Gli organizzatori degli Enhanced Games hanno avviato un’azione legale da 800 milioni di dollari contro World Aquatics, WADA e USA Swimming, accusandoli di ostacolare la partecipazione degli atleti.
Gli Enhanced Games, il progetto che promuove un evento sul modello olimpico ma senza controlli antidoping, hanno depositato mercoledì una causa antitrust da 800 milioni di dollari presso un tribunale federale di New York. I convenuti sono tre pilastri del movimento sportivo internazionale: World Aquatics, la World Anti-Doping Agency (WADA) e USA Swimming.
Secondo gli organizzatori, queste istituzioni avrebbero messo in atto una campagna coordinata per dissuadere gli atleti dal partecipare ai Giochi. Il presidente degli Enhanced Games, Aron D’Souza, ha dichiarato all’Associated Press che l’azione legale non è un “colpo di teatro”, bensì un tentativo di porre rimedio ai danni “reali” che il progetto starebbe subendo.
“Fino a quando la questione non sarà risolta, stiamo subendo un danno irreparabile: non possiamo firmare atleti. L’idea che rende i Giochi interessanti è proprio questa: può un atleta ‘naturale’ batterne uno ‘potenziato’?”, ha spiegato D’Souza.
La Bylaw Di World Aquatics
La causa prende le mosse dalla nuova norma approvata a giugno dal Bureau di World Aquatics, che vieta a chiunque partecipi agli Enhanced Games – atleti, allenatori, staff tecnico o medico – di avere ruoli o accreditamenti in eventi della federazione internazionale. La regola non menziona esplicitamente gli Enhanced Games, ma l’entrata in vigore è stata chiaramente sollecitata dalla loro comparsa.
Questo provvedimento riguarda non solo i grandi eventi come Mondiali e Coppa del Mondo, ma si estende a “qualsiasi persona rilevante” coinvolta. Tra questi anche l’allenatore Brett Hawke, figura chiave degli Enhanced Games e spesso presente come media accreditato alle competizioni internazionali.
La Posizione Di WADA E USA Swimming
La WADA aveva già messo in guardia gli atleti a maggio, ricordando che l’affiliazione agli Enhanced Games potrebbe comportare violazioni delle norme antidoping e perfino conseguenze penali nei Paesi in cui l’uso di sostanze dopanti è regolamentato per legge.
Anche USA Swimming, pur senza introdurre divieti formali, aveva inviato una lettera ai propri tesserati sottolineando i rischi legati alla reputazione e alla futura eleggibilità nelle competizioni regolamentate dal sistema olimpico.
Un Evento Che Divide
Gli Enhanced Games dichiarano di voler accogliere sia atleti “naturali” sia atleti “potenziati”, con l’obiettivo di spingersi oltre i limiti della prestazione e offrire premi in denaro per i record del mondo. D’Souza ha anche promesso assistenza legale a chi, pur senza assumere sostanze vietate, dovesse essere bandito per aver preso parte all’evento.
Ad oggi, quattro grandi nomi del nuoto hanno già aderito:
- James Magnussen, tre volte medagliato olimpico e campione mondiale;
- Andrii Govorov, primatista mondiale e cinque volte campione europeo;
- Kristian Gkolomeev, finalista olimpico e campione europeo;
- Megan Romano, campionessa del mondo 2013.
La battaglia legale ora si sposta nelle aule dei tribunali, ma il dibattito sul confine tra sport regolamentato e performance “potenziata” sembra solo all’inizio.
