2026 SACRAMENTO PRO SERIES
- May 20-23, 2026
- Sacramento, CA
- LCM (50 meters)
- Psych Sheets
- Anteprima SwimSwam Italia
Si è aperta a Sacramento la terza tappa della Pro Swim Series 2026, uno degli ultimi appuntamenti di alto livello prima dell’avvicinamento alla stagione internazionale estiva. La prima sessione di finali ha messo in evidenza alcuni nomi già affermati del nuoto statunitense e internazionale, ma anche giovani talenti pronti a ritagliarsi spazio tra i grandi.
La prestazione più significativa della serata porta la firma del 17enne Luka Mijatovic, che domina i 1500 stile libero maschili in 14:59.27, abbattendo per la prima volta in carriera il muro dei 15 minuti.
Il nuotatore del Palo Alto Stanford Aquatics abbassa di oltre 16 secondi il personale precedente (15:15.95) stabilito ai Junior Pan Pacific 2024 e diventa il miglior americano stagionale davanti a Bobby Finke (15:02.81). Il tempo lo proietta inoltre al quarto posto all-time tra gli americani 17-18 anni.
Alle sue spalle chiudono altri due prospetti del 2007: Juan Vallmitjana in 15:24.07 ed Ellis Crisci in 15:32.32.
Nei 200 misti femminili successo netto per Torri Huske, che prende il comando fin dalla frazione a farfalla e non lo lascia più, imponendosi in 2:11.34.
La campionessa olimpica costruisce il vantaggio grazie ai migliori parziali a delfino e dorso (27.79 – 33.50) e chiude con quasi due secondi di margine.
Seconda piazza per Katie Christopherson in 2:13.15, nuovo personale, mentre la 14enne Lauren Lonsdale continua la propria crescita con 2:14.27 e il quarto posto all-time statunitense categoria 13-14 anni.
Tra gli uomini dei 200 misti il canadese Finlay Knox è l’unico a scendere sotto i due minuti.
Il campione del mondo chiude in 1:59.27 precedendo Grant House (2:00.61) e Grant Sanders (2:01.01).
Arriva un segnale incoraggiante anche da Michael Andrew, vincitore dei 50 rana in 26.96.
Dopo il 26.97 delle batterie, Andrew conferma il livello sotto i 27 secondi e risale fino al dodicesimo posto stagionale mondiale. Alle sue spalle Yamato Okadome tocca in 27.03, seguito da Mitch Mason in 27.10.
Tra le donne dei 50 rana affermazione di Frida Loebersli, unica sotto i 31 secondi con 30.91. Seconda Silje Slyngstadli(31.04), terza Mikayla Tan (31.14), che migliora ancora il proprio personale.
Nei 100 dorso femminili è Katharine Berkoff a fare la differenza.
La statunitense vince in 58.88 davanti alla francese Mary-Ambre Moluh, seconda in 59.41. Il crono della transalpina vale il nono posto mondiale stagionale e la migliora europea del 2026 fino a questo momento. Terza Rhyan White in 1:00.93.
Grande attenzione anche sui 100 dorso maschili, gara che segnava il ritorno in finale di Ryan Murphy dopo le Olimpiadi di Parigi 2024.
L’olimpionico statunitense parte fortissimo (25.00 ai 50 metri) ma viene rimontato nel ritorno da Daniel Diehl, che cambia marcia nell’ultima vasca e si impone in 53.74. Murphy chiude secondo in 53.91 nella sua prima finale internazionale in quasi due anni. Terzo il canadese Blake Tierney in 54.59.
Le semifinali dei 200 stile libero confermano il buon momento di Kennedi Dobson, miglior tempo femminile in 1:58.14 davanti a Bella Sims (1:59.51) e Marie Landreneau (1:59.59).
Qualificata anche Torri Huske, quarta con 2:00.21.
Al maschile guida il tabellone Henry McFadden in 1:47.98 davanti ancora a Luka Mijatovic (1:48.27), che dopo i 1500 conferma grande solidità anche sulla distanza più breve.
