La nuova avventura americana di Sara Curtis inizia con il botto. La velocista piemontese, al debutto assoluto in vasca corta yard negli Stati Uniti, ha aperto la staffetta 4×50 stile libero dell’Università della Virginia fermando il cronometro in 21.97.
Il contesto era quello del test match d’esordio stagionale a Lejeune Hall, contro la squadra della Navy, con le matricole dei Cavaliers subito protagoniste. Al cambio, la staffetta composta da Curtis, Melissa Nwakalor, Sylvia Roy e Bryn Greenwaldt ha chiuso in 1:27.62, con la Greenwaldt capace di un parziale strepitoso da 21.13.
Per Sara Curtis, che fino a pochi mesi fa aveva brillato ai Mondiali di Singapore con la finale nei 100 stile libero (53.41) e la semifinale nei 50 (24.41 record italiano), questo risultato segna già una prima volta storica: il suo 21.97 entra nella top 10 all-time di Virginia, scalzando Lauren Perdue (22.01, 2011) e portando l’intera lista delle migliori sotto i 22 secondi.
L’impatto dell’azzurra è immediato, e dà nuova linfa a un programma che lo scorso anno aveva trionfato all’NCAA con una staffetta da record mondiale collegiale. Con il ritorno di Claire Curzan e Anna Moesch, e l’innesto delle nuove frecce Curtis e Greenwaldt, i Cavaliers si candidano ancora una volta al ruolo di squadra da battere.
Il debutto della campionessa italiana a stelle e strisce non è solo una curiosità tecnica, ma anche il segnale di una crescita personale e sportiva che guarda già al futuro: la stagione NCAA appena iniziata sarà un banco di prova cruciale per una delle stelle più luminose del nuoto azzurro.
