Ben Proud: “Per Guadagnare Come Agli Enhanced Games Servirebbero 13 Anni Di Titoli Mondiali”

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

September 12th, 2025 Italia

Il campione britannico spiega le motivazioni dietro la scelta più controversa della sua carriera, tra incentivi economici, rischi d’immagine e il futuro fuori dal circuito internazionale.

Dopo aver annunciato mercoledì il clamoroso passaggio agli Enhanced Games, Ben Proud ha rotto il silenzio chiarendo le ragioni di una scelta che ha scosso il mondo del nuoto. Intervenuto ai microfoni della BBC Radio 5 Live, il 30enne sprinter britannico ha ammesso senza esitazioni che la spinta principale è stata economica:

Per guadagnare la stessa cifra che gli Enhanced Games offrono in un singolo evento, dovrei vincere titoli mondiali per 13 anni di fila. È un’opportunità che a questo punto della mia vita non posso lasciarmi scappare. Voglio garantire stabilità a me, alla mia famiglia e sostenere mia madre.

La questione economica

Gli Enhanced Games mettono in palio 500.000 dollari per la vittoria in ogni gara e un bonus di un milione per chi riuscirà a stabilire il record mondiale nei 50 stile libero o nei 100 metri piani (per l’atletica). Una cifra spropositata se paragonata ai premi offerti dai Mondiali di nuoto: 20.000 dollari per una vittoria e 30.000 come bonus record.

Al World Championships 2025 di Singapore, Proud ha guadagnato 20.000 dollari con l’argento nei 50 stile libero, ben lontano dai numeri promessi dal nuovo circuito.

La reputazione e i rischi

Proud sa che la sua scelta porta con sé critiche e rischi.

Il pericolo di gettare un’ombra sulla mia carriera esiste, ma ho dovuto chiedermi cosa contasse davvero. Non mi interessa troppo della percezione pubblica, mi interessa che le 15-20 persone più vicine a me capiscano e sostengano questa decisione.

Con otto medaglie mondiali, sei titoli europei e cinque ori ai Commonwealth Games, Proud ha costruito un palmarès di tutto rispetto. Eppure gli manca l’oro olimpico e un record del mondo: obiettivi che, ammette, oggi sono fuori portata.

La questione doping

Un tema inevitabile riguarda il rapporto con le sostanze proibite. Proud ha ribadito che non c’è obbligo di assumerle per partecipare agli Enhanced Games, anche se non esclude valutazioni future:

Avrò accesso a medici e specialisti. Saranno loro a guidarmi per prendere decisioni informate. Tutto ciò che eventualmente verrà usato è approvato dalla FDA americana, non c’è nulla di illegale.

Secondo Proud, gli Enhanced Games stanno cercando di ridurre lo stigma attorno a certe sostanze:

“Alcune hanno effetti straordinari sul recupero e sull’energia, con rischi minimi. Capire come possano essere usate in sicurezza è una frontiera che mi incuriosisce”.

Le reazioni

La risposta del mondo del nuoto non si è fatta attendere. Aquatics GB si è detta “immensamente delusa”, posizione condivisa da European Aquatics, mentre UK Sport ha già annunciato che interromperà il sostegno economico al campione britannico.

Proud ha commentato:

Capisco le reazioni e rispetto le decisioni prese. Se fossi nei loro panni, agirei allo stesso modo: devono difendere i valori dello sport.

Una nuova fase

Con la scelta di aderire agli Enhanced Games, Proud chiude di fatto la sua carriera internazionale con la Gran Bretagna.

Non mi aspetto di tornare indietro. Entrare tra i primi in questa nuova avventura comporta polemiche, ma sento che è il momento giusto per capitalizzare il lavoro di una vita.

Proud raggiunge così altri nomi illustri come James Magnussen, Andrii Govorov e Kristian Gkolomeev, che hanno già deciso di abbracciare il discusso progetto.

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 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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