I 100 Nuotatori Protagonisti Del Nuoto Mondiale 2026: Classifica #90-81

Giusy Cisale
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January 27th, 2026 Italia

La Top 100 SwimSwam per il 2026 propone una fotografia aggiornata del panorama internazionale del nuoto, tenendo conto esclusivamente degli atleti che risultano attivi o chiaramente orientati alla stagione in corso.

Come ogni anno, la classifica presenta inevitabili margini di incertezza legati a rientri, cambi di programma e scelte tecniche, ma rappresenta uno strumento utile per inquadrare gerarchie, tendenze e profili da seguire in vista del 2026.

In questa prima parte analizziamo la fascia #90–81 del settore maschile, con atleti provenienti da contesti e specialità diverse, tra rientri, conferme e percorsi di crescita.

#90 – Keaton Jones (USA)

Il 2024 ha rappresentato una svolta netta nella carriera di Keaton Jones, esploso ai Trials olimpici statunitensi con un inatteso 1:54.61 nei 200 dorso, oltre due secondi sotto il suo precedente personale. Quel risultato gli è valso il biglietto per Parigi, dove all’esordio olimpico ha chiuso 5° in finale in 1:55.39, confermando di non essere un fuoco di paglia.

Nel 2025 il dorsista di Cal ha dato continuità alla crescita: ai Nationals ha nuotato 1:54.85, tempo che lo ha proiettato al 7° posto del ranking mondiale stagionale e gli ha garantito l’accesso ai Mondiali di Singapore. In Asia ha pagato l’inesperienza, chiudendo 12°, ma il salto di qualità resta evidente. Parallelamente, Jones ha iniziato a incidere anche nei 100 dorso, scendendo da 54.31 a 53.79 e ampliando il proprio profilo tecnico.

#89 – Carles Coll Martí (ESP)

Carles Coll Martí è oggi uno dei riferimenti mondiali della rana, soprattutto in vasca corta. Dopo il titolo iridato SCM nel 2024, lo spagnolo si è confermato dominatore europeo nel dicembre 2025, vincendo i 200 rana in 2:00.86, sesto tempo all-time. Ma il vero passo avanti è arrivato in vasca lunga.

Nel 2025 Coll Martí ha abbattuto definitivamente il muro dei 2:10: ai Mondiali di Singapore ha nuotato 2:08.49 in semifinale, 12° tempo mondiale dell’anno, per poi chiudere 7° in finale. Una crescita importante per un atleta che fino a pochi mesi prima non aveva mai nuotato sotto i 2:10. Anche nei 100 rana continua a migliorare, costruendo una completezza che lo rende uno dei nomi da seguire in vista dei Mondiali in vasca corta 2026.

#88 – Kamil Sieradzki (POL)

Il 2025 è stato l’anno della consacrazione individuale per Kamil Sieradzki. Dopo essere stato soprattutto un uomo da staffetta ai Giochi di Parigi, il polacco ha firmato ai Mondiali di Singapore una semifinale dei 200 stile libero da record nazionale: 1:45.00, un secondo pieno di miglioramento, terzo tempo d’accesso alla finale.

In finale ha chiuso 5° in 1:45.22, restando in zona medaglia fino all’ultima vasca. La sua stagione si è poi arricchita di un solido percorso in vasca corta, culminato con il bronzo europeo nei 200 stile in 1:41.48 (NR), oltre a prestazioni di spessore anche nei 100 e 400. Sieradzki entra nel 2026 come uno dei principali outsider europei sulle medie distanze.

#87 – Edward Sommerville (AUS)

Ancora in fase di costruzione, Edward Sommerville resta uno dei prospetti più interessanti del panorama australiano. Il 1:40.64 con cui ha vinto i Campionati Australiani in vasca corta nel 2024 – record oceanico – aveva acceso i riflettori su di lui. Nel 2025 ha poi stupito ai Trials con 1:44.93 nei 200 stile, quarto australiano di sempre e ottavo tempo mondiale dell’anno.

