Prosegue il nostro viaggio con “Oltre la Vasca”, la rubrica della domenica che racconta storie, curiosità e notizie dal mondo dello sport, dentro e fuori le corsie. Questa serie nasce per esplorare tutto ciò che rende lo sport una fonte inesauribile di ispirazione: dalle vicende personali degli atleti ai grandi eventi globali, fino ai retroscena che raramente trovano spazio nelle cronache tradizionali.
Oltre la Vasca non si limita a raccontare il nuoto, ma abbraccia tutte le discipline, mostrando come lo sport sia una finestra privilegiata sulla resilienza, la passione e la creatività umana.
#1 Coetze, Corbett premiati ai Bombela Aquatics Awards: il Sudafrica celebra i suoi talenti
Una serata di festa per il movimento acquatico sudafricano. Ai Bombela Concession Company Annual Aquatics Awards, tenuti a Johannesburg, Pieter Coetze e Kaylene Corbett sono stati incoronati rispettivamente Nuotatore e Nuotatrice dell’Anno, dopo una stagione che li ha visti brillare ai Mondiali di Singapore.
Coetze ha conquistato tre medaglie nel dorso, compreso uno storico oro nei 100, siglando anche nuovi record continentali. Corbett ha invece centrato il primo grande podio internazionale della carriera con il bronzo nei 200 rana, confermandosi tra le certezze del team olimpico.
Riconoscimenti anche per le altre discipline: Boati Motau e Mitchell Garreau premiati per la pallanuoto, Bailey Heydramiglior tuffatrice e Tayla-Jade van Huyssteen miglior atleta del nuoto artistico. Nel fondo spiccano Callan Lotter e Connor Buck, mentre Kris Mihaylov è stato nominato atleta rivelazione dell’anno dopo il titolo mondiale juniores nei 200 farfalla.
Celebrato anche il lavoro dei tecnici: Rocco Meiring, guida di Coetze e Corbett, è Coach of the Year, con il TUKS eletto Club of the Year a conferma del ruolo centrale nel progetto d’élite sudafricano.
Un’edizione che segna la ripartenza ufficiale della cerimonia e rilancia le ambizioni del Sudafrica verso i prossimi appuntamenti internazionali.
#2 IOC Critica La Mancata Partecipazione Della Squadra Israeliana Ai Mondiali Di Ginnastica
Il CIO ha espresso forte delusione per il rifiuto dei visti alla delegazione israeliana da parte dell’Indonesia durante i 53° Campionati Mondiali di Ginnastica Artistica a Jakarta. Nonostante i tentativi di mediazione con FIG e autorità locali, non è stata trovata una soluzione. L’episodio, pur non riguardando il nuoto, sarà monitorato per eventuali ripercussioni future sugli eventi sportivi internazionali.
#3 Milano Cortina: la fiamma incanta Roma, Achille Lauro tra i protagonisti
Roma abbraccia la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 in una giornata che unisce sport, emozione e rinascita. Il viaggio è iniziato allo Stadio dei Marmi, con Gregorio Paltrinieri primo tedoforo ufficiale, seguito da Elisa Di Francisca, Gianmarco Tamberi e dal “guerriero” Achille Polonara, reduce dalla lotta contro la leucemia.
La torcia ha poi attraversato i luoghi simbolo della capitale, coinvolgendo grandi campioni e volti dello spettacolo: dal bagno di folla al Colosseo per Achille Lauro, agli spezzoni di percorso affidati a Giovanni Malagò, Matteo Berrettini, Rigivan Ganeshamoorthy, fino ai passaggi scenografici di Giuseppe Tornatore e Ricky Tognazzi.
Gran finale a Piazza del Popolo con Caterina Banti e Christian De Sica a chiudere la festa capitolina. La fiamma prosegue il suo viaggio attraverso l’Italia fino alla cerimonia di apertura del 6 febbraio a San Siro: una staffetta che, come sottolineato dal CONI, “è uno spot per il Paese”.
#4 USA contro WADA sul caso dei nuotatori cinesi: si riaccende lo scontro sulla trasparenza
Torna a infiammarsi il dibattito internazionale sull’antidoping. Un gruppo bipartisan del Congresso USA ha criticato duramente la WADA per la gestione dell’indagine su “Operation Puncture”, avviata per identificare la fonte del leak sul caso dei 23 nuotatori cinesi risultati positivi al trimetazidina poco prima dei Giochi di Tokyo 2021.
Secondo i parlamentari americani, l’inchiesta rischia di trasformarsi in una caccia ai whistleblower e minare la fiducia nel sistema. WADA respinge le accuse e sostiene che l’obiettivo sia soltanto chiarire motivazioni e modalità della fuga di notizie.
La vicenda, esplosa dopo le rivelazioni di ARD e New York Times, continua a pesare sulla credibilità dell’agenzia antidoping, accusata da più parti di aver accettato troppo rapidamente la spiegazione cinese della contaminazione alimentare. Con USA e WADA ai ferri corti e Los Angeles 2028 alle porte, lo scontro sulla tutela della trasparenza e degli informatori appare tutt’altro che chiuso.
