Dopo il rientro in vasca al Malmsten Swim Open Stockholm 2026, Sarah Sjostrom torna al centro dell’attenzione non solo per le prestazioni sportive, ma anche per la gestione della propria attività fuori dall’acqua
Secondo quanto riportato da Expressen, la società dell’atleta, Sarah Sjostrom Promotion AB, ha registrato nel 2025 un fatturato di circa 5 milioni di corone svedesi (circa 460.000 euro), con un utile di 3,5 milioni (circa 320.000 euro). Numeri inferiori rispetto al 2024, anno dell’oro olimpico a Parigi, ma comunque superiori a quelli del biennio 2022–2023
Un dato particolarmente significativo considerando che la campionessa svedese è rimasta lontana dalle competizioni per circa venti mesi, tra agosto 2024 e aprile 2026, periodo in cui ha dato alla luce il figlio Adrian. Nonostante l’assenza dalle gare, Sjostrom ha mantenuto gran parte delle partnership commerciali, riuscendo anzi a sviluppare nuove collaborazioni grazie a una maggiore disponibilità fuori dall’attività agonistica
Il patrimonio della società ha raggiunto i 25,6 milioni di corone (circa 2,35 milioni di euro), con una solidità finanziaria elevata, segnale di una gestione strutturata e ormai consolidata negli anni
Resta però aperto il capitolo legato alla International Swimming League. Secondo quanto dichiarato dal suo agente, Sjostrom vanta crediti per circa 30 milioni di corone svedesi (oltre 2,7 milioni di euro), una parte dei quali proprio nei confronti della lega, che ha sospeso le attività nel 2022
L’eventuale ritorno della ISL, ipotizzato tra il 2026 e il 2027, potrebbe riaprire anche la questione dei pagamenti. Al momento, tuttavia, non ci sono certezze sui tempi e sulle modalità di risoluzione
Nel frattempo, Sjostrom guarda avanti. Il rientro in gara e la progressiva crescita della condizione la proiettano verso i prossimi appuntamenti internazionali, con gli Europei come primo vero banco di prova di una nuova fase della carriera, costruita su equilibri diversi ma, ancora una volta, estremamente solidi
