Sun Yang In Aula Racconta La Sua Versione Dei Fatti

Il caso Sun Yang è davanti alla Corte di Arbitrato per lo Sport.

Questa mattina si presenteranno in Svizzera l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), la FINA ed il nuotatore cinese.

Si precisa che per oggi non è prevista alcuna decisione, che probabilmente verrà depositata tra qualche settimana. Sun Yang rischia una sanzione che va dai due agli otto anni, con effetto retroattivo. In termini tecnici significa che le medaglie conquistate dal cinese a far data dai fatti, verranno revocate.

Gli arbitri, del resto, potrebbero anche avallare le tesi di Sun e dei suoi difensori ed assolverlo con formula piena.

L’udienza, che dovrebbe durare 11 ore (comprese le pause), sarà trasmessa in diretta streaming sul sito web del CAS.

E’ la prima udienza pubblica degli ultimi 20 anni.

L’UDIENZA

Sun Yang arriva in aula alle 8:30

Alle 9:00 viene riprodotto un video che introduce la vicenda.

Viene precisato che Sun sarà assistito da un interprete inglese.

Sun Yang prende la parola e spiega che ha scelto l’udienza pubblica per “mettere le cose in chiaro”

A questo punto viene chiesto a Sun Yang di illustrare il suo precedente caso di doping.

L’atleta spiega che mentre si stava allenando per i 200, 400 e 800 metri stile libero, a causa di un problema al cuore, svenne dopo un allenamento. Il suo medico gli diede allora una sostanza, che lui non sapeva essere proibita.

Viene allora invitato a spiegare i fatti del Settembre 2018.

Sun Yang SPIEGA I FATTI DEL SETTEMBRE 2018

Sun ribadisce che ha riconosciuto l’ufficiale di controllo antidoping dal loro precedente incontro nel 2017.

Osserva che DCA e il BCA (gli incaricati al prelievo) non avevano le credenziali opportune. Afferma che solo dopo si è reso conto che avevano già un suo campione di sangue.

L’avvocato del WADA inizia a interrogare Sun.

Gli hanno chiesto come poteva non essere a conoscenza delle conseguenze legali della mancata presentazione di un campione, visto che è stato sottoposto a circa 200 test antidoping.

L’interprete traduce: “Non ne ho mai sentito parlare”.

“Il DCO non ha menzionato alcuna possibilità di conseguenza”, dice Sun, attraverso il traduttore.

“Se un poliziotto venisse a casa sua nel cuore della notte e dicesse: “Sono un poliziotto, ma non ho alcun documento di riconoscimento”, come ti comporteresti? Chiede Sun.

Il difensore del WADA gli chiede perché ha dato il campione di sangue prima di rendersi conto che l’autorizzazione del DCO era insoddisfacente.

“Perché stavo seguendo quello che si aspettavano che facessi”, dice Sun.

A questo punto viene chiesto a Sun se quella notte le decisioni sono state prese da lui o dal suo medico.

Sun Yang risponde che è stato il suo medico a prendere le decisioni.

L’arbitro del CAS gli sottolinea che nella testimonianza scritta, Sun aveva precisato che era lui a prendere tutte le decisioni di quella notte, mentre ora sta dicendo che era stato il suo medico.

Sun dice di non capire bene le domande e che c’è un problema con la traduzione delle stesse.

ORE 10:15

Sun Yang dice di avere un video che prova la sua versione dei fatti e che vorrebbe mostrarlo.

Viene chiesto ai difensori della FINA se vogliono porre domande a Sun. I consulenti rispondono di no.

Un. membro del CAS chiede a Sun perché ha acconsentito al prelievo del sangue se non era convinto sull’identità degli operatori.

Sun risponde che voleva seguire le istruzioni e fare ciò che dicevano. Afferma che il DCA ha iniziato a filmare quello che succedeva ed ha chiesto di fare una foto con lui perchè era un suo fan. Questo ha portato Sun a diffidare sulle loro credenziali.

Viene quindi chiesto a Sun quante volte è stato sottoposto a prelievi.

Sun Yang risponde “circa 180 volte”.

L’arbitro del CAS risponde che sono davvero tante e Sun dice: “sorprende anche me”

Viene mostrato un documento a Sun dove si evidenzia che è stato testato dall’IDTM 60 volte.

Sun dice di non avere familiarità con IDTM, perché finché il tester ha un’autorità adeguata, fa solo quello che gli viene detto di fare.

L’arbitro chiede perché questa è l’unica volta che si è opposto.

Sun dice che questa è l’unica volta che si è opposto alle qualifiche del tester, su 60 incontri.

L’arbitro chiede quante volte il Dr. Ba è stato presente per i suoi test fuori competizione. Sun dice “a volte”, e quando gli si chiedono ulteriori dettagli, afferma che non riesce a ricordare esattamente quanto spesso.

ORE 10:35: PAUSA

In aggiornamento

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per …

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