Con la chiusura della stagione agonistica e lo sguardo già rivolto ai grandi appuntamenti che ci proietteranno verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, tornano anche gli Swammy Awards 2025, i riconoscimenti annuali con cui SwimSwam, dal 2012, celebra i protagonisti del nuoto internazionale.
Come ogni anno, si tratta di premi dichiaratamente editoriali e soggettivi, pensati per fotografare non soltanto i risultati, ma il peso specifico delle prestazioni, la continuità, l’impatto tecnico e simbolico di atleti e allenatori nel corso della stagione.
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Nel panorama del nuoto internazionale del 2025, pochi nomi hanno inciso con la stessa forza e continuità di Ahmed Jaouadi. Il tunisino si è guadagnato il titolo di Rivelazione Maschile dell’Anno, premio che certifica un salto di qualità netto e ormai impossibile da ignorare.
Ahmed Jaouadi è il nome che più di ogni altro ha segnato una frattura netta tra il “prima” e il “dopo” nel mezzofondo mondiale, trasformandosi in una sola stagione da outsider di lusso a nuovo punto di riferimento globale nelle distanze lunghe dello stile libero.
Il passaggio di consegne è avvenuto ai Mondiali di Singapore 2025, dove Jaouadi ha conquistato due ori pesantissimi negli 800 e 1500 stile libero, ribaltando completamente le gerarchie consolidate. Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce del percorso recente dell’atleta tunisino, che si presentava all’appuntamento iridato reduce da una stagione di avvicinamento meno brillante rispetto all’anno precedente.
Eppure, in acqua, Jaouadi ha riscritto la narrativa.
Negli 800 stile libero, il tunisino ha demolito il proprio profilo internazionale nuotando 7:36.68, terzo tempo di sempre nella storia e il più veloce mai realizzato al di fuori dell’era dei costumi gommati del 2009. Un salto prestativo enorme: oltre cinque secondi di miglioramento in dodici mesi, passando da un 7:42.83 olimpico a un crono che lo colloca in una ristrettissima élite storica. Per dare la misura dell’impresa, solo tre uomini nella storia sono scesi sotto il muro del 7:37.
Quattro giorni più tardi, la conferma definitiva nei 1500 stile libero. Jaouadi ha nuotato 14:34.41, abbassando di nove secondi il proprio miglior tempo stagionale e imponendosi con un finale devastante, chiuso in 26.14 sull’ultimo 50. Una progressione che lo ha portato al 7° posto all-time e al terzo oro mondiale tunisino di sempre nella distanza.
Il confronto con il recente passato rende il quadro ancora più impressionante. Solo un anno fa, Jaouadi chiudeva i Giochi Olimpici di Parigi con un 4° posto negli 800 e un 6° nei 1500, lontano dal podio dominato allora da Gregorio Paltrinieri e dagli altri big del mezzofondo. Oggi, è lui l’uomo da battere.
Progressione di Ahmed Jaouadi – vasca lunga
- 800 stile libero:
- 2024: 7:42.07 (23° all-time)
- 2025: 7:36.68 (3° all-time)
- 1500 stile libero
- 2024: 14:43.55 (21° all-time)
- 2025: 14:34.41 (7° all-time)
Il 2025 non si è fermato ai Mondiali. Jaouadi ha scelto di non prendere parte al circuito in vasca corta autunnale né allo U.S. Open, ma ha mostrato segnali esplosivi anche nel passaggio alla NCAA con l’Università della Florida, dove ha subito lasciato il segno con tempi di 1:33 nei 200, 4:10 nei 500 e 14:39 nei 1650 yards. Numeri che aprono scenari interessanti anche in prospettiva 400 stile libero, distanza che potrebbe diventare il prossimo terreno di conquista.
Menzioni D’Onore
Accanto a Ahmed Jaouadi, il 2025 ha visto emergere altri profili di altissimo livello che hanno sfiorato il riconoscimento di Rivelazione Maschile dell’Anno.
Pieter Coetze (RSA)
Pieter Coetze ha compiuto uno dei salti di qualità più impressionanti della stagione. Da finalista olimpico lontano dalla lotta medaglie, è diventato nel giro di dodici mesi uno dei migliori dorsisti al mondo su tutte e tre le distanze. Ai Mondiali di Singapore ha conquistato l’oro nei 100 dorso in 51.85, nuovo record africano e terza prestazione all-time al momento, dopo aver migliorato il personale di 73 centesimi in uno dei campi gara più profondi di sempre. Nei 200 dorso ha sfiorato l’oro con 1:53.36, mettendo seriamente sotto pressione Hubert Kos, prima di aggiungere l’argento nei 50 dorso in 24.17, ancora record africano. Il tutto a poco più di una settimana dalle Universiadi, dove aveva già vinto 50 e 100 dorso.
Sven Schwarz (GER)
Sven Schwarz ha dovuto convivere con una concorrenza interna feroce, ma nel 2025 è emerso come il miglior mezzofondista tedesco su 800 e 1500 stile libero. La stagione si è chiusa con un record europeo negli 800 stile, due argenti mondiali nelle distanze lunghe e un’ascesa verticale nelle graduatorie all-time. I suoi 7:38.12 e 14:35.69 avrebbero garantito medaglie in qualunque grande manifestazione della storia recente, rendendolo il favorito naturale in vista dei prossimi Europei.
Jack McMillan (GBR)
Jack McMillan non ha avuto un exploit individuale ai Mondiali estivi, ma ha mostrato il suo potenziale con una frazione di 1:45.28 in apertura della 4×200 britannica, contribuendo a uno dei tempi più veloci di sempre. È stato però agli Europei in corta che ha acceso definitivamente i riflettori: oro nei 400 stile in 3:36.33, davanti a Dan Wiffen e Lukas Märtens, e argento nei 200 stile in 1:40.94, con miglioramenti cronometrici enormi che lo proiettano al centro del nuovo corso del mezzofondo britannico.
Harrison Turner (AUS)
Harrison Turner rappresenta forse la parabola più sorprendente. Dopo una lunga pausa post Trials di Tokyo, il dorsista-delfinista australiano è esploso nel 2025 diventando il nuovo riferimento nazionale nei 200 farfalla. A Singapore ha conquistato il bronzo mondiale in 1:54.17, record australiano che ha cancellato lo storico primato in costume gommato di Nick D’Arcy. Un progresso di quasi tre secondi in una sola stagione che lo rende, a pieno titolo, un candidato costante al podio nelle grandi competizioni future.
