2025 U.S. OPEN
- December 3-6, 2025
- Austin, Texas
- Lee and Joe Jamail Texas Swimming Center
- LCM (50 meters)
- Meet Central
- Psych Sheets
- Results
- Anteprima SwimSwam Italia
La seconda giornata dello U.S. Open 2025 ad Austin ha acceso definitivamente i riflettori sulle stelle della vasca lunga. Dopo le distanze di ieri, la sessione del mattino ha proposto velocità e tecnica: i 50 metri in tre declinazioni, i 200 misti e soprattutto i 400 stile libero femminili, dove attendevamo la risposta della campionessa del mondo Summer McIntosh.
E la risposta è arrivata eccome: 4:00.68, miglior crono delle batterie con oltre 11 secondi di margine sulla concorrenza. Una gara gestita con autorità, solida, senza forzare eppure a un soffio dal record della manifestazione che lei stessa fissò nel 2023 (3:59.42). Dopo lo stop forzato causa malattia nella World Cup autunnale, la canadese ha ritrovato subito ritmo, controllo e lucidità agonistica. Alle sue spalle hanno trovato spazio Emma Weyant (4:11.89) e la 15enne in ascesa Alex Siegel (4:13.56), promessa di una finale che cercherà soprattutto di restare nella sua scia.
Sul fronte maschile, lo spettacolo più atteso del mattino era nei 50 stile libero. Nel tempio di Texas Swim, lo sprinter serbo Andrej Barna ha messo la mano davanti a tutti con un roboante 21.58, nuovo Record dei Campionati, cancellando il precedente 21.59 di Bruno Fratus (2019). Una prova che ribadisce l’equilibrio feroce della velocità mondiale e promette una finale da brividi. Lo seguono da vicino due prospetti statunitensi: Jack Alexy (21.71) e Chris Guiliano (21.74), già determinati a dare battaglia stasera.
Segnali forti anche dal mezzofondo con Luke Hobson (3:47.56) davanti a Carson Foster (3:48.05) e all’olimpionico Leon Marchand (3:48.13), ma la notizia sorprendente è l’eliminazione di Bobby Finke: 11° in 3:55.21 dopo una 1500 complicata nella giornata d’apertura.
Dagli altri eventi della mattinata arrivano conferme prestigiose: Katharine Berkoff (27.49) guida il 50 dorso femminile davanti a Regan Smith (27.78), mentre nei 200 misti donne Kate Douglass ha viaggiato sul velluto con 2:10.50, presentandosi favoritissima per il titolo e con un occhio al record di Melanie Margalis (2:08.20).
Una serata che si preannuncia elettrica: McIntosh per tornare sotto i quattro minuti, Barna e Alexy pronti a sparare cartucce da podio mondiale, un 200 misti femminile di altissimo profilo e l’eterna sfida fra USA e resto del mondo nelle gare veloci.