Il Mondiale di Singapore è stato però complicato: eliminazione in batteria e mancata conferma in staffetta. Sommerville ha reagito chiudendo l’anno con buoni segnali tra Giappone e Queensland, dimostrando che la base c’è. Il 2026 dirà se riuscirà a trasformare il talento in continuità internazionale.

#86 – Gabriel Jett (USA)

Dopo il fallimento ai Trials olimpici 2024, Gabriel Jett ha saputo ricostruirsi con pazienza. Il 2025 lo ha visto protagonista ai Nationals, dove ha nuotato 1:44.70 nei 200 stile libero, diventando il quarto americano più veloce di sempre. Ai Mondiali ha centrato la finale con tre nuotate consecutive sotto l’1:46, chiudendo poi 8°.

Jett resta un atleta estremamente duttile: oltre ai 200 stile, è competitivo nei 200 farfalla e ha mostrato progressi anche nei 200 misti. In un contesto statunitense sempre più profondo, la sua capacità di coprire più gare potrebbe rivelarsi decisiva.

#85 – Flynn Southam (AUS)

Il passaggio definitivo tra i grandi per Flynn Southam è avvenuto soprattutto nelle staffette. Nel 2025 ha guidato l’Australia all’oro nella 4×100 stile libero ai Mondiali, aprendo in 47.77. Individualmente ha ritrovato stabilità sotto i 48 secondi, dopo un 2024 più discontinuo.

Anche nei 200 stile i margini sono concreti: 1:45.80 ai Mondiali e un ruolo chiave nella 4×200 bronzo. Se riuscirà a trasformare la solidità attuale in un picco cronometrico, Southam può ambire a qualcosa di più di un ruolo da staffettista.

#84 – Jamie Jack (AUS)

Il 2025 ha cambiato la percezione di Jamie Jack. Dopo anni da finalista “di contorno” ai Trials, l’australiano ha trovato l’esplosione nel 50 stile: 21.43 in time trial ad agosto, quarto tempo australiano di sempre e uno dei migliori al mondo nella stagione.

Pur restando competitivo anche nei 100, il suo futuro passa soprattutto dallo sprint puro. Il 2026 sarà l’anno della conferma, per capire se quel salto rappresenta un nuovo standard o un picco isolato.

#83 – Vladyslav Bukhov (UKR)

Campione del mondo in carica dei 50 stile libero, Vladyslav Bukhov resta una presenza costante ai vertici europei. Il 2025 non ha replicato l’exploit di Doha, ma le prestazioni restano solide: 21.52 stagionale e una presenza regolare nelle fasi avanzate.

Con il panorama europeo in evoluzione, Bukhov si presenta al 2026 come uno dei riferimenti continentali, soprattutto in vista degli Europei in vasca lunga.

#82 – Ivan Kozhakin (RUS)

A 27 anni, Ivan Kozhakin ha vissuto il miglior momento della carriera. Il record russo nei 50 rana (26.46) e il 4° posto mondiale lo hanno proiettato tra i migliori sprinter al mondo. A Singapore ha inoltre contribuito all’oro in staffetta mista, mostrando affidabilità anche nei contesti di squadra.

Se i russi torneranno pienamente nel circuito europeo, Kozhakin sarà una minaccia concreta su entrambe le distanze della rana veloce.

#81 – Andrei Minakov (RUS)

Dopo anni di attese, Andrei Minakov ha ritrovato slancio nel 2025. Il miglioramento a 50.82 nei 100 farfalla – primo progresso in sei anni – e il 6° posto mondiale segnano un’inversione di tendenza importante. A questo si aggiungono split decisivi in staffetta e buone indicazioni in vasca corta.

Il 2026 rappresenta per lui un vero bivio: con Europei e Mondiali SCM all’orizzonte, Minakov ha l’occasione di tornare protagonista anche a livello individuale.

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 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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