Il Comitato Olimpico Internazionale (IOC) ha approvato una nuova policy sull’eleggibilita alla categoria femminile che entrera in vigore a partire dai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La decisione, ratificata dall’Executive Board, stabilisce che la partecipazione alle gare femminili sara riservata alle atlete biologicamente femminili, con verifica basata su un test genetico relativo al gene SRY.
Secondo quanto comunicato ufficialmente, il nuovo regolamento mira a garantire equita competitiva, sicurezza e integrita nello sport femminile. Il criterio principale introdotto prevede uno screening genetico una tantum, effettuabile tramite saliva, tampone orale o campione di sangue, per verificare la presenza o l’assenza del gene SRY, considerato indicativo dello sviluppo sessuale maschile. Le atlete risultate negative al test saranno permanentemente eleggibili per la categoria femminile.
La misura non ha carattere retroattivo e non si applica allo sport di base o ricreativo. Resta inoltre confermato, nello statuto olimpico, il principio secondo cui la pratica sportiva rappresenta un diritto umano.
La presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha sottolineato come la decisione sia fondata su evidenze scientifiche e supportata da esperti medici, con l’obiettivo di tutelare la correttezza della competizione: margini minimi, nello sport olimpico, possono determinare differenze decisive tra vittoria e sconfitta.
Negli ultimi anni, il tema era gia stato oggetto di interventi da parte di diverse federazioni internazionali. Nel 2022, World Aquatics aveva introdotto una normativa analoga per le competizioni di nuoto, seguita da discipline come atletica leggera e ciclismo.
Il dibattito aveva assunto visibilita internazionale anche in relazione al caso di Lia Thomas, vincitrice NCAA nei 500 stile libero nel 2022, il cui ricorso contro l’esclusione dalle competizioni internazionali era stato respinto dal Tribunale Arbitrale dello Sport.
La nuova policy del CIO si inserisce inoltre in un contesto normativo piu ampio, influenzato anche da decisioni politiche come l’ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva definito criteri restrittivi per la partecipazione alle competizioni femminili.
La scelta del CIO segna un passaggio rilevante nella regolamentazione dello sport internazionale, destinato ad avere un impatto concreto sull’organizzazione delle competizioni e sui criteri di accesso alle categorie olimpiche nei prossimi anni.
