Con la chiusura della stagione agonistica e lo sguardo già rivolto ai grandi appuntamenti che ci proietteranno verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, tornano anche gli Swammy Awards 2025, i riconoscimenti annuali con cui SwimSwam, dal 2012, celebra i protagonisti del nuoto internazionale.
Come ogni anno, si tratta di premi dichiaratamente editoriali e soggettivi, pensati per fotografare non soltanto i risultati, ma il peso specifico delle prestazioni, la continuità, l’impatto tecnico e simbolico di atleti e allenatori nel corso della stagione.
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Il nuoto belga sta vivendo una crescita senza precedenti. I numeri parlano chiaro: 28 record nazionali nel 2023, 32 nel 2024, ben 48 nel 2025. Al centro di questa accelerazione c’è un nome su tutti: Roos Vanotterdijk, eletta Rivelazione Femminile dell’Anno ai Swammy Awards 2025.
Alla fine del 2024 Vanotterdijk era già una realtà consolidata, con quattro record belgi all’attivo e il primo titolo europeo in vasca lunga del Belgio dal 1995 nei 100 farfalla. Dopo le cinque medaglie ai Mondiali Juniores 2022 e una costante progressione internazionale, il suo potenziale sembrava già espresso. Il 2025 ha dimostrato che era solo l’inizio.
Dopo due semifinali olimpiche a Parigi 2024 – 10ª nei 100 farfalla in 57.25 (record nazionale) e 10ª nei 100 dorso – la belga ha costruito il suo slancio definitivo tra la fine del 2024 e l’inizio del nuovo anno. In sole quattro settimane, tra ottobre e novembre, ha infranto 12 record belgi in vasca corta, coprendo stile libero, dorso, farfalla e misti. Mancava solo la rana. Non per molto.
Il 2025 si è aperto con nuovi primati in vasca lunga: 100 dorso (58.97) e 100 stile libero (53.62), seguiti da record nei 50 dorso, 100 farfalla (57.05) e 200 misti (2:09.73), quest’ultimo abbassato di quasi quattro secondi.
Ai Campionati Europei U23, Vanotterdijk è stata semplicemente dominante: cinque medaglie individuali, di cui tre d’oro, trascinando il Belgio al quinto posto del medagliere. Da sola ha raccolto più punti di intere nazioni storiche.
Il debutto ai Mondiali di Singapore ha segnato il definitivo salto di qualità. Nei 100 farfalla ha limato oltre un secondo al personale, vincendo l’argento in 55.84: nona donna della storia sotto i 56 secondi, ottava all-time. Sono seguite altre tre semifinali e un nuovo record belga nei 50 dorso (27.67). In chiusura, il bronzo nei 50 farfalla in 25.43, dopo il 25.32 del record nazionale in semifinale. Mai il Belgio aveva vinto così tante medaglie in una singola edizione iridata.
L’autunno ha confermato la sua completezza: World Cup solida, record belgi in vasca corta nei 100 farfalla, 50 dorso, 100 e 200 misti, e infine il tassello mancante. Ai Campionati Belgi ha firmato il primato nei 200 rana (2:18.07), completando il “full house” dei record su tutti gli stili. Un risultato eccezionale per un’atleta nata come sprinter di dorso e farfalla.
L’anno si è chiuso con due argenti agli Europei in vasca corta, entrambi con record nazionali, nonostante una laringite che ne ha limitato il rendimento. Vanotterdijk termina il 2025 top 10 mondiale in sette specialità, contro una sola dodici mesi prima, dopo aver stabilito 24 record nazionali in un solo anno.
MENZIONI D’ONORE
Alexandria Perkins (Australia)
Dal ruolo di semifinalista olimpica a medagliata mondiale nei 100 farfalla, con record oceanici e progressi anche nello stile libero.
Lani Pallister (Australia)
Un anno storico tra vasca lunga e corta: protagonista assoluta nelle distanze, fino al record mondiale negli 800 stile libero in vasca corta.
Daria Klepikova (Russia)
Top 10 mondiale nei 100 stile e 100 farfalla, con record nazionali e prestazioni di spessore nelle grandi staffette.
Milou van Wijk (Paesi Bassi)
Da esclusa olimpica a finalista mondiale nei 100 stile libero, con un balzo impressionante nei ranking globali e un ruolo chiave nelle staffette olandesi.
