Possibile Ritorno In Gara Di Sarah Sjostrom Agli Europei 2026 “Mi Sento Meglio Ogni Giorno”

Giusy Cisale
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February 04th, 2026 Italia

Il ritorno di Sarah Sjostrom al nuoto agonistico non è una corsa contro il tempo, ma un percorso costruito con lucidità, pazienza e grande consapevolezza. A poco più di cinque mesi dalla nascita del suo primo figlio, la fuoriclasse svedese ha ripreso un allenamento strutturato e guarda con interesse – senza forzature – a un possibile rientro sulla scena internazionale in occasione degli Europei in vasca lunga di Parigi 2026.

Dopo aver dato alla luce il piccolo Adrian alla fine di agosto 2025, Sjöström è tornata in acqua già dopo poche settimane, ma senza seguire un programma rigido. Solo a partire da gennaio, in occasione del tradizionale collegiale in Sudafrica, la campionessa olimpica ha ripreso un vero e proprio piano di lavoro, segnando l’inizio di una nuova fase della sua carriera.

“Circa sei settimane dopo il parto ho iniziato con un po’ di Pilates e qualche nuotata saltuaria, una o due volte a settimana, solo quando mi sentivo bene”, ha spiegato. “Non mi sono mai stressata sul rientro. Ora invece ho ricominciato con un allenamento strutturato, ed è una sensazione positiva. Mi sento meglio ogni giorno”.

Il punto di partenza, però, è lontano dai livelli che l’hanno resa una delle più grandi nuotatrici di sempre. Intervistata da SVT Sport, Sjöström è stata estremamente chiara:

“Sono a un livello fisico molto basso in questo momento. Per questo ora il focus è soprattutto sulla forza, sul ricostruire il corpo passo dopo passo”.

Il lavoro impostato insieme al tecnico Antonio Lutula riflette questa filosofia prudente. Le sedute in acqua sono sei a settimana, contro le otto abituali del passato, con allenamenti più brevi e un carico maggiore dedicato alla palestra. In Sudafrica, Sjöström ha alternato sei sessioni di nuoto a circa cinque sedute di forza settimanali, una combinazione pensata per ricostruire la base muscolare senza sovraccaricare il corpo.

“Una grande differenza rispetto a prima è che ora ci alleniamo meno, ma in modo più mirato”, ha spiegato Lutula. “C’è molto più lavoro di forza, ma il tempo non manca: l’Europeo è lontano e Sarah potrà costruire la condizione con calma”.

Tornata ora in Svezia, la 32enne guarda al 2026 con realismo. Il focus tecnico è orientato principalmente sulle distanze veloci, 50 stile libero e 50 farfalla, discipline di cui detiene ancora i record del mondo. Ma la partecipazione agli Europei di Parigi non è affatto scontata.

“Sarebbe interessante vedere se potrò essere pronta per gli Europei”, ha ammesso. “Ma voglio andarci solo se sentirò di poter essere competitiva. Non avrebbe senso presentarmi solo per fare una semifinale. Farò tutto con calma, senza fretta, e vedremo dove mi porterà questo percorso”.

Il contesto familiare è centrale in questa nuova fase. Sjöström non nasconde le difficoltà legate alla gestione degli allenamenti con un neonato, ma ha sottolineato quanto il sistema di congedo parentale svedese le abbia permesso una certa flessibilità, trasferendo parte dei giorni di permesso al marito Johan de Jong Skierus per poter continuare ad allenarsi.

Con tre ori olimpici, sei medaglie ai Giochi e venti titoli mondiali in bacheca, Sjöström non ha nulla da dimostrare. Eppure, un eventuale ritorno agli Europei potrebbe avere anche un valore storico: con 28 medaglie complessive, è già l’atleta più decorata di sempre nella rassegna continentale, e con un solo oro in meno rispetto a Franziska van Almsick tra le donne.

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 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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