Uno dei più grandi velocisti del nuoto mondiale dell’ultimo decennio, Ben Proud, ha scelto di unirsi agli Enhanced Games, competizione che sta attirando nomi di spicco del panorama internazionale.
L’annuncio è arrivato mercoledì, segnando una svolta significativa per l’atleta britannico che, a 30 anni, vanta un palmarès di assoluto prestigio.
Una carriera di successi
Proud ha lasciato un segno profondo soprattutto nei 50 stile libero, specialità che lo ha visto collezionare titoli e record. L’ultimo acuto è arrivato ai Mondiali di Singapore 2025, dove ha conquistato l’argento in 21.26, alle spalle dell’australiano Cameron McEvoy (21.25). Nella stessa rassegna ha chiuso quinto nei 50 farfalla in 22.79.
Il suo momento di gloria più iconico risale al 2022, quando riuscì in un’impresa irripetibile: conquistare nello stesso anno i titoli nei 50 stile libero ai Mondiali in lunga, agli Europei e ai Commonwealth Games, a cui si aggiungeva il titolo mondiale in vasca corta ottenuto a dicembre 2021. Un dominio che lo rese il primo nuotatore a detenere contemporaneamente quattro corone nella stessa distanza.
Agli Europei di Glasgow 2018 fissò il personale di 21.11, tempo che rimane ancora oggi il più veloce mai nuotato in tessuto.
L’approdo olimpico
Dopo aver sfiorato il podio olimpico a Rio 2016 (4°) e Tokyo 2021 (5°), Proud ha coronato il sogno a Parigi 2024 conquistando l’argento nei 50 stile libero in 21.30. Un traguardo che ha rappresentato la consacrazione definitiva della sua carriera.
Il passaggio agli Enhanced Games
Con il suo ingresso, Proud si unisce a una lista già nutrita di protagonisti: Kristian Gkolomeev, James Magnussen, Andrii Govorov, Josif Miladinov e l’americana Megan Romano, prima donna ad aderire.
Il greco Gkolomeev ha fatto discutere nei mesi scorsi stabilendo tempi sotto il record del mondo nei 50 stile con l’uso di sostanze dopanti e costumi tecnologici, sollevando questioni controverse sul senso e sugli obiettivi degli Enhanced Games.
Proud, con il suo curriculum e l’autorevolezza accumulata in oltre dieci anni di carriera ad altissimo livello, porta ulteriore visibilità a una competizione che divide l’opinione pubblica ma che continua ad attrarre campioni di livello mondiale.
