrivato anche il capolavoro di Gretchen Walsh, che ha conquistato i 50 stile libero in 23.55, migliorando di quattro centesimi il record del mondo stabilito appena nove giorni prima dalla connazionale Kate Douglass.
Due record del mondo nello stesso meeting rappresentano un evento rarissimo e riportano il Settecolli tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
Il significato storico è ancora più profondo. L’ultimo record del mondo stabilito al Foro Italico risaliva al 13 agosto 2022, quando David Popovici nuotò 46.86 nei 100 stile libero agli Europei. Per trovare invece l’ultimo record mondiale realizzato proprio al Trofeo Settecolli bisognava tornare al 1° luglio 2018, quando Andriy Govorov fissò il primato dei 50 farfalla in 22.27.
2. Sara Curtis entra definitivamente nell’élite del nuoto mondiale
Se i record del mondo hanno acceso i riflettori sul meeting, il volto del Settecolli italiano è stato senza dubbio quello di Sara Curtis.
La diciannovenne piemontese ha vissuto tre giorni semplicemente straordinari, dimostrando di poter competere stabilmente con le migliori velociste del pianeta.
Il primo squillo è arrivato già nella giornata inaugurale, quando ha conquistato i 50 dorso in 27.07, cancellando il record europeo di Kira Toussaint e diventando la nuova primatista continentale.
Poi è arrivata la consacrazione nei 100 stile libero. Alle spalle soltanto di Marrit Steenbergen e Siobhan Haughey, Curtis ha chiuso in 52.69, migliorando il proprio record italiano di 53.01 e diventando la prima donna italiana della storia a scendere sotto i 53 secondi.
Infine, nei 50 stile libero, è arrivato un altro record italiano grazie al 24.09 che le è valso il terzo posto dietro Gretchen Walsh e Sarah Sjostrom.
Un record europeo e due record italiani in un solo weekend raccontano meglio di qualsiasi altra statistica la crescita della giovane azzurra, ormai entrata stabilmente nell’élite mondiale della velocità.
3. Per la prima volta il Presidente del Consiglio assiste e premia il Settecolli
Il Trofeo Settecolli 2026 entrerà nella storia anche per il suo valore istituzionale.
Per la prima volta il Presidente del Consiglio dei Ministri ha assistito alle gare dello storico meeting romano. Giorgia Meloni ha seguito le finali al Foro Italico e ha premiato personalmente Sara Curtis dopo il record europeo nei 50 dorso, accompagnata dal presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli.
Una presenza che certifica il crescente peso del nuoto italiano e del Settecolli nel panorama sportivo nazionale.
“Sono tante le cose speciali viste oggi”, ha sottolineato Barelli, evidenziando non solo i risultati tecnici degli azzurri ma anche il valore di un meeting capace di richiamare i migliori nuotatori del mondo. Il presidente federale ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale delle società sportive, vero motore della crescita del movimento natatorio italiano.
4. Roma è tornata ad essere il centro del nuoto mondiale
Il Settecolli è da sempre uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione, ma nel 2026 ha assunto una dimensione ancora diversa.
Il livello tecnico delle gare è stato quello di un vero campionato internazionale: campioni olimpici, campioni del mondo, primatisti mondiali ed europei hanno scelto Roma come ultima grande tappa prima degli Europei di Parigi.
I due record del mondo, il record europeo, numerosi record nazionali e finali di altissimo livello hanno trasformato il Foro Italico nel punto di riferimento del nuoto mondiale per tre giorni.
Non è un caso che sempre più campioni internazionali scelgano volontariamente il Settecolli. L’atmosfera unica del Foro Italico, la qualità organizzativa e il livello della competizione continuano a rendere il meeting romano uno degli eventi più ambiti dell’intero calendario.
5. Il Settecolli conferma di essere molto più di un meeting
I grandi risultati raccontano soltanto una parte della storia.
L’edizione 2026 ha dimostrato ancora una volta che il Trofeo Settecolli è molto più di una semplice gara di preparazione. È uno degli appuntamenti che gli atleti vogliono vivere, il pubblico vuole seguire e il movimento internazionale continua a scegliere.
Le tribune del Foro Italico hanno accompagnato ogni finale con un entusiasmo degno di un grande evento internazionale, applaudendo non soltanto gli azzurri ma anche i campioni stranieri. I record del mondo, le imprese di Sara Curtis e la presenza delle più grandi stelle del nuoto hanno contribuito a creare un’atmosfera speciale, quella che da oltre sessant’anni rende unico il meeting romano.
Il Trofeo Settecolli 2026 lascia così un’eredità importante: non solo risultati cronometrici destinati a entrare negli annali, ma la conferma che Roma è tornata ad essere uno dei palcoscenici più prestigiosi del nuoto mondiale. Un’edizione che sarà ricordata come una delle più belle e significative della lunga storia del meeting.
