Con la chiusura della stagione agonistica e lo sguardo già rivolto ai grandi appuntamenti che ci proietteranno verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, tornano anche gli Swammy Awards 2025, i riconoscimenti annuali con cui SwimSwam, dal 2012, celebra i protagonisti del nuoto internazionale.
Come ogni anno, si tratta di premi dichiaratamente editoriali e soggettivi, pensati per fotografare non soltanto i risultati, ma il peso specifico delle prestazioni, la continuità, l’impatto tecnico e simbolico di atleti e allenatori nel corso della stagione.
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Nonostante una preparazione ridotta e segnata dagli imprevisti, Leon Marchand ha vissuto nel 2025 uno degli anni più significativi non solo della sua carriera, ma della storia recente del nuoto. Il francese si aggiudica per il secondo anno consecutivo lo Swammy Award come Male Swimmer of the Year, grazie a una stagione culminata in un’impresa destinata a restare negli annali.
Il suo avvicinamento alla stagione iridata è stato tutt’altro che lineare. Dopo una sublussazione alla spalla rimediata nel dicembre 2024, Marchand ha iniziato a gareggiare solo a fine aprile. Il trasferimento temporaneo in Australia per allenarsi con il gruppo professionistico di Dean Boxall ha aggiunto un ulteriore ostacolo: una frattura da stress a una costola, scoperta poche settimane dopo l’inizio del raduno. Rientrato ad Austin nel mese di marzo, Marchand ha affrontato appena tre competizioni prima dei Mondiali di Singapore.
Alla vigilia della rassegna iridata, la sua scelta di rinunciare ai 200 farfalla e ai 200 rana – entrambe gare vinte con l’oro olimpico a Parigi 2024 – ha alimentato interrogativi e perplessità. Marchand ha però deciso di concentrare tutte le energie sui 200 e 400 misti, ed è proprio lì che ha riscritto la storia.
Il record del mondo nei 200 misti
Nei 200 misti, Marchand aveva un obiettivo chiaro: il record del mondo di Ryan Lochte, 1:54.00, stabilito nel 2011. Non ha aspettato la finale per attaccarlo. In semifinale, il francese ha nuotato una delle prestazioni più impressionanti mai viste, fermando il cronometro a 1:52.69, cancellando un primato che resisteva da 5.116 giorni.
Fin dalla prima vasca a farfalla, Marchand era nettamente sotto il ritmo del record. Ha proseguito con un dorso devastante, ha costruito il margine decisivo nella frazione a rana (32.13 contro i 33.03 di Lochte) e ha chiuso con un ultimo 50 stile libero in 28.06, mettendo fine a un’epoca.
In finale, lontano dall’accontentarsi, Marchand è sceso nuovamente sotto il vecchio record, vincendo l’oro in 1:53.68, davanti a Shaine Casas (1:54.30). Oggi Marchand detiene tre delle cinque migliori prestazioni di sempre nei 200 misti.
Oro anche nei 400 misti e impatto nelle staffette
Il dominio è proseguito nei 400 misti, dove Marchand ha conquistato il secondo oro iridato con 4:04.73, quinta prestazione all-time e quarta migliore della sua carriera.
Fondamentale anche il suo contributo alle staffette francesi: 58.44 lanciato nella 4×100 mista, valso record nazionale e argento mondiale, e 1:44.34 nella 4×200 stile libero, nuovo primato personale.
Al di fuori dei Mondiali, Marchand ha disputato poche gare, ma sempre ad alto livello. Alla tappa di Carmel della World Cup ha centrato quattro podi, mentre agli U.S. Open di dicembre ha vinto i 200 farfalla (1:52.57) e i 400 stile libero (3:44.70), migliorandosi anche nei 100 farfalla con 51.20.
Nel ranking mondiale 2025, Marchand chiude numero uno nei 200 e 400 misti, secondo nei 200 farfalla, e stabilmente nella top 10 in più specialità: una versatilità che resta senza paragoni.
MENZIONI D’ONORE
Hubert Kos (Ungheria)
Protagonista assoluto tra NCAA, Mondiali e World Cup, con record universitari, oro iridato nei 200 dorso e due record del mondo in vasca corta a Toronto.
Ahmed Jaouadi (Tunisia)
Due titoli mondiali negli 800 e 1500 stile libero a Singapore, con record del mondo “tessile” negli 800. Il suo ingresso nell’NCAA con Florida ha già alzato ulteriormente l’asticella.
David Popovici (Romania)
Doppio oro mondiale nei 100 e 200 stile libero, con 46.51 nei 100 (record europeo e dei Mondiali) e un finale leggendario nei 200 per difendere il titolo olimpico.
