Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico ha ufficializzato la decisione di non prendere parte ai Campionati Europei in programma in Turchia dal 7 al 12 settembre 2026.
Una scelta definita “sofferta” ma adottata all’unanimità, maturata al termine di un’analisi approfondita del contesto internazionale e dopo consultazioni con le autorità competenti. Al centro della decisione, le crescenti tensioni geopolitiche nell’area, ritenute incompatibili con le condizioni minime di sicurezza richieste per una trasferta di questa portata.
“La tutela e l’incolumità dei nostri atleti, dello staff tecnico e dei dirigenti rappresentano la nostra priorità assoluta”, si legge nella comunicazione della Federazione. “In un contesto di instabilità come quello attuale, abbiamo ritenuto doveroso anteporre la sicurezza di ogni membro della squadra a qualsiasi obiettivo agonistico.”
La rinuncia comporta l’assenza dell’Italia da un appuntamento continentale di primo piano per il movimento paralimpico, ma si inserisce in una linea decisionale improntata alla responsabilità istituzionale e alla gestione del rischio.
La FINP ha espresso rammarico per la mancata partecipazione, ribadendo tuttavia come la tutela dei propri tesserati resti il principio guida nelle scelte federali. Resta l’auspicio che l’evoluzione del quadro internazionale possa consentire un rapido ritorno a condizioni idonee allo svolgimento delle competizioni in piena sicurezza.
L’ultima edizione dei Campionati Europei si è svolta a Funchal, Isola di Madeira (Portogallo) e l’Italia ha dominato il medagliere complessivo, classificandosi al primo posto con 63 medaglie totali (26 ori, 21 argenti e 16 bronzi).
