Con la chiusura della stagione agonistica e lo sguardo già rivolto ai grandi appuntamenti che ci proietteranno verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, tornano anche gli Swammy Awards 2025, i riconoscimenti annuali con cui SwimSwam, dal 2012, celebra i protagonisti del nuoto internazionale.
Come ogni anno, si tratta di premi dichiaratamente editoriali e soggettivi, pensati per fotografare non soltanto i risultati, ma il peso specifico delle prestazioni, la continuità, l’impatto tecnico e simbolico di atleti e allenatori nel corso della stagione.
Consulta l’indice degli Swammy Awards 2025 qui
In uno sport dove le carriere seguono spesso binari prestabiliti, le storie di svolta autentica sono rare. Ancora più rare quando arrivano a ridosso dei trent’anni e culminano con due titoli mondiali. È il caso di Moesha Johnson, eletta Swammy Award 2025 – Female Open Water Swimmer of the Year, simbolo di una scelta coraggiosa che ha cambiato il corso della sua carriera.
Australiana, classe 1997, Johnson – per tutti semplicemente Mo – è stata per anni un nome solido ma non centrale del mezzofondo in vasca del panorama nazionale. Vicinissima alla qualificazione olimpica per Tokyo 2021 nei 1500 stile libero, aveva trovato il primo vero palcoscenico internazionale solo nel 2022, ai Mondiali di Budapest: quarta nei 1500 stile libero e ottava nella 5 km di fondo, segnali evidenti di un potenziale ancora inespresso.
La svolta arriva proprio dopo Budapest. Invece di rientrare in Australia, Johnson decide di restare in Europa e di trasferirsi a Magdeburgo, entrando nel gruppo guidato da Bernd Berkhahn, uno dei tecnici più influenti del fondo mondiale, insieme a campioni olimpici come Sharon van Rouwendaal e Florian Wellbrock. Una scelta controcorrente per una nuotatrice australiana, cresciuta in una nazione che nello stile libero rappresenta una potenza storica assoluta.
I risultati non tardano. Nel 2024 Johnson conquista l’argento olimpico nella 10 km a Parigi, attribuendo apertamente il salto di qualità al nuovo ambiente e al focus sempre più marcato sulle acque libere. Ma è il 2025 a consacrarla definitivamente.
Ai Mondiali di Singapore, a 28 anni, Johnson vive la competizione della vita:
- Oro nella 5 km
- Oro nella 10 km, con un successo netto di quattro secondi
- Bronzo nella 3 km knockout sprint, evento alla sua prima edizione iridata
A questi risultati aggiunge anche il 5° posto nella staffetta 4×1500, il 6° nei 1500 stile libero in vasca e il 12° negli 800, dimostrando una versatilità rara tra fondo e piscina.
La supremazia si estende anche al circuito di Coppa del Mondo, secondo pilastro della stagione internazionale. Johnson vince la 10 km in Egitto e Portogallo, oltre alla 3 km sprint nell’ultima tappa in Italia, chiudendo l’anno in vetta anche al nuovo ranking matematico World Aquatics: numero uno del mondo dopo non essere nemmeno in top 10 a inizio stagione.
Nel fondo femminile internazionale, il 2025 ha un nome preciso. Per tutto il 2026, Moesha Johnson sarà la donna da battere.
Menzioni D’Onore
Ginevra Taddeucci (ITA)
Come Johnson, anche l’azzurra classe 1997 ha vissuto una stagione di consacrazione. Ai Mondiali di Singapore ha conquistato quattro medaglie d’argento: 5 km, 10 km, 3 km sprint e staffetta 4×1500. L’oro è arrivato in acque di casa, nella 10 km di Golfo Aranci, dove Taddeucci ha poi completato un’annata straordinaria vincendo anche la Coppa del Mondo Open Water 2025, impresa che la colloca stabilmente tra le protagoniste assolute della specialità.
