La dorsista canadese Kylie Masse ha raccontato la sua esperienza ai Mondiali di Singapore, offrendo un nuovo punto di vista sul virus gastrointestinale che ha colpito gran parte delle squadre presenti e sulla gestione della nazionale statunitense, finita al centro di critiche e polemiche.
Ospite, insieme all’ex olimpionica Brittany MacLean Campbell (bronzo nella 4×200 stile libero a Rio 2016), del programma YouTube di CBC Sports The Ready Room, la quattro volte medagliata olimpica ha parlato apertamente della “gastroenterite acuta” che ha pesantemente condizionato il campionato del mondo.
“Più folle del Covid”
“È stata una situazione più folle del Covid”, ha detto Masse, sottolineando come il Canada sia riuscito a contenere i contagi e a mantenere una relativa solidità di squadra.
“Non è stato facile. Bisognava prestare attenzione continua a chi avevi intorno e a cosa facevi in piscina, fuori dalla piscina e in hotel. Le squadre condividevano gli alberghi, tutti mangiavano allo stesso buffet. Non era come un’Olimpiade dove tutti sono insieme in un villaggio, ma c’erano diversi hotel con più team. Bisognava essere estremamente cauti sull’igiene personale e fare qualsiasi cosa per rimanere in salute durante la competizione.”
Secondo la dorsista, se un aspetto positivo c’è stato, è la dimostrazione di resilienza da parte degli atleti:
“C’è sempre qualcosa che circola: malattie, infortuni, situazioni che a volte vengono raccontate e a volte no. È stato quasi interessante che il mondo vedesse cosa stava accadendo e che, nonostante tutto, gli atleti riuscissero a salire sui blocchi, gestire malesseri o infortuni e produrre comunque prestazioni eccezionali.”
Le polemiche sugli Stati Uniti
Il tema non poteva non toccare la squadra americana, criticata duramente da leggende come Ryan Lochte e Michael Phelps, oltre che dal commentatore Rowdy Gaines, che ha puntato il dito contro la leadership di USA Swimming.
Gli Stati Uniti hanno comunque lasciato Singapore con il primato nel medagliere (29 podi totali, 9 ori), ma il dibattito ha evidenziato un periodo complesso per la federazione, ancora alla ricerca di un CEO stabile e impegnata a rilanciare il proprio movimento.
Masse, tuttavia, ha raccontato un’impressione diversa:
“Non ho mai percepito vibrazioni negative da parte loro. Li ho visti sempre presentarsi con scopo e determinazione, qualunque fosse la situazione. Più volte mi sono detta: ‘Wow, se non guardassi online non saprei nemmeno cosa stesse accadendo, perché nessuno ne parlava’.”
Il bilancio personale
Per Kylie Masse il Mondiale si è chiuso con il bronzo nella staffetta 4×100 mista mixed e il quarto posto nei 100 dorso femminili. Un bottino che conferma la costanza della canadese e la sua capacità di rimanere competitiva anche in un contesto difficile e segnato da imprevisti.
