Con la chiusura della stagione agonistica e lo sguardo già rivolto ai grandi appuntamenti che ci proietteranno verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, tornano anche gli Swammy Awards 2025, i riconoscimenti annuali con cui SwimSwam, dal 2012, celebra i protagonisti del nuoto internazionale.
Come ogni anno, si tratta di premi dichiaratamente editoriali e soggettivi, pensati per fotografare non soltanto i risultati, ma il peso specifico delle prestazioni, la continuità, l’impatto tecnico e simbolico di atleti e allenatori nel corso della stagione.
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Marrit Steenbergen, la rinascita che vale il titolo europeo
Il calendario del nuoto nel 2025 è stato meno affollato rispetto all’anno olimpico precedente, ma non per questo privo di momenti decisivi. E se i Mondiali di Singapore hanno rappresentato l’evento clou della stagione, il premio di Nuotatrice Europea dell’Anno ai Swammy Awards va soprattutto alla straordinaria continuità mostrata da Marrit Steenbergen, protagonista assoluta agli Europei in vasca corta.
La stagione dell’olandese nasce dalle ceneri di un 2024 complicato. Ai Giochi Olimpici di Parigi, Steenbergen aveva mancato il podio nei 100 stile libero pur partendo da favorita, oltre a uscire prematuramente nei 200 misti. Una delusione che l’ha portata a prendersi una lunga pausa: per mesi si è allenata solo tre volte a settimana in acqua, affiancando il lavoro con sedute di palestra.
Il ritorno agonistico, però, è stato progressivo e potente. A maggio, al meeting AP Race di Londra, ha aperto il suo 2025 con un promettente 52.77 nei 100 stile. Da lì in avanti, la crescita è stata costante.
Ai Mondiali di Singapore, Steenbergen ha scelto una programmazione diversa, rinunciando a 200 stile e 200 misti per concentrarsi su 50 stile, 100 dorso e soprattutto 100 stile libero. Una scelta premiata: l’oro mondiale è arrivato con 52.55, davanti all’australiana Mollie O’Callaghan. A questo si è aggiunto il bronzo con la 4×100 stile libero femminile, trascinata in rimonta da una frazione finale da 51.64, una delle più veloci di sempre.
La stagione è poi proseguita con le tappe di Coppa del Mondo, culminate negli Europei in vasca corta, dove Steenbergen ha firmato un autentico capolavoro. Quattro gare individuali, quattro ori, quattro record europei.
Prima il 100 misti in 56.26, poi il 200 stile libero in 1:50.33, quindi il 200 misti in 2:01.83 e infine il 100 stile in 50.42, cancellando primati storici appartenuti a Katinka Hosszú e Sarah Sjöström.
Non paga, nell’ultima giornata ha abbassato anche il record europeo dei 50 dorso lanciati in staffetta, nuotando 25.47 nella 4×50 mista, quinto primato continentale della sua settimana.
Una stagione che racconta una rinascita tecnica e mentale, e che proietta Steenbergen tra le protagoniste assolute del quadriennio verso Los Angeles 2028.
MENZIONI D’ONORE
Simona Quadarella (Italia)
Il mezzofondo femminile europea ha trovato nella romana una delle sue colonne portanti. Argento nei 1500 stile ai Mondiali in 15:31.79, record europeo e seconda prestazione all-time, e quarto posto negli 800 stile in 8:12.81, altro record continentale. Agli Europei in vasca corta ha aggiunto due argenti (400 e 800) e l’oro nei 1500, tutti in primato personale.
Anna Elendt (Germania)
La rana europea ha una nuova regina. Oro mondiale nei 100 rana in 1:05.19, primo titolo tedesco femminile dal 2009, e vittoria nei 200 rana agli Europei in vasca corta, completando una stagione di definitiva consacrazione.
