European Aquatics ha ufficializzato il trasferimento della propria sede centrale da Nyon, in Svizzera, a Belgrado, dopo la firma di un accordo con il governo serbo. L’intesa è stata siglata dal presidente Antonio Silva al termine dei Campionati Europei maschili di pallanuoto disputati proprio nella capitale serba.
La notizia è stata diffusa per prima dall’agenzia serba Tanjug, che ha pubblicato le immagini dell’incontro tra Silva e il Ministro dello Sport Zoran Gajić. “È un passaggio importante per l’immagine internazionale del nostro Paese – ha dichiarato Gajić – per la prima volta la sede centrale di una federazione sportiva europea si troverà in questa parte d’Europa”.
Secondo quanto riportato, nella stessa giornata Silva avrebbe incontrato anche il presidente serbo Aleksandar Vučić, a conferma del forte coinvolgimento istituzionale nell’operazione. Al momento della pubblicazione, European Aquatics non aveva ancora diffuso una comunicazione ufficiale di dettaglio sull’accordo.
Il trasferimento era stato approvato formalmente nel settembre 2025 durante il Congresso di European Aquatics, subordinandone però l’attuazione alla definizione delle condizioni con il governo serbo, ora completata. L’operazione segue una tendenza già intrapresa da World Aquatics, che ha avviato il proprio spostamento operativo dalla Svizzera a Budapest.
Belgrado offre un contesto logistico e sportivo particolarmente favorevole: la città ospita il Centro Sportivo Milan Gale Muškatirović, sede dei Campionati Europei di nuoto 2024, e ha recentemente accolto i Campionati Europei maschili di pallanuoto 2026, vinti dalla Serbia. Il Paese balcanico è inoltre tre volte campione olimpico in carica nella disciplina.
Un ruolo chiave nella trattativa è stato svolto dal vicepresidente di European Aquatics Vanja Udovičić, ex pallanuotista serbo, che in passato aveva anticipato i termini della proposta: uffici di circa 500 metri quadrati in centro città concessi a titolo gratuito, accesso alle strutture acquatiche e garanzia di eventi internazionali per almeno dieci anni, con opzione di estensione quinquennale.
